{"id":3286,"date":"2011-07-09T00:00:00","date_gmt":"2011-07-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3286","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3286\/","title":{"rendered":"Salve, \u00e8 gi\u00e0 stata posta una domanda sulla selezione naturale sull&#8217;uomo moderno. La mia domanda \u00e8 vicina ma non uguale: l&#8217;uomo con la medicina scavalca in parte la selezione naturale cosicch\u00e8 possano riprodursi individui che altrimenti non potrebbero. Logicamente questo a lungo termine non porta a individui &#8220;geneticamente deboli&#8221; e quindi sempre pi\u00f9 malati?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\">Se c&#8217;&egrave; un campo delle Scienze, nello specifico delle Scienze Biologiche, ove pur accumulandosi sempre pi&ugrave; dati, le cose sono ancora in alto mare, &egrave; proprio quello della &quot;Teoria dell&#8217;Evoluzione biologica!&quot; (<\/font><font size=\"2\"><em>Jean Rostand, 1971).<\/em><\/p>\n<p>Ho voluto appositamente iniziare questa risposta con un famoso pensiero del grande biologo Francese Jean Rostand (Parigi, 30 ottobre 1894 &ndash; Ville-d&#8217;Avray, 3 settembre 1977), per evidenziare la complessit&agrave; della materia.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">La medicina in se non possiede il potere di scavalcare la selezione naturale, assolutamente, ma l&#8217;insieme dell&#8217;evoluzione sociale, di cui la medicina ne &egrave; parte, insieme allo sviluppo tecnologico&nbsp;possono sicuramente rendere soggetto l&#8217;<em>Homo sapiens sapiens<\/em> ad azioni esterne, ambientali a pressioni selettive, che non sono pi&ugrave; solo quelle naturali, per cui vengono modificati in realt&agrave; i meccanismi di selezione, o meglio amplificati, ma non soppiantanti n&eacute; scavalcati, l&#8217;Evoluzione per selezione, esister&agrave; sempre, solo che non &egrave; pi&ugrave; solo selezione &quot;Naturale&quot;.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Per capire meglio la questione, diciamo subito che i meccanismi che sono alla base dell&#8217;Evoluzione biologica non sono affatto chiari e chiariti del tutto, anzi, siamo in verit&agrave; solo all&#8217;inizio per molti aspetti, ed ogni scoperta in questo campo, apporta sempre nuovi dubbi.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">La stessa Teoria di Charles Darwin, per quanto molto avvincente, in realt&agrave; nel corso dei tempi si &egrave; prestata a critiche, che spesso si sono risolte nella nascita di altri &quot;Manifesti scientifici&quot; alcuni pi&ugrave; riduzionisti come quello &ldquo;Neodarwinista&rdquo;, che nacque dalla fusione della Teoria del biologo britannico, con le Leggi di Mendel, caratterizzata da un approccio positivista-riduzionista.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Tra i maggiori sostenitori di tale teoria e anche propositori, ci sono biologi del calibro di Richard Lewontin e Steven Rose, come anche E.O.Wilson, a sua volta fondatore del &ldquo;Manifesto Sociobiologico&rdquo;.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Oggi, ma di questo se n&#8217;era accorto lo stesso C. Darwin (considerando che era un estimatore di J.B.Lamarck, anche se viene quasi sempre appositamente sottaciuto dai grandi sostenitori della &ldquo;Teoria della selezione naturale&rdquo;), con gli avanzamenti di discipline biologiche quali: la zoologia e&nbsp;la&nbsp;botanica (le due discipline storiche della Biologia), l&#8217;anatomia comparata, l&#8217;embriologia, l&#8217;ecologia del comportamento animale e vegetale, l&#8217;immunoecologia, l&#8217;etologia, la neuroetologia, l&#8217;ecologia generale (sia la sinecologia che l&#8217;autoecologia), la sociobiologia, la zoosemiotica, la fisiologia animale e vegetale, la parassitologia-protistologia, la microbiologia-batteriologia, la virologia,&nbsp;la&nbsp;biologia molecolare, la genetica e l&#8217;ingegneria genetica, l&#8217;immunobiologia, la biologia delle sviluppo, la biochimica ci si sta sempre pi&ugrave; rendendo conto, che diversi sono i punti ciechi di tale teoria. Questo vale anche per sottodiscipline della Biologia, intese come branche di discipline pi&ugrave; generali delle Scienze biologiche come per la zoologia: l&#8217;ornitologia, l&#8217;ittiologia, l&#8217;entomologia, l&#8217;erpetologia, o per la botanica: la micologia, la ficologia (studio delle alghe) o per la fisiologia animale: la neurobiologia, la biologia della riproduzione, la psicobiologia, ecc.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Al punto che, alcuni biologi di altissimo spessore concettuale, tra cui John Maynard Smith, dichiararono che forse, troppo frettolosamente, si &egrave; scaricata la teoria di J.B. Lamarck sulla &quot;Eredit&agrave; dei caratteri acquisiti&rdquo; e che forse, il soma (inteso anche come citoplasma cellulare), gioca un ruolo altrettanto importante o anche pi&ugrave;, del genoma, cos&igrave; enfatizzato per anni.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Questo brevissimo riassunto, serve solo per far capire, l&#8217;enorme complessit&agrave; della materia!<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Non v&#8217;&egrave; dubbio che l&#8217;avvento delle medicine, con lo sviluppo della farmacologia (si pensi agli antibiotici), hanno abbassato la curva di mortalit&agrave;, prolungando la longevit&agrave; degli esseri umani (e in parte degli animali), ma&nbsp;questo anche grazie alla&nbsp;scoperta dell&#8217;energia elettrica, alla costruzione di case sempre pi&ugrave; comode, come anche alla possibilit&agrave; di comprare il cibo senza doverselo procurare con la caccia, o con la faticosa raccolta, oppure il poter percorrere migliaia di chilometri comodamente seduti in un aereo, senza dover invece camminare attraversando bufere di neve, o sotto il sole cocente.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Ma, si &egrave; vero, c&#8217;&egrave; sempre un ma, come un rovescio della medaglia, non tutto &egrave; cos&igrave; roseo!<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">L&#8217;insieme di questi fenomeni che hanno contribuito all&#8217;evoluzione delle societ&agrave;, a cui negli ultimi 20 anni, si &egrave; aggiunta la possibilit&agrave; di selezionare embrioni (nelle procedure di procreazione assistita, ove &egrave; legalmente possibile farlo), con l&#8217;eventuale possibilit&agrave; in un futuro prossimo di poterlo applicare anche a chi si pu&ograve; riprodurre naturalmente, evitando di portare in grembo un embrione&nbsp;affetto da geni alterati e malati, pone in realt&agrave; un problema duplice, silenzioso e, che in un futuro prossimo potrebbe avere effetti, sulla razza umana non trascurabili.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Il primo &egrave; che, come citato in un due articoli comparsi su Le Scienze, Settembre-1997 &ldquo; <em><strong>Verso un concetto evoluzionistico della Malattia<\/strong><\/em>&rdquo;, ed &ldquo; <em><strong>L&#8217;Evoluzione semplice<\/strong><\/em>&rdquo; Marzo-2005: allungare la vita degli esseri umani, dovrebbe a sua volta garantire una qualit&agrave; di vita migliore, &nbsp;in realt&agrave; non &egrave; affatto vero, o almeno cos&igrave; diretto, come molto elegantemente gli autori dimostrano!<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Infatti,&nbsp;vivere fino a 120 anni, non servirebbe a nulla se si &egrave; afflitti da malattie croniche, che genererebbero numerosi anziani&nbsp;malati da cui si avrebbero in definitiva,&nbsp;societ&agrave; malate, con enormi pesi sui costi dei sistemi sanitari nazionali. In sostanza si vivrebbe di pi&ugrave;, ma peggio!<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Il fatto &egrave; che, in realt&agrave;, la maggior parte delle malattie croniche non trovano in medicina, ancora oggi, una soluzione e una cura.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Il secondo problema, per rispondere pi&ugrave; concretamente alla domanda, &egrave; che a mio avviso la possibilit&agrave; di selezionare ad esempio embrioni via, via sempre pi&ugrave; sani, oppure addomesticare i sistemi immunitari con le nuove terapie biologiche, comporterebbe una microselezione naturale all&#8217;interno della sottospecie <em>Homo sapiens sapiens<\/em>, in quanto si eliminerebbero gli assortimenti casuali dei geni recessivi in omozigosi, che sono poi la causa della maggior parte delle patologie e costituzioni indebolite, che affliggono piante, animali ed esseri umani.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Ma questo nel momento in cui fosse possibile a livello scientifico-tecnico e permesso a livello giuridico, sarebbe identico a ci&ograve; che nella zootecnia i biologi fanno oggi, selezionando animali, per incroci consecutivi, che presentano i caratteri migliori (maggior produzione di latte, maggior produzione di uova, produzione di carne pi&ugrave; proteica e saporita), che nell&#8217;immediato &egrave; utile dal punto di vista economico, ma questo processo indebolisce (questo si evidenzia in particolare per specie e razze animali con generazioni molto lunghe, come lo stesso <em>Homo sapiens sapiens<\/em>), in realt&agrave;, la linea di sangue della specie, <\/font><font size=\"2\">sottospecie o razza finanche sottorazza, onde per cui si avranno animali con&nbsp;<\/font><font size=\"2\">sistemi immunitari pi&ugrave; deficitari e impreparati ad infezioni naturali, le quali sono poi causa di epizoozie, pandemie, o incapaci di resistere a situazioni croniche d&#8217;altro tipo.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Traslando il tutto a livello umano, significa all&#8217;apparenza, umani pi&ugrave; belli, pi&ugrave; sani, ma che in realt&agrave; sono pi&ugrave; fragili, poich&eacute; l&#8217;imperfezione &egrave; Biologica per Natura! E perch&eacute;, in definitiva, si tratterebbe di una selezione artificiale, non naturale.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Quindi, dal mio punto di vista, il massiccio uso della tecnologia e delle tecniche mediche come l&#8217;esasperato uso di medicinali, sono sicuramente nell&#8217;immediato utilissimi, ma dovrebbero esserci comitati interdisciplinari, i cosiddetti &ldquo;saggi&rdquo; che valutino in termini prospettici, cosa comporta il massivo utilizzo di una certa classe di medicinali o di determinate tecnologie in medicina, nelle generazione successive, alla stregua di quello che altri comitati interdisciplinari o di &ldquo;saggi&rdquo;, devono fare nel valutare le sorti dell&#8217;ambiente e della biosfera.<\/font><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Jean Rostand &ldquo;Biologia e Maternit&agrave;&rdquo;, 1960, UTET<\/font><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Jean Rostand &ldquo;L&#8217;Uomo Artificiale&rdquo;, 1973, Bompiani<\/font><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 150%\"><font size=\"2\">Steven Rose &ldquo;Linee di Vita&rdquo;, 1997, Garzanti<\/font><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":267,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[],"class_list":["post-3286","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-evoluzione-ed-ecologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/267"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3286\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}