{"id":3242,"date":"2011-01-21T00:00:00","date_gmt":"2011-01-20T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3242","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3242\/","title":{"rendered":"&Egrave; vero che per prendere una scossa dall&#8217;impianto elettrico di casa c&#8217;&egrave; \r\nbisogno di circolazione di corrente, quindi dobbiamo toccare i piedi per \r\nterra e la fase? A questo punto restando con i piedi isolati (scarponi in \r\ngomma o sopra una scaletta isolata da terra) possiamo essere piu tranquilli? Sempre ovviamente toccando un solo filo?"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">Il problema sollevato dal lettore &egrave; noto come &ldquo;folgorazione&rdquo;.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">Il corpo umano attraversato da corrente si comporta come un conduttore, e a seconda della corrente che lo attraversa si possono avere diversi effetti. Al di sotto di 1 mA la corrente non &egrave; praticamente percepibile e non si hanno danni. Intorno ai 10 mA cominciano ad intervenire almeno 4 effetti importanti: fibrillazione cardiaca, arresto respiratorio, danni neurologici e contrazione muscolare.<br \/>\nLa fibrillazione pu&ograve; portare ad un arresto cardiaco, e si ha esclusivamente se il passaggio di corrente interessa le cellule del miocardio adibite al sistema eccitatorio del cuore, con le immaginabili conseguenze; l&#8217;arresto respiratorio interviene se a essere coinvolte sono le zone nervose che controllano la respirazione, e possono provocare un arresto della medesima, i danni neurologici avvengono se il passaggio di corrente interessa la testa, e pu&ograve; avere diversi effetti tipo perdita dalle memoria o di qualche altra funzione del cervello. La contrazione muscolare involontaria pu&ograve; portare a stringere il conduttore elettrico pi&ugrave; violentemente, peggiorando la situazione; per questo spesso si consiglia, se si deve toccare un conduttore che non si sa se sia sotto tensione o meno, di farlo dol dorso della mano, anzicch&eacute; col palmo. La contrazione muscolare causa anche spasmi involontari che possono provocare danni, specie se si stanno maneggiando oggetti taglienti o se si &egrave; in piedi su una scala. Va detto che fino a circa 10-20 mA &egrave; possibile riprendere il controllo muscolare, dopo un iniziale movimento brusco involontario, mentre al di sopra di questa soglia si ha l&#8217;effetto cosiddetto di tetanizzazione, per cui i muscoli si irrigidiscono e se ne perde totalmente il controllo, rimanendo paralizzati finch&eacute; permane il passaggio di corrente. Per fortuna spesso lo spasmo muscolare fa staccare l&#8217;infortunato dal cavo, proteggendolo da ulteriori conseguenze.<br \/>\nInfine, intorno ai 500 mA intervengono effetti termici, che possono portare alla necrosi dei tessuti del corpo, per cui si pu&ograve; perdere la totale funzionalit&agrave; di un intera parte del corpo, in modo permanente.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">Quanto ho qui elencato sommariamente &egrave; solo una schematizzazione brutale, in realt&agrave; la pericolosit&agrave; della corrente dipende anche dalla durata dell&#8217;impulso a cui si &egrave; sottoposti, e nel caso dell&#8217;arresto cardiaco, dipende anche dalla fase del ciclo cardiaco nella quale si subisce lo shock. La legislazione italiana, per esempio, assume che i danni pi&ugrave; pericolosi (arresto respiratorio, fibrillazione e necrosi) intervengano al di sopra di 30mA, e per questo i salvavita hanno questa soglia di scatto, ma si tratta ovviamente di una schematizzazione brutale. Per un approfondimento su queste problematiche si pu&ograve; vedere per esempio <a href=\"http:\/\/www.sicurezzaonline.it\/homep\/infcro\/infcro2008\/infcro200803\/infcro20080327cor.ppt\">questa presentazione<\/a>.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<font face=\"Arial, sans-serif\">Dunque, per capire a quali fenomeni si va incontro toccando un conduttore sotto tensione &egrave; necessario capire quale &egrave; la tensione in gioco e quale &egrave; la resistenza equivalente del corpo umano, per stimare la corrente che l&#8217;attraversa.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\"><span lang=\"it-IT\">Il corpo umano presenta una diversa resistenza in funzione della tensione applicata, della frequenza e c&#8217;&egrave; una certa variabilit&agrave; (di un fattore 2-3) all&#8217;interno della popolazione; comunque, come numero di massima, si pu&ograve; assumere 1 k&Omega; come valore di riferimento, mentre per un approfondimento si pu&ograve; vedere <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Electric_shock\">la voce in inglese di wikipedia<\/a>. Si tenga presente che questo valore trascura la resistenza della pelle, che ha una fortissima variabilit&agrave; tra i diversi individui e a seconda delle condizioni ambientali, come discuteremo pi&ugrave; avanti.<br \/>\nOra, se tocchiamo il neutro dell&#8217;impianto di casa, con i piedi a terra, idealmente il neutro dovrebbe essere equipotenziale con la terra e non ci sono conseguenze. In realt&agrave; capita molto spesso in Italia che i due poli che arrivano dal contatore non siano un neutro e una fase, ma due fasi a circa 127 V dalla tensione della &ldquo;terra&rdquo; (e sfasate di 120&deg;, sicch&eacute; tra loro ci sono 220V), per cui <\/span><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><span lang=\"it-IT\"><u>entrambi i poli dell&#8217;impianto potrebbero essere ugualmente pericolosi<\/u><\/span><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\"><span lang=\"it-IT\">. <\/span><\/font><font face=\"Arial, sans-serif\">Se invece l&#8217;impianto &egrave; fatto come si legge sui manuali e tocchiamo la fase, la tensione efficace a cui siamo sottoposti &egrave; circa 220 V.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">Con la resistenza assunta di 1 k&Omega; si vede che gli effetti che si rischiano sono quelli descritti per l&#8217;intervallo tra 10 e 200 mA, cio&egrave; praticamente tutti gli effetti descritti finora, ad eccezione della necrosi per surriscaldamento. Del tutto diverso se si tocca un impianto di alta tensione (1000 V e oltre), in cui si rischia di finire letteralmente carbonizzati.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">Ora, &egrave; evidente che se lungo il circuito mettiamo, in serie al nostro corpo, un isolante migliore del corpo stesso, si riduce la corrente che lo attraversa e si riducono altrettanto i rischi di folgorazione. Va detto che gi&agrave; la pelle &egrave; solitamente un buon isolante, ma &egrave; bene non fare affidamento su di essa, perch&eacute; se una pelle secca e callosa pu&ograve; presentare una resistenza di diverse decine o centinaia di k&Omega;, una pelle morbida e umida &egrave; invece un ottimo conduttore. Inoltre c&#8217;&egrave; sempre il rischio di bucarla con il filo di rame che si sta maneggiando, perdendo totalmente l&#8217;effetto isolante.<br \/>\nAltre soluzioni pi&ugrave; efficaci sono indossare guanti di materiale isolante e scarpe di gomma. Toccando la fase con il corpo isolato da terra si pu&ograve; percepire una leggera scossa ma non si hanno effetti di folgorazione. La soluzione delle scarpe di gomma o del tappetino isolante, sebbene abbastanza efficaci, sono comunque da sconsigliare perch&eacute; il corpo, oltre che come un resistore, si comporta anche come un condensatore, per cui in transitorio si pu&ograve; ricevere un picco di corrente non trascurabile, finch&eacute; l&#8217;intero corpo non ha assunto il potenziale della fase.<\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">In ogni caso, siccome non &egrave; semplice verificare il livello di isolamento degli indumenti che si indossano, che un difetto o usura delle parti isolanti sono sempre possibili e siccome si potrebbe toccare la terra (ovvero una parete o un qualunque elemento di arredamento con una bassa resistenza verso terra) o il secondo polo con una qualsiasi parte del corpo scoperta, la raccomandazione principe &egrave; <u>sempre quella di togliere tensione dall&#8217;impianto prima di eseguire qualunque operazione su di esso!<\/u><\/font><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><font face=\"Arial, sans-serif\">Si ricordi a tale proposito che per operare su circuiti sotto tensione &egrave; necessaria una patente per operatori elettrici!<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-3242","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3242\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}