{"id":3255,"date":"2011-01-13T00:00:00","date_gmt":"2011-01-12T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3255","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3255\/","title":{"rendered":"Come si diventa astronauti? Quali studi bisogna compiere?"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">In Italia, si diventa astronauti per l&#8217;Agenzia Spaziale Europea vincendo un concorso pubblico, aperto a tutti i cittadini degli stati membri dell&#8217;ESA, che viene pi&ugrave; o meno indetto ogni 5 anni.<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\">Il mestiere di astronauta &egrave; in realt&agrave; fatto di due distinte specializzazioni: il pilota e il cosiddetto specialista di missione. Il primo &egrave; tipicamente un esperto pilota di aerei militari e il suo compito principale &egrave; quello di pilotare i veicoli spaziali, lo specialista di missione &egrave; invece tipicamente uno scienziato, ed il suo compito &egrave; di eseguire esperimenti scientifici in orbita, seguendo il protocollo di uno scienziato che lo ha ideato e proposto ad una agenzia spaziale.<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Arial\" size=\"2\">E&#8217; evidente che queste due figure vengono da carriere molto diverse, anche se per entrambe sono richieste alcune caratteristiche comuni, che si possono dedurre dal bando di concorso per l&#8217;assunzione di nuovi astronauti emesso dall&#8217;ESA qualche anno fa.<br \/>\nEra necessario possedere una laurea in materie scientifiche, con preferenza in matematica, fisica, medicina o ingegneria, una perfetta conoscenza della lingua inglese e alcuni anni di esperienza lavorativa come pilota, ricercatore universitario o impiegato in ditte del settore aerospaziale. Venivano inoltre considerati titoli di merito il possesso del brevetto di pilota di aereo e la conoscenza del russo.<br \/>\nAltre caratteristiche desiderabili erano la conoscenza di altre lingue dei paesi aderenti all&#8217;ESA e del giapponese, l&#8217;aver trascorso almeno 6 mesi di studio o lavoro all&#8217;estero, l&#8217;aver  lavorato in un gruppo internazionale, avere all&#8217;attivo pubblicazioni scientifiche su riviste prestigiose e condurre a livello amatoriale sport cosiddetti &quot;estremi&quot; (tipo immersioni in apnea, paracadutismo, arrampicata libera, ecc&#8230;).<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">Un altro aspetto interessante &egrave; guardare i curricula degli astronauti attualmente in attivit&agrave;: essi ci insegnano parecchio sui criteri di selezione delle agenzie spaziali. Per esempio, i russi, che hanno veicoli piccoli, in grado di portare solo 3 astronauti, di cui 2 sono necessariamente piloti, prediligono questi ultimi, mentre gli statunitensi, che hanno avuto a disposizione gli Shuttle con una capienza di 7 persone, hanno tra le loro file moltissimi specialisti di missione. Sorprende parecchio che l&#8217;ESA, che non ha veicoli propri, abbia un forte predilezione per i piloti: quasi tutti gli astronauti europei vengono da una carriera come pilota di velivoli militari e molti degli specialisti di missione possiedono un brevetto di pilota civile; addirittura per uno degli astronauti recentemente selezionati si &egrave; sorvolato il fatto che avesse una laurea umanistica (in scienze politiche), facendo pesare una brillante carriera come pilota militare, con riconoscimenti e specializzazioni aeronautiche acquisite in molti paesi stranieri. Si pu&ograve; immaginare che i selezionatori dell&#8217;ESA, nell&#8217;idea di formare astronauti polivalenti, ritengano che sia pi&ugrave; semplice insegnare a un pilota a condurre esperimenti scientifici che non a uno scienziato a pilotare una navetta spaziale. Un&#8217;altra possibile spiegazione &egrave; che la carriera militare &egrave; estremamente selettiva e per diventare pilota collaudatore bisogna emergere come il migliore tra file di aspiranti molto agguerriti, mentre tra i ricercatori non &egrave; strano scovare qualche &quot;raccomandato&quot;, per cui la scelta di un pilota d&agrave; maggiori garanzie.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">&nbsp;<br \/>\n<\/font> <font face=\"Arial\" size=\"2\">Concludendo, volendo diventare astronauta europeo la strada maestra &egrave; un diploma di liceo, la carriera militare dell&#8217;arma dell&#8217;aeronautica, diventare pilota militare e contemporaneamente acquisire una laurea scientifica. Come alternativa, con minori probabilit&agrave; di successo, acquisire una laurea scientifica, un dottorato e proseguire come ricercatore o lavorando per una ditta del settore aerospaziale. In tal caso per&ograve; &egrave; necessario acquisire privatamente il brevetto come pilota civile.<br \/>\nIn entrambi i casi bisogna svolgere una parte della propria carriera all&#8217;estero, imparando perfettamente l&#8217;inglese e possibilmente un&#8217;altra lingua. Bisogna essere persone attive e in ottima salute e praticare spesso sport.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\"><br \/>\nPer concludere, &egrave; bene sfatare alcune &quot;leggende&quot;.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">Gli astronauti non sono giovani incoscienti e sprezzanti del pericolo, al contrario vengono scelti solitamente tra i 25 e i 40 anni, tra persone calme e con forte autocontrollo. La ragione &egrave; piuttosto semplice: svolgono un lavoro piuttosto pericoloso e vengono loro affidate alcune tra le macchine pi&ugrave; costose del mondo, per cui non si vuole che, in caso di imprevisti, possano agire in modo avventato e provocare danni, sia a loro stessi che alle apparecchiature, ma devono mantenere la calma e attenersi sempre alle procedure.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">Gli astronauti non sono fisicamente dei super-uomini, che sarebbero in grado di vincere un&#8217;olimpiade. Sono certamente persone in ottimo stato di salute e senza importanti difetti fisici, ma nulla di pi&ugrave;. Avere un fisico imponente potrebbe al contrario costituire un ostacolo per la selezione: la ragione &egrave; che le tute spaziali hanno misure standard, disponibili in pochissime taglie, e sono estremamente costose, per cui si cerca di avere astronauti tutti pi&ugrave; o meno con la stessa corporatura, per non dover costruire tute su misura.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial\" size=\"2\">Per diventare astronauta non bisogna avere una vista perfetta: &egrave; sufficiente avere 10 decimi per occhio indossando gli occhiali. Al contrario, farsi operare per correggere un difetto di vista potrebbe essere controproducente, in quanto una delle primissime selezioni a cui vengono sottoposti i candidati &egrave; il medesimo test attitudinale a cui vengono sottoposti i piloti di linea, e uno dei requisiti per superare il test visivo &egrave; non aver subito interventi chirurgici agli occhi per correggere forti scompensi.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-3255","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astronautica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3255\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}