{"id":3223,"date":"2011-01-10T00:00:00","date_gmt":"2011-01-09T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3223","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3223\/","title":{"rendered":"Quando nelle microstrip \u00e8 presente dielettrico con costante\r\ncomplessa, come si trova la costante di propagazione e la costante dielettrica effettiva?"},"content":{"rendered":"<p>Innanzi tutto vorrei spiegare il significato della costante dielettrica complessa.<br \/>\nLa costante dielettrica del vuoto &epsilon;<sub>0<\/sub> &egrave; una costante di normalizzazione che, nella legge di Coulomb, lega la forza elettrica alle cariche e alla distanza; il suo valore dipende essenzialmente dal sistema di unit&agrave; di misura che si utilizza (6.6 10<sup>-11<\/sup> C<sup>2<\/sup>Nm<sup>-2<\/sup> nel S.I.).<\/p>\n<p>Un dielettrico immerso in un campo elettrico statico subisce una polarizzazione (deformazione e\/o rotazione delle molecole) che diminuisce l&#8217;effetto del campo stesso. Questo fenomeno viene descritto attraverso l&rsquo;aumento della costante dielettrica:<\/p>\n<p>&epsilon; = &epsilon;<sub>0<\/sub> &epsilon;<sub>r<\/sub><\/p>\n<p>dove &epsilon;<sub>r<\/sub> &egrave; la costante dielettrica relativa (&epsilon;<sub>r<\/sub> &gt; 1).<\/p>\n<p>I dielettrici di solito sono praticamente isolanti in condizioni statiche, cio&egrave; sottoposti ad un campo elettrico costante o lentamente variabile (pensate alle memorie EEPROM con floating gate che si scaricano in decine di anni), ma al crescere della frequenza subentrano dei fenomeni dissipativi dovuti al movimento delle molecole (&egrave; quello che causa il riscaldamento dell&#8217;acqua nei forni a microonde: si veda la risposta e i suoi riferimenti).<\/p>\n<p>Si pu&ograve; tener conto di questo fenomeno attraverso l&#8217;uso di una costante dielettrica complessa<\/p>\n<p>&epsilon; = &epsilon;&#8217; &#8211; j &epsilon;&#8221;<\/p>\n<p>dove j &egrave; l&#8217;unit&agrave; immaginaria; qui &epsilon;&#8221; pu&ograve; tenere conto anche delle eventuali perdite ohmiche del dielettrico<\/p>\n<p>(&epsilon;&#8221; = &epsilon;&#8221;d + &sigma; \/ &omega;).<\/p>\n<p>Un&#8217;onda elettromagnetica che si propaga in un tale dielettrico avr&agrave; una costante di propagazione k anch&#8217;essa complessa<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"67\" width=\"232\" src=\"\/spaw\/image\/informatica\/telecomunicazioni\/r52_e1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>e l&#8217;onda, proporzionale a&nbsp; e<sup>-jkz<\/sup> = e<sup>-&alpha;z<\/sup> e<sup>-j&beta;z<\/sup><\/p>\n<p>ha quindi una componente di fase e un&#8217;attenuazione esponenziale dovuta alla parte immaginaria di k (A=e<sup>-&alpha;z<\/sup>).<\/p>\n<p>Una microstriscia &egrave; una particolare linea di trasmissione costituita da una sottile striscia conduttrice deposta su uno strato dielettrico a sua volta posto su un piano conduttore, come rappresentato in figura;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"195\" width=\"691\" src=\"\/spaw\/image\/informatica\/telecomunicazioni\/r52_f1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>&egrave; molto utilizzata nei circuiti ibridi a microonde per la facilit&agrave; di costruzione, la comodit&agrave; di montaggio di componenti (surface mount) e anche per la possibilit&agrave; di realizzare componenti direttamente a microstriscia: ad esempio le induttanze a spirale o i condensatori interdigitati. In figura &egrave; riportato un esempio di realizzazione e montaggio di componenti concentrati a microstriscia in una rete di adattamento di un amplificatore a microonde (presa dalla mia tesi).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"260\" width=\"183\" src=\"\/spaw\/image\/informatica\/telecomunicazioni\/r52_f2.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Poich&eacute; una parte del campo elettrico si trova in aria una linea a microstriscia pu&ograve; essere caratterizzata da una costante dielettrica efficace (&epsilon;<sub>eff<\/sub>) intermedia tra quella del dielettrico e quella dell&#8217;aria.<\/p>\n<p>Da questa si possono ricavare la costante di propagazione k e l&#8217;impedenza caratteristica Z<sub>0<\/sub>. Esistono delle formule empiriche che danno i valori di &epsilon;eff e Z0 in funzione dei parametri geometrici della linea, qui riporto solo i grafici per due valori della costante dielettrica del substrato, in funzione del rapporto w\/h della microstriscia, tratti da Orfanidis<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"333\" width=\"790\" src=\"\/spaw\/image\/informatica\/telecomunicazioni\/r52_f3.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Una microstriscia con un dielettrico con &epsilon; complessa avr&agrave;, per quanto detto sopra, una costante dielettrica &epsilon;<sub>eff<\/sub> che dipender&agrave; dalla parte reale della costante dielettrica e un&#8217;attenuazione che dipender&agrave; dalla parte immaginaria di &epsilon;. L&#8217;attenuazione nella microstriscia A<sub>ms<\/sub> &egrave; leggermente mitigata dal fatto che una parte del campo elettrico &egrave; in aria: si utilizza un parametro empirico detto filling factor q<\/p>\n<p>A<sub>ms<\/sub> = q A<\/p>\n<p>dove il filling factor &egrave;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"84\" width=\"142\" src=\"\/spaw\/image\/informatica\/telecomunicazioni\/r52_e3.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":155,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-3223","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/155"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3223"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3223\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}