{"id":3249,"date":"2010-12-21T00:00:00","date_gmt":"2010-12-20T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3249","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3249\/","title":{"rendered":"Salve, mi interesserebbe sapere per curiosit\u00e0 di che colore sia in realt\u00e0 il cielo di Marte e se vi sarebbero differenze nella percezione del colore della luce in caso che un umano vi mettesse piede. Molte delle foto sembrerebbero indicare una colorazione rosacea del cielo, ma alcuni siti sembrano suggerire che sia solo un difetto percettivo delle sonde."},"content":{"rendered":"<p>Il cielo sereno sulla Terra &egrave; blu-azzurro, a causa dello <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scattering_di_Rayleigh\" target=\"_blank\">scattering Rayleigh<\/a> provocato dall&#8217;atmosfera. Per&ograve; con copertura nuvolosa il cielo pu&ograve; apparire bianco, grigio o violaceo, e al tramonto appare rossastro.<\/p>\n<p>Analogamente, anche il cielo su Marte cambia colore a seconda delle condizioni atmosferiche e dell&#8217;ora del giorno.<\/p>\n<p>Certamente le foto scattate dalle sonde possono essere &quot;ritoccate&quot;, ma proprio per essere certi di fornire le giuste tonalit&agrave;, solitamente sui lander marziani vengono attaccate delle strisce colorate, in modo da poterle riprendere e usare la risposta ottenuta per calibrare le altre immagini.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" hspace=\"4\" height=\"276\" width=\"350\" vspace=\"4\" align=\"right\" alt=\"\" src=\"\/spaw\/image\/astronomia\/viking_colors.jpg\" \/>Naturalmente anche questa calibrazione &egrave; soggetta ad errori, per esempio nelle prime sonde Viking inizialmente non si tenne conto che sulle strisce di calibrazione (nella foto a destra sono indicate dalle frecce) poteva depositarsi della polvere rossa, per cui sembr&ograve; che il cielo fosse molto pi&ugrave; blu di quanto non si sa essere realmente.<br \/>\nInoltre, va tenuto conto che la luce riflessa dalle strisce di calibrazione dipende dalla luce ambientale, che non &egrave; necessariamente bianca&#8230; in poche parole la calibrazione dei colori nelle foto marziane non &egrave; un lavoro banale.<\/p>\n<p>In ogni modo, oggi la colorazione del cielo di Marte &egrave; abbastanza assodata: nelle giornate serene, il cielo &egrave; giallo-bruno. Su Marte l&#8217;atmosfera &egrave; cos&igrave; tenue che lo scattering Rayleigh (che, lo ricordiamo, favorisce la diffusione della luce blu e violetta) &egrave; quasi nullo, per cui il colore si pensa sia principalmente dovuto alla polvere in sospensione. Di tanto in tanto, per&ograve;, il cielo si vela di sottili nubi formate da cristalli d&#8217;acqua: in questa situazione il cielo appare pi&ugrave; azzurrognolo.<br \/>\nPer finire, al tramonto e all&#8217;alba il cielo appare rosa-rossastro, per il medesimo effetto che rende il cielo rosso al tramonto sulla Terra.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"146\" width=\"500\" src=\"\/spaw\/image\/astronomia\/mars3.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Un tramonto marziano ripreso dal rover Spirit nel 2005<\/em><\/p>\n<p>Cosa vedrebbe un umano su Marte, invece, &egrave; un problema pi&ugrave; psicologico che percettivo: va ricordato infatti che tendiamo pi&ugrave; facilmente a percepire suoni e colori in contrasto o in paragone con altri. Su Marte, probabilmente, gli astronauti in breve tempo si adatterebbero alla luce giallastra, finendo per percepirla come bianca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-3249","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-corpi-del-sistema-solare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3249"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3249\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}