{"id":3225,"date":"2010-11-29T00:00:00","date_gmt":"2010-11-28T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3225","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3225\/","title":{"rendered":"Si ipotizza che lo spazio vuoto non sia vuoto, ma che alla scala di Planck vi sia una un ribollire di coppie di particelle che nascono e si annichilano in continuazione (schiuma quantica). L&#8217;energia oscura potrebbe essere il &#8220;motore&#8221; di questa attivit\u00e0 frenetica di fondo?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">In breve la risposta &egrave; no, per il semplice motivo che nella domanda si fa confusione tra concetti molti diversi.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Il cosiddetto ribollire di coppie di particelle non &egrave; un&#8217;ipotesi e non &egrave; presente solo alla scala di Planck. Esso &egrave; una conseguenza diretta del principio di indeterminazione di Heisenberg, che impedisce di rilevare violazioni della conservazione dell&#8217;energia se esse si presentano per tempi molto brevi. Di conseguenza il cosiddeto vuoto, cio&egrave; lo stato dello spazio di minima energia, in realt&agrave; pu&ograve; essere riempito di coppie virtuali di particelle e antiparticelle che appaiono e scompaiono sufficientemente rapidamente da non poter essere rilevate direttamente. Anzi tale comparsa a scomaprsa continua di coppie virtuali &egrave; una delle caratteristiche fondamentali del vuoto quantistico. La presenza di questo &quot;mare di particelle&nbsp;in tempesta&quot; pu&ograve; essere rivelato indirettamente perch&eacute; questo comportamento del vuoto spiega l&#8217;esistenza di tutta una serie di fenomeni fisici strani, inspiegabili per altra via, come per esempio l&#8217;effetto Casimir, cio&egrave; il fenomeno fisico&nbsp;per cui due lastre di materiale conduttore non caricate elettricamente sviluppano una forza attrattiva se vengono avvicinate sufficientemente, o la sonoluminescenza, cio&egrave; la conversione di energia sonora (cio&egrave; meccanica associata alla pressione dell&#8217;aria) in energia elettromagnetica, fenomeno che ha molti punti in comune con l&#8217;effetto Casimir.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">La &quot;schiuma quantica&quot; &egrave; invece una delle diverse ipotesi sul comportamento quantistico della gravit&agrave; ed essa si manifesterebbe solo alla scala di Planck, per cui a piccolissime distanze lo spazio-tempo non si comporterebbe come una superficie liscia (bench&eacute; curva) ma come una superficie molto irregolare e piena di asperit&agrave;, una via di mezzo tra una spugna e uno di quei fogli di plastica con le bolle che si usano per imballare gli oggetti fragili. L&#8217;origine dell&#8217;idea che sta alla base di questa &quot;schiuma quantica&quot; proviene sempre dal principio di indeterminazione ma questa schiuma non &egrave; composta da particelle ma sarebbe lo stesso spazio-tempo che ha una forma schiumosa.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">L&#8217;energia oscura &egrave; un&#8217;altra cosa ancora. Essa &egrave; un&#8217;ipotesi (anche se largamente condivisa) che si basa sul fatto che il comportamento gravitazionale su larga scala (quindi niente a che fare con fenomeni quantistici) del nostro universo &egrave; largamente in contraddizione con ci&ograve; che ci si aspetta sulla base della materia ed energia osservabile. Pertanto si ipotizza che esista una forma di energia oscura, cio&egrave; non rivelabile dai nostri strumenti attuali (ma ci&ograve; non significa che non saremo un giorno in grado di osservarla direttamente grazie al progresso tecnologico), che gravitazionalmente si comporta producendo una pressione negativa che quindi fa espandere l&#8217;universo ad una velocit&agrave; superiore a quella che si avrebbe se la massa dell&#8217;universo fosse solo quella associata a ci&ograve; che riusciamo a vedere.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3225","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3225\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}