{"id":325,"date":"2003-03-13T00:00:00","date_gmt":"2003-03-12T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"325","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/325\/","title":{"rendered":"Leggendo altre risposte su questo sito mi pare di aver capito che l&#8217;effetto &#8220;spaghettification&#8221; su un corpo umano che si avvicina ad un buco nero \u00e8 dovuto unicamente al fatto che un uomo medio \u00e8 alto 1,80 m e la differenza di attrazione gravitazionale fra i piedi a la testa sarebbe molto alta. sSe cos\u00ec fosse, sarebbe possibile inviare all&#8217;interno dell&#8217;orizzonte degli eventi di un buco nero una telecamera di ridottissime dimensioni e vedere cosa accade al suo interno?\r\nHo sentito anche che all&#8217;interno dell&#8217;orizzonte degli eventi il tempo &#8220;scorre all&#8217;indietro&#8221;&#8230; ma ci\u00f2 cosa significa? Che se al suo interno ci fosse un orologio normalissimo (perdonate l&#8217;esempio banale) le sue lancette scorrerebbero in senso antiorario?"},"content":{"rendered":"<p>Questa domanda \u00e8 una di quelle dove \u00e8 veramente impossibile rispondere &quot;davvero&quot; senza usare una matematica accessibile solo agli specialisti. Quindi ci limiteremo a descrivere il fenomeno.<\/p>\n<p>Il fenomeno di &quot;spaghettification&quot; (nome che non avevo mai sentito, ma rende l&#8217;idea) avviene a causa della &quot;mostruosa&quot; (milioni di g) accelerazione di gravit\u00e0 che si avverte in prossimit\u00e0 dell&#8217;orizzonte degli eventi (O.D.E.) di un buco nero. Quindi, allo stato attuale della tecnologia \u00e8 semplicemente impensabile quanto proposto (portare una microcamera vicino all&#8217;orizzonte degli eventi). Anche un blocco pieno di diamante o di acciaio verrebbe inesorabilmente &quot;spaghettificato&quot;. Se si pensa che gli oggetti pi\u00f9 resistenti alle accelerazioni mai creati (penetrometro per missioni lunari o marziane, o il modulo di discesa in Giove della Galileo) sono progettati per qualche migliaio di g, ben si capisce che siamo davvero lontani anni luce dalla tecnologia necessaria per produrre una sonda che possa curiosare nei paraggi di un buco nero.<\/p>\n<p>Inoltre, la nostra ipotetica (molto ipotetica) sonda come potrebbe comunicare con l&#8217;esterno se si calasse <i>oltre<\/i> l&#8217;O.D.E.? L&#8217;orizzonte degli eventi \u00e8, tra le altre cose, <i>la distanza dal buco nero a cui la velocit\u00e0 di fuga supera quella della luce<\/i>. Quindi <i>niente<\/i> pu\u00f2 uscirne, nemmeno la luce (o le onde radio, nemmeno via cavo), e quindi <b>nemmeno informazione<\/b>. Non \u00e8 un problema tecnologico. Ci\u00f2 che \u00e8 oltre l&#8217;orizzonte \u00e8 un <b>inconoscibile fisico<\/b>. Ovvero, la fisica ti dice che ci\u00f2 che si trova oltre l&#8217;orizzonte degli eventi \u00e8 separato dal nostro unviverso e in nessun modo \u00e8 possibile ottenere informazione su ci\u00f2 che si trova all&#8217;interno (ivi compreso se gli orologi camminino davvero al contrario).<\/p>\n<p>Riconosco che la spiegazione a parole lascia un po&#8217; il tempo che trova, ma ripeto che la spiegazione &quot;vera&quot; \u00e8 accessibile solo dopo almeno il biennio universitario di fisica.<\/p>\n<p>Per curiosit\u00e0, ricordiamo che il raggio di un buco nero di massa M, supposto non rotante e in assenza di campo elettromagnetico vale (raggio di Schwarzschild) 2MG\/c<sup>2<\/sup>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":200,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-325","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-stelle-e-buchi-neri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/200"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=325"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/325\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}