{"id":3191,"date":"2010-09-08T00:00:00","date_gmt":"2010-09-07T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3191","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3191\/","title":{"rendered":"l&#8217;attrazione fra due corpi celesti \u00e8 inversamente proporzionale alla distanza fra essi elevata all&#8217;esponente 2.Perch\u00e8 esattamente 2 e non &#8211; che so &#8211;  2.1 o 1.98 o&#8230;\r\naltro ? Altre costanti fisiche hanno valori frazionari, con decimali, ecc. Grazie della risposta"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Prima di scendere nel dettaglio del significato dell&#8217;esponente 2 con cui compare la distanza nella legge di gravitazione universale &egrave; opportuno chiarire la distinzione tra i diversi tipi di costanti che possono comparire nelle leggi fisiche.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Nella stragrande maggioranza dei casi le <strong>costanti fisiche<\/strong> propriamente dette, quelle che solitamente vengono espresse mediante dei simboli letterali al pari delle grandezze variabili,&nbsp;rappresentano semplicemente dei coefficienti di proporzionalit&agrave; tra espressioni che coinvolgono grandezze fisiche differenti, oppure misurano l&#8217;intensit&agrave; di un dato fenomeno in termini assoluti (ad esempio la costante di struttura fine, che misura l&#8217;intensit&agrave; dell&#8217;interazione elettromagnetica).&nbsp;Proprio per la loro origine naturale possiamo facilmente pensare che, in linea del tutto teorica, ogni costante naturale possa assumere un qualunque valore numerico (e, se la teoria che vede l&#8217;universo resettarsi ad ogni big cruch e successivo big bang &egrave; vera, potrebbero essere esistiti in &quot;passato&quot; ed esistere in &quot;futuro&quot; universi con leggi che hanno la stessa forma matematica di quelle &quot;nostre&quot; ma costanti naturali con valori diversi) e quindi, per motivi puramente probabilistici, &egrave; molto difficile che una costante abbia esattamente un valore intero. Questo pu&ograve; accadere solo se il valore di una certa costante &egrave; determinato da condizioni molto speciali e simmetriche come nel caso degli esponenti.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Gli esponenti con cui le grandezze fisiche compaiono in una legge sono quasi sempre legati a propriet&agrave; geometriche dello spazio e\/o del sistema in esame. Per tale motivo il loro valore non dipende da motivi &quot;fisici&quot; ma quasi sempre &quot;matematici&quot;, o meglio &quot;geometrici&quot;, e viene solitamente espresso direttamente nella formula senza usare simboli.&nbsp;<\/font><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">C&#8217;&egrave; qualche eccezione a quanto appena detto ma in genere si usano esponenti letterali quando anche l&#8217;esponente &egrave; variabile. Un esempio di questo tipo &egrave; l&#8217;esponente del volume nell&#8217;equazione che descrive una trasformazione adiabatica di un gas perfetto. Notare che&nbsp;per&ograve; anche in questo caso il valore di tale esponente &egrave; legato alla forma geometrica delle molecole del&nbsp;gas.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Le formule geometriche si presentano in genere sempre a gruppi di formule che sono mutualmente inverse, ciascuna rispetto ad una determinata variabile (ad esempio la formula dell&#8217;area di un cilindro, che si calcola mediante raggio di base e altezza, pu&ograve; essere invertita in modo da avere la formula dell&#8217;altezza in funzione dell&#8217;area e del raggio o la formula del raggio in funzione dell&#8217;area e dell&#8217;altezza). Trane casi particolarissimi in questi gruppi c&#8217;&egrave; sempre almeno una formula che contiene tutti esponenti interi e in ogni caso le sue inverse presentano al massimo esponenti che sono frazioni semplici.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Scendendo nel particolare, la legge dell&#8217;inverso del quadrato della distanza che regola la forza di gravit&agrave; (e anche la forza elettrostatica) tra oggetti a simmetria sferica dipende dal fatto che lo spazio fisico ha tre dimensioni.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Oggi sappiamo che la propagazione di queste due forze nello spazio assomiglia a quella di un&#8217;onda o di un gas in un recipiente a partire da una sorgente puntiforme. Se le caratteristiche della sorgente di un&#8217;onda non cambiano nel tempo allora l&#8217;energia che l&#8217;onda trasporta deve essere la stessa a qualunque distanza dalla sorgente, solo che si trova man mano distribuita su una superficie maggiore. Analogamente se la sorgente che riversa&nbsp;un gas&nbsp;in un recipiente emette sempre la stessa portata (cio&egrave; la stessa quantit&agrave; di gas ogni secondo), allora la quantit&agrave; di gas presente a varie distanze dalla sorgente deve essere sempre la stessa, ancora una volta distribuita su una superficie sempre maggiore man mano che ci allontaniamo dalla sorgente (per questo gli odori, che sono dovuti a gas,&nbsp;si accentuano&nbsp;quando ci avviciniamo all&#8217;oggetto odoroso).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Se l&#8217;intensit&agrave; totale dell&#8217;onda, o la quantit&agrave; di gas, che si trova ad una certa distanza &egrave;&nbsp;uguale a quella che si trova a qualunque altra distanza, allora la densit&agrave; di energia (o la densit&agrave; di gas) diminuisce all&#8217;aumentare della distanza dal punto di emissione. Infatti queste densit&agrave; sono calcolate mediante il rapporto tra la potenza (o la portata) emessa dalla sorgente e l&#8217;area su cui questa potenza &egrave; distribuita. Abbiamo quindi una frazione con numeratore costante e denominatore che dipende dal quadrato della distanza perch&eacute;, in uno spazio a tre dimensioni,&nbsp;l&#8217;area di una sfera &egrave; proporzionale al quadrato del suo raggio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Comunque sono in corso alcune ricerche (ad esempio <a href=\"http:\/\/www.npl.washington.edu\/eotwash\/experiments\/shortRange\/sr.html\">qui<\/a>) per verificare se effettivamente la gravit&agrave; segua la legge dell&#8217;inverso del quadrato (anche se sempre con esponenti interi) a qualunque distanza.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-3191","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3191\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}