{"id":3208,"date":"2010-07-14T00:00:00","date_gmt":"2010-07-13T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3208","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3208\/","title":{"rendered":"Vorrei avere notizie a riguardo dei cos\u00ec detti funghi di &#268;ernobyl, in particolare sono interessato a sapere come la  melanina in queste specie consenta di utilizzare metabolicamente l&#8217;energia trasportata dalle radiazioni."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La dottoressa Ekaterina Dadachova, dell&#8217;Albert Einstein College of Medicine a&nbsp;NY, venne a conoscenza del fatto che i robot mandati a prelevare campioni dalle pareti esterne del reattore di&nbsp; \u00c4\u0152ernobyl , fuso nel 1986, avevano riscontrato la presenza di muffe ricche di melanina e quindi scure. I pigmenti melaninici sono ubiquitari in natura. Gli organismi con molta melanina sono spesso le specie dominanti e in certi ambienti estremi, come al polo Nord e al polo Sud, ci sono muffe che sintetizzano in abbondanza la melanina, un pigmento nero o bruno rossiccio, che le protegge dai danni dei raggi ultravioletti. Lo stesso venne osservato nei suoli ricchi di radionuclidi di&nbsp;\u00c4\u0152ernobyl&nbsp;e se ne dedusse che la presenza di melanina fosse favorevole al loro ciclo vitale. Si ipotizz&ograve; che la radiazione ionizzante avesse modificato le propriet&agrave; elettroniche della melanina e avesse favorito la crescita dei microorganismi che ne erano ricchi.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"166\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/botanica\/Tschernobyl.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">\nLa dottoressa Dadacova ha verificato questa teoria con un esperimento che ha confermato che tre diverse specie di &quot;funghi neri&quot; cominciano a crescere pi&ugrave; velocemente in presenza di cesio-137, che sviluppa questo tipo di radioattivit&agrave;. Secondo la dottoressa le radiazioni ionizzanti cambiano il segnale di risonanza dello spin dell&#8217;elettrone (ESR), segno di variazioni nella struttura elettronica. La melanina irradiata aumenta di 4 volte la sua capacit&agrave; di ridurre il NADH rispetto alla melanina non irradiata. L&#8217;analisi in HPLC della melanina su funghi cresciuti su substrati differenti mostra che la melanina ha una complessit&agrave; chimica ed una composizione che dipende dal tipo di substrato e che ci sia una possibile influenza della composizione della melanina sulla sua interazine con le radiazioni ionizzanti.<\/p>\n<p>Le analisi colorimetriche&nbsp;XTT\/MTTved <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/MTT_assay\">http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/MTT_assay<\/a> mostrano una attivit&agrave; metabolica accresciuta in cellule di <em>Cryptococcus neoformans<\/em> ricche di melanina, perch&eacute; le radiazioni ionizzanti aumentano le propriet&agrave; di trasferimento di elettroni nella melanina. Cellule di <em>Wangiella dermatitidis<\/em> e di <em>C. neoformans<\/em>, esposte a radiazioni 500 volte superiori al livello medio ambientale, crescono di numero in maniera significativamente pi&ugrave; veloce, hanno un maggiore residuo secco e incorporano il C14 acetato (sintesi dei lipidi) in maniera 3 volte maggiore rispetto alle cellule con melanina non irradiata o a cellule albine. Inoltre la radiazione favorisce la cescita di cellule melanizzate di Cladosporium sphaerospermum in limitazione di nutrienti.<\/p>\n<p>In conclusione l&#8217; esposizione della melanina alla radiazione ionizzante e forse ad altre radiazioni elettromagnetiche ne fa variare le propriet&agrave; elettroniche.&nbsp;Funghi&nbsp; con melanina manifestano un aumento di crescita dopo l&#8217;esposizione alla radiazione ionizzante, facendo nascere interrogativi circa un ruolo potenziale della melanina nella cattura ed utilizzazione della energia.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" align=\"middle\" width=\"518\" height=\"216\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/botanica\/C_-neoformans.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"left\">Fig. 1 =<em> C. neoformans al microscopio ottico e al microsopio a scansione. Da:&nbsp;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cryptococcus_neoformans\">http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cryptococcus_neoformans<\/a>&nbsp;e da: <a href=\"http:\/\/www.newswise.com\/images\/uploads\/2009\/02\/03\/fullsize\/SEM3_9000.jpg\">http:\/\/www.newswise.com\/images\/uploads\/2009\/02\/03\/fullsize\/SEM3_9000.jpg<\/a><\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"240\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/botanica\/Wangiella-dermatitidis(1).jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"left\">Fig. 2 = <em>Wangiella dermatitidis.<\/em> Da: <a href=\"http:\/\/www.astrobio.net\/pressrelease\/2349\/soaking-up-radiation\">http:\/\/www.astrobio.net\/pressrelease\/2349\/soaking-up-radiation<\/a><\/p>\n<p>Comunque la melanizzazione non &egrave; a costo zero per la cellula: in condizioni normali le cellule a cui &egrave; stato alterata la via di sintesi della melanina crescono pi&ugrave; velocemente delle cellule con via di sintesi normale. L&#8217;ipotesi &egrave; che le cellule con melanina assorbano meno i nutrienti&nbsp; o che la presenza di qualche intermedio tossico possa contribuire a questa minore crescita. Questo spiegherebbe perch&eacute; normalmente nelle cellule&nbsp; la melanina viene sintetizzata solo quando&nbsp; serve e non sia sintetizzata in maniera costitutiva (cio&egrave; permanente), ma solo in risposta a particolari situazioni ambientali o in tempi differenti dello sviluppo cellulare.<\/p>\n<p>Il lavoro della dottoressa Dadachova:&nbsp;<br \/>\n&ldquo;Ionizing Radiation Changes the Eletronic Properties of Melanin and Enhances the Growth of Melanized Fungi&rdquo;&nbsp;&nbsp; <a href=\"http:\/\/www.plosone.org\/article\/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0000457\">http:\/\/www.plosone.org\/article\/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0000457<\/a><\/p>\n<p>Inoltre:&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.solidarietalegambiente.org\/cgi\/jump.cgi?t=default&amp;l=it&amp;ID=853\">http:\/\/www.solidarietalegambiente.org\/cgi\/jump.cgi?t=default&amp;l=it&amp;ID=853<\/a>&nbsp;&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Radiotrophic_fungus\">http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Radiotrophic_fungus<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.astrobio.net\/pressrelease\/2349\/soaking-up-radiation\">http:\/\/www.astrobio.net\/pressrelease\/2349\/soaking-up-radiation<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/news.nationalgeographic.com\/news\/2007\/05\/070522-fungi.html\">http:\/\/news.nationalgeographic.com\/news\/2007\/05\/070522-fungi.html<\/a>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-3208","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3208\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}