{"id":3226,"date":"2011-01-21T00:00:00","date_gmt":"2011-01-20T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3226","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3226\/","title":{"rendered":"In un circuito elettrico semplice come si calcola l&#8217;intervallo di tempo che intercorre tra la chiusura dell&#8217;interruttore e l&#8217;accensione della lampadina?\r\nGrazie"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Il circuito che schematizza il funzionamento di una lampadina &egrave; molto semplice in quanto composto da un generatore di tensione, che rappresenta la tensione applicata ai capi della lampadina, e una resistenza, che rappresenta la dissipazione di energia elettrica per effetto&nbsp;J<font size=\"2\">OULE<\/font> data dalla lampadina.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Nel momento in cui si chiude l&#8217;interruttore la lampadina, in un tempo praticamente istantaneo rispetto agli altri tempi coinvolti nel processo, viene percorsa da una corrente stazionaria <em>I<\/em> data dalla legge di O<font size=\"2\">HM<\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\"><em>V<\/em>=<em>I<\/em> <em>R<\/em><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">dove <em>V<\/em> &egrave; la tensione applicata e <em>R<\/em> &egrave; la resistenza interna della lampadina. In conseguenza di ci&ograve; la lampadina inizia a dissipare energia con una potenza pari a <\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\"><em>W<\/em>=<em>V<\/em> <em>I<\/em>=<em>V<\/em><sup>2<\/sup>\/<em>R<\/em><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Questa energia dissipata si riversa come calore sul filo della lampadina senza essere trasmesso ad altro dato che il filo &egrave; immerso in un vuoto molto spinto (stiamo parlando di una lampadina a incandescenza, per quelle funzionanti mediante gas il discorso &egrave; troppo complicato per essere analizzato con matematica semplice). Naturalmente ci&ograve; &egrave; vero fino a che il filo non inizia a brillare per incandescenza, dopodich&eacute; l&#8217;energia abbandona il filo sottoforma di luce, per cui esso non continua a riscaldarsi all&#8217;infinito, inoltre dopo un tempo abbastanza lungo i fenomeni di conduzione fanno s&igrave; che anche il resto della lampadina sia raggiunto dal calore generato dalla resistenza del filo. Tuttavia possiamo ragionevolmente suppore che nel breve periodo di tempo che passa dall&#8217;accensione del circuito all&#8217;emissione di luce il calore si riversi esclusivamente sul pezzetto di filo che si trova arrotolato dentro al bulbo. Pertanto la temperature di questo filo aumenta nel tempo secondo la legge<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\"><em>T<\/em>=<em>T<\/em><sub>0<\/sub>+<em>W\/C<sub>T<\/sub><\/em> <em>t<\/em>=<em>T<\/em><sub>0<\/sub>+<em>t<\/em> <em>V<\/em><sup>2<\/sup>\/(<em>R C<sub>T<\/sub><\/em>)<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">dove <em>T<\/em><sub>0<\/sub> &egrave; la temperatura iniziale della lampadina e <em>C<sub>T<\/sub><\/em> &egrave; la capacit&agrave; termica del filamento. A questo punto il calcolo del tempo richiesto &egrave; abbastanza semplice in quanto sar&agrave; dato dall&#8217;inversione dell&#8217;ultima formula una volta che si sia fissato il valore di <em>T<\/em> al valore <em>T<sub>i<\/sub><\/em> in corrispondenza del quale il materiale del filo (in genere tungsteno) emette luce visibile.<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\"><em>t<\/em>=(<em>T<sub>i<\/sub><\/em>&#8211;<em>T<\/em><sub>0<\/sub>)(<em>R C<sub>T<\/sub><\/em>)\/<em>V<\/em><sup>2<\/sup><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-3226","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-funziona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3226\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}