{"id":3181,"date":"2010-06-03T00:00:00","date_gmt":"2010-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3181","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3181\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se per i semimetalli si pu\u00f2 parlare di elettroni di conduzione\r\noppure \u00e8 un termine riferibile solo ai metalli."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Tutti i solidi con una microstruttura cristallina hanno in comune la cosidetta<strong><em> struttura a bande dello spettro di energia<\/em><\/strong> degli elettroni. Questo significa che gli elettroni di ciascun atomo (o molecola in qualche caso) possono assumere valori dell&#8217;energia appartenente a certi intervalli ma non ad altri. Una situazione simile a quella che si ha con l&#8217;altezza quando si salgono quelle scale con gradini molto lunghi e leggermente inclinati: una persona che sale lungo queste scale pu&ograve; fermarsi in corrispondenza di tutti i valori delle altezze intermedi tra il punto pi&ugrave; basso e il pi&ugrave; alto di uno stesso gradino, ma non pu&ograve; fermarsi in corrispondenza di un valore che &egrave; intermedio tra il pi&ugrave; basso di un gradino e il pi&ugrave; alto del gradino inferiore. Gli intervalli di valori non assumibili sono chiamati<em><strong> gap energetici<\/strong><\/em>.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Dato che pi&ugrave; di due elettroni non possono appartenere allo stesso stato energetico (<em><strong>principio di esclusione di Pauli<\/strong><\/em>) allora gli elettroni si dispongono lungo questi valori dell&#8217;energia dal pi&ugrave; basso al pi&ugrave; alto tra quelli disponibili, riempiendo man mano i diversi &quot;strati&quot;. Inoltre si pu&ograve; dimostrare che se una banda &egrave; completamente piena gli elettroni al suo interno non contribuiscono alla corrente che si sviluppa per effetto di un campo elettrico esterno. Per cui la corrente &egrave; data solo dagli elettroni che si trovano in bande non completamente piene. Pi&ugrave; il rapporto tra stati occupati di una data banda e il numero totale dei suoi stati si avvicina ad 0.5 tanto pi&ugrave; la banda produce una corrente intensa in relazione al campo applicato.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">La differenza tra conduttori, semiconduttori e isolanti sta nella modalit&agrave; di riempimento della bande e nella loro distanza (cio&egrave; quanto &egrave; ampio il gap energetico).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Negli isolanti le bande sono o completamente piene (la pi&ugrave; alta delle quali &egrave; detta <em><strong>banda di valenza<\/strong><\/em>) o completamente vuote, inoltre i gap energetici sono molto estesi. Quindi non si genera alcuna corrente.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">I metalli invece hanno bande separate tutte o piene o vuote tranne una (immediatamente al di sopra di tutte quelle completamente piene), che &egrave; riempita solo in parte che quindi garantisce una buona conduzione (per questo tale banda &egrave; chiamata <em><strong>banda di conduzione<\/strong><\/em> e gli elettroni che ci sono dentro sono detti <em><strong>elettroni di conduzione<\/strong><\/em>).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">I semimetalli o semiconduttori sono chimicamente e strutturalmente degli isolanti, ma i loro gap energetici sono molto ristretti, per cui accade che a bassa temperatura si comportino come isolanti avendo bande o piene o vuote, mentre a temperatura un po&#8217; pi&ugrave; elevata (anche a temperatura ambiente per alcuni di loro), per effetto termico, qualche elettrone salta il gap passando dalla banda di valenza a quella immediatamente superiore (che a bassa temperatura invece &egrave; completamente vuota). Questo piccolo riempimento della prima banda altrimenti vuota permette una piccola corrente. L&#8217;effetto pu&ograve; essere amplificato diffondendo nel cristallo degli atomi con valenza diversa da quelli principali. In genere il cristallo di un semiconduttore &egrave; composto da atomi tetravalenti, si possono quindi aggiungere piccole quantit&agrave; (<em><strong>drogaggio<\/strong><\/em>) di atomi pentavalenti o trivalenti (non entrambi insieme). Aggiungendo atomi di tipo diverso, ma in piccolissime quantit&agrave;, il comportamento globale del cristallo resta lo stesso, in particolare la struttura a bande praticamente non subisce modifiche. Per&ograve; aggiungere degli atomi pentavalenti aggiunge alla struttura del cristallo degli elettroni che non trovano posto insieme agli altri e quindi devono posizionarsi nella banda che per un cristallo puro sarebbe la pi&ugrave; bassa di quelle vuote. Questa banda si riempie leggermente (non si arriva comunque alla frazione 0.5 di stati occupati) e quindi si comporta similmente alla banda di conduzione dei metalli, anzi anche questa banda, per i semiconduttori con drogaggio pentavalente, viene chiamata in questo modo (e quindi anche gli elettroni che vi sono dentro). Analogamente aggiungere atomi trivalenti svuota un po&#8217; la banda che sarebbe di valenza per un cristallo puro. Come prima questa banda acquista la capacit&agrave; di condurre, anche se in questo caso non si parla tanto di elettroni di conduzione quanto di <strong><em>lacune di conduzione<\/em><\/strong> in quanto la conduzione &egrave; dovuta ai &quot;buchi&quot; che si vengono a formare nella banda di valenza.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3181","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3181\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}