{"id":3234,"date":"2011-08-09T00:00:00","date_gmt":"2011-08-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3234","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3234\/","title":{"rendered":"E&#8217; noto a tutti il &#8220;paradosso&#8221; dei gemelli (che poi non \u00e8 un paradosso): \r\nse ci si approssima alla velocit\u00e0 della luce si invecchia di meno. Allora \r\ncome si spiega la recente scoperta per la quale vivendo ai piani alti di \r\nun grattacielo (e muovendosi quindi a velocit\u00e0 maggiori di chi vive al \r\npianoterra) si invecchia di pi\u00f9? Grazie"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">La recente scoperta di cui parla il lettore &egrave; riportata in diversi articoli di cui un esempio in italiano &egrave; <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/10_settembre_24\/vivere-alto-grattacielo-invecchiamento-tortora_6ec97b1e-c7df-11df-9bef-00144f02aabe.shtml\">qui<\/a>.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Ci&ograve; che viene ricordato all&#8217;inizio della risposta &egrave; vero, se partiamo da un sistema di riferimento inerziale (come approssimativamente &egrave; la superficie del pianeta Terra) e ci muoviamo ad una certa velocit&agrave;, ritornando nel sistema di riferimento iniziale (quindi tornando nello stesso luogo a riportando la nostra velocit&agrave; relativa a zero), scopriremo che il tempo trascorso secondo i nostri orologi sar&agrave; inferiore a quello che hanno misurato gli orologi rimasti fermi rispetto al sistema di riferimento inerziale di partenza. Tuttavia questa differenza di misura &egrave; legata strettamente al rapporto tra il valore della velocit&agrave; raggiunta durante il nostro moto e la velocit&agrave; della luce nel vuoto (circa 300&#8217;000km\/s), per cui i normali spostamenti che eseguiamo nella vita di tutti i giorni non producono degli effetti misurabili, meno che meno tali effetti possono essere osservati (se non con strumenti di misura precisissimi) se in gioco c&#8217;&egrave; l&#8217;infinitesima differenza di velocit&agrave; di rotazione presente tra il piano terra e il piano pi&ugrave; alto anche se di un grattacielo enorme (dato che la Terra ruota su s&eacute; stessa, il piano terra, pi&ugrave; vicino al centro del pianeta, ruota su una circonferenza pi&ugrave; corta rispetto al piano pi&ugrave; alto e quindi il movimento avviene con una velocit&agrave; inferiore). La velocit&agrave; di rotazione della superficie terrestre &egrave; facilmente calcolabile, infatti la Terra &egrave; approssimativamente una sfera di 6300km di raggio che ruota su s&eacute; stessa in 24 ore, quindi un punto dell&#8217;equatore (che ruota percorrendo la circonferenza massima) si muove ad una velocit&agrave; di 0.46km\/s che &egrave; una velocit&agrave; praticamente nulla rispetto a quella della luce. Se ora consideriamo un palazzo alto anche 1000m (cio&egrave; 1km) questa velocit&agrave; varier&agrave; di una quantit&agrave; piccolissima anche rispetto alla velocit&agrave; di rotazione, e quindi produrr&agrave; effetti relativistici completamente impercettibili.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Tuttavia, considerando anche gli effetti relativistici gravitazionali (cio&egrave; quelli descritti dalla Teoria della Relativit&agrave; Generale) si scopre che un effetto simile si pu&ograve; avere anche in relazione a differenze di intensit&agrave; del campo gravitazionale. In particolare nei punti dello spazio in cui il campo gravitazionale &egrave; pi&ugrave; intenso il tempo scorre pi&ugrave; lentamente che nei punti dello spazio in cui il campo gravitazionale &egrave; pi&ugrave; debole. Per cui, considerando questo effetti relativamente ad un palazzo abbiamo una situazione invertita rispetto a quanto detto prima: alla base, pi&ugrave; vicina al centro della Terra e quindi soggetta ad un campo gravitazionale pi&ugrave; intenso, il tempo scorrer&agrave; pi&ugrave; lentamente rispetto alla sua sommit&agrave;, dove il campo &egrave; meno intenso perch&eacute; &egrave; situata ad una distanza maggore dal centro della Terra.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Cosa succede allora? Per capirlo dobbiamo considerare il fatto che il primo effetto (quello inerziale) &egrave; presente ogni volta che c&#8217;&egrave; una differenza di velocit&agrave; tra due sistemi di riferimento, mentre il secondo &egrave; sempre presente ogni volta che c&#8217;&egrave; una differenza di forza di gravit&agrave; tra due punti dello spazio. Se consideriamo un pianeta ipotetico l&#8217;importanza del primo effetto sar&agrave; legato principalmente alla velocit&agrave; di rotazione del pianeta sul proprio asse (maggiore &egrave; la velocit&agrave; di rotazione maggiore sar&agrave; il rallentamento del tempo alla sommit&agrave; rispetto alla base per puro effetti inerziali), invece l&#8217;importanza del secondo effetto sar&agrave; legato principalmente alla densit&agrave; del pianeta, che determina quanto rapidamente varia la gravit&agrave; allontanandosi dalla sua superficie (maggiore &egrave; la densit&agrave; del pianeta e maggiore sala il rallentamento del tempo alla base rispetto alla sommit&agrave; per puro effetto gravitazionale).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Essendo i due fenomeni antagonisti, ma legati a due grandezze sostanzialmente indipendenti tra loro, non &egrave; possibile stabilire quale dei due effetti abbia il sopravvento sull&#8217;altro in linea generale. &Egrave; possibile che un pianeta abbia una rotazione lenta e una densit&agrave; elevata e quindi si ha il sopravvento dell&#8217;effetto gravitazione, in tal caso il tempo sar&agrave; in assoluto pi&ugrave; lento alla base che alla sommit&agrave;. &Egrave; possibile che un pianeta abbia una rotazione veloce e una densit&agrave; bassa e quindi si ha il sopravvento dell&#8217;effetto inerziale, in tal caso il tempo sar&agrave; in assoluto pi&ugrave; lento alla sommit&ograve; che alla base. &Egrave; anche possibile immaginare una situazione in cui i due effetti si bilanciano esattamente (con un opportuna relazione tra velocit&agrave; di rotazione e densit&agrave; del pianeta) per cui, in tal caso, il tempo scorre con la stessa velocit&agrave; a qualunque altezza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">La scoperta citata nella domanda evidenzia il fatto che la Terra si trova nella situazione di una densit&agrave; elevata e rotazione lenta, per cui il tempo viene rallentato principalmente per effetto gravitazionale e quindi esso &quot;accelera&quot; man mano che si sale in altezza in un palazzo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Naturalmente deve essere chiaro che stiamo parlando, per un qualunque pianeta realistico, di variazioni piccolissime dello scorrere del tempo, rilevabili solo con strumenti molto sofisticati e del tutto aldil&agrave; della portata della percezione umana. Nessuno si accorger&agrave; che i propri vicini dei piani superiori invecchiano pi&ugrave; velocemente o che quelli dei piani inferiori invecchiano pi&ugrave; lentamente perch&eacute; sulla durata della vita di un sistema biologico influiscono maggiormente tanti altri fattori di natura non fisica. Fattori che hanno nettamente il sopravvento, in una situazione reale, sulle infinitesimali correzioni relativistiche.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-3234","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3234\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}