{"id":3222,"date":"2011-08-09T00:00:00","date_gmt":"2011-08-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3222","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3222\/","title":{"rendered":"Mesi fa ho letto del fatto che si \u00e8 riusciti ad \r\nottenere in laboratorio i monopoli magnetici, cosa che \r\nper altro Dirac aveva previsto pi\u00f9 di sessant&#8217;anni fa. \r\nPotrei avere delle delucidazioni pi\u00f9 approfondite \r\nsull&#8217;argomento? Grazie."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Innazitutto chiariamo un&#8217;imprecisione presente nella domanda. L&#8217;ipotesi di esistenza dei monopoli non &egrave; di Dirac perch&eacute; &egrave; molto pi&ugrave; vecchia di lui. Infatti ci si &egrave; interrogati sull&#8217;esistenza e sulle propriet&agrave; di questi ipotetici oggetti fin da quando si &egrave; studiato il magnetismo, in particolare fin da quando tale fenomeno &egrave; stato scoperto come strettamente connesso ai fenomeni elettrici. La curiosit&agrave; nacque naturalmente dall&#8217;asimmetria tra cariche e poli magnetici in base alla quale &egrave; possibile avere oggetti con una carica di segno definito mentre non sono mai stati osservati oggetti (neanche con l&#8217;esperimento di cui parla la domanda, ma ci torno tra poco) che presentassero un solo polo magnetico. Dirac, con un&#8217;argomentazione tanto brillante quanto semplice, ha &quot;semplicemente&quot; dimostrato che l&#8217;esistenza dei monopoli spiegherebbe in maniera naturale (senza dover essere un&#8217;ipotesi aggiuntiva come &egrave; oggi) la quantizzazione della carica elettrica (il fenomeno per cui tutte le cariche elettriche esistenti sono sempre dei multipli interi di una&nbsp;carica fondamentale, corrispondente ad un terzo della carica di un elettrone). Di converso quindi l&#8217;esistenza delle cariche elettriche implicherebbe una quantizzazione naturale dei monopoli magnetici (posto che esistano). Tale argomento di Dirac ha continuato a stimolare la ricerca dei monopoli anche in epoca pi&ugrave; moderna.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">L&#8217;esperimento a cui fa riferimento la domanda pu&ograve; essere rintracciato in <a href=\"http:\/\/lescienze.espresso.repubblica.it\/articolo\/articolo\/1339881\">questo articolo<\/a>&nbsp;che riassume in italiano l&#8217;articolo originale in lingua inglese rintracciabile <a href=\"http:\/\/www.sciencemag.org\/content\/326\/5951\/411.abstract?sid=213fee6e-9f62-4237-ba65-b66f781d273e\">qui<\/a>. In tale esperimento si &egrave; osservato che il bombardamento di neutroni di un particolare cristallo che presenta propriet&agrave; magnetiche provoca la creazione di una particolare struttura magnetica. In tale struttura le linee di forza magnetiche assumono la forma di singoli tubi di flusso (che i ricercatori hanno chiamato spin-spaghetti) per cui i poli presenti alle estremit&agrave; del tubo (che sono comunque due e sono comunque opposti) possono muoversi, sulla superficie del cristallo, in modo indipendente: per esempio il polo nord pu&ograve; scivolare in una qualunque direzione senza che il polo sud (dall&#8217;altra parte del cristallo) si muova. Nel fare questo l&#8217;insieme di linee di forza che collega i due poli si allunga e si piega in modo da permettere tale comportamento particolare. Ma resta il fatto che i due poli restano accoppiati e legati da un tubicino di linee di forza che va&nbsp;dal polo sud al polo nord (all&#8217;interno del cristallo). Del resto tali monopoli possono muoversi liberamente sulla superficie del cristallo ma non possono abbandonarla.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Questa scoperta &egrave; eccezionale e apre tutta una serie di prospettive interessanti, soprattutto in ambito applicativo, ma non ha nulla a che vedere con la ricerca di oggetti che globalmente presentano un singolo polo magnetico. Del resto i ricercatori stessi parlano di applicazioni importanti di questa scoperta ma assolutamente non hanno parlato di scoperte nell&#8217;ambito della fisica fondamentale in quanto questi non sono i veri monopoli di cui parla Dirac.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-3222","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3222\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}