{"id":3186,"date":"2010-06-03T00:00:00","date_gmt":"2010-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3186","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3186\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se \u00e8 possibile che riempendo un piatto fondo con dell&#8217;acqua e\r\nfacendo cadere una goccia di olio in essa, l&#8217;olio vada in fondo al piatto\r\n(cio\u00e8 non galleggi)."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">&Egrave;&nbsp;possibile, ma per capire il perch&egrave; &egrave; necessario fare alcune premesse.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">Generalmente l&#8217;olio galleggia sull&#8217;acqua perch&egrave; la sua densit&agrave; &egrave; minore di quella dell&#8217;acqua, per cui si genera una spinta di Archimede verso l&#8217;alto che &egrave; maggiore del peso (che tira verso il basso) dell&#8217;olio e quindi l&#8217;olio viene mantenuto in alto. Questa forza regola tutti i fenomeni di galleggiamento e praticamente per sapere se un oggetto galleggia o meno &egrave; sufficiente confrontare la sua densit&agrave; con quella dell&#8217;acqua. Oltre a questa forza (e altre che per&ograve; non sono interessanti per la risposta attuale) i liquidi sono anche soggetti ad una forza chiamata tensione superficiale: le molecole che si trovano sulla superficie di un liquido non sono completamente circondate da molecole uguali e quindi si trovano in una situazione energetica diversa da quelle interne, dato che interagiranno con forze di intensit&agrave; diversa nelle diverse direzioni (mentre le molecole interne interagiscono in tutte le direzioni con la stessa forza) questo d&agrave; luogo ad&nbsp;un&#8217;energia che &egrave; direttamente proporzionale alla superficie di contatto tra liquido e altri materiali o il vuoto.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">In qualche caso (come sempre accade con il vuoto e come accade tra olio e acqua) questa energia &egrave; positiva, in altri casi (come per l&#8217;olio con la maggior parte dei materiali solidi) questa energia &egrave; negativa. Dato che ogni sistema naturale tende a diminuire il pi&ugrave; possibile la propria energia, nel caso di tensione superficiale positiva il liquido tende a diminuire la propria superficie di contatto, e questo spiega perch&egrave; le gocce d&#8217;olio in galleggiamento tendono ad attrarsi e fondersi, mentre quando la tensione superficiale &egrave; negativa il liquido tende a bagnare il pi&ugrave; possibile il materiale (in base a questo fenomeno funziona la nutrizione capillare delle piante).<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">Sempre in virt&ugrave; della tensione superficiale, &egrave; difficile che una goccia molto piccola si rompa, &egrave; necessaria una forza abbastanza intensa (in relazione con le dimensioni della goccia), perch&egrave; rompendosi si andrebbe ad aumentare la superficie.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">Premesso questo, possiamo spiegare come funziona il fenomeno della goccia d&#8217;olio che resta sul fondo. In generale dell&#8217;olio versato nell&#8217;acqua si metter&agrave; a galleggiare, ma se la quantit&agrave; d&#8217;olio &egrave; molto piccola (tanto da formare una singola goccia) e viene lasciata cadere da un&#8217;altezza elevata in relazione con la profondit&agrave; dell&#8217;acqua si innescher&agrave; la seguente dinamica:<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">1) la goccia d&#8217;olio cade nell&#8217;acqua con una velocit&agrave; elevata e, essendo l&#8217;acqua poco profonda, la goccia arriva a toccare il fondo del piatto prima che la spinta di Archimede riesca a invertire la caduta e riportarla in superficie;<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">2) nel momento in cui l&#8217;olio si &egrave; &quot;attaccato&quot; al fondo compare anche la forza di tensione superficiale tra olio e ceramica del piatto, che &egrave; negativa, questa forza, se la goccia &egrave; abbastanza piccola e l&#8217;impatto con il fondo ha spalmato la goccia su una superficie sufficientemente estesa, impedisce alla goccia di risalire. Il perch&egrave; di questo &egrave; facile da capire: sulla goccia in contatto con il fondo agiranno diverse forze antagoniste:<\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 10pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">a) la forza peso che la tira verso il basso;<br \/>\nb) la spinta di Archimede che la tira verso l&#8217;alto;<br \/>\nc) la tensione superficiale con il fondo che&nbsp;trattiene la gocciolina d&#8217;olio&nbsp;verso il basso perch&egrave; staccarsi dal fondo vorrebbe dire aumentare l&#8217;energia (perch&egrave; si cancellerebbe l&#8217;energia di tensione superficiale negativa olio-ceramica), inoltre, se la goccia &egrave; abbastanza piccola,&nbsp;essa non si separa perch&egrave; questo farebbe aumentare la superficie di contatto con l&#8217;acqua aumentanto l&#8217;energia di tensione superficiale positiva acqua-olio.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">Come dicevo prima a seconda della quantit&agrave; d&#8217;olio pu&ograve; prendere il sopravvento <st1:personname w:st=\"on\" productid=\"la Forza\">la Forza<\/st1:personname> di Archimede (e quindi la maggior parte della goccia risale in galleggiamento) oppure il resto delle forze elencate (e quindi la goccia resta ancorata al fondo). Per cui la riuscita o meno dell&#8217;esperimento dipende principalmente da tre fattori:<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">1) quanto &egrave; grande la goccia d&#8217;olio lasciata cadere nel piatto;<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">2) quanto &egrave; profondo lo strato d&#8217;acqua presente nel piatto;<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">3) da quale altezza si lascia cadere la goccia d&#8217;olio.<\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 10pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 13.5pt\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">&Egrave;&nbsp;interessante notare che in nessun caso &egrave; possibile osservare una goccia d&#8217;acqua che galleggia nell&#8217;olio, perch&egrave; in qualunque situazione del genere la forza peso prenderebbe comunque il sopravvento spingendo la goccia sul fondo del recipiente.<\/font><\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 10pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-3186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}