{"id":3169,"date":"2010-06-03T00:00:00","date_gmt":"2010-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3169","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3169\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se si percepisce pi\u00f9 freddo quando \u00e8 umido o quando \u00e8 secco?\r\nOssia se, a parit\u00e0 di altre condizioni, una persona d\\&#8217;inverno disperde pi\u00f9\r\ncalore quando l\\&#8217;umidit\u00e0 relativa \u00e8 pi\u00f9 alta o pi\u00f9 bassa?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Correttamente la domanda connette il concetto di dispersione termica con la percezione della temperatura: noi non abbiamo nel nostro corpo un sistema che misuri la temperatura esterna direttamente come si pu&ograve; eseguire con un termometro, ma la nostra pelle percepisce la temperatura esterna mediante il flusso di calore che la attraversa (generalmente verso l&#8217;esterno, ma anche verso l&#8217;interno in condizioni di temperatura molto alta). Per questo motivo la nostra &egrave; una percezione differenziale, cio&egrave; relativa alla nostra temperatura interna (per questo chi ha la febbre sente pi&ugrave; freddo di chi sta bene).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Molto brevemente possiamo dire che in inverno l&#8217;aria umida viene percepita pi&ugrave; fredda rispetto a quella secca, a parit&agrave; di temperatura effettiva. Vediamo di capire perch&eacute;.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Per rispondere completamente alla domanda bisogna tenere presente quali sono i meccanismi di dispersione del calore del nostro corpo: infatti oltre alla dispersione per conduzione, che coinvolge qualunque corpo, vivente o meno, noi abbiamo anche un sistema di termoregolazione legato alla traspirazione, per cui la nostra pelle pu&ograve; regolare l&#8217;emissione di umidit&agrave; (il sudore) per aumentare o diminuire il flusso di calore.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Nella conduzione termica il flusso di calore &egrave; influenzato, oltre che dalla differenza di temperatura, anche dalla capacit&agrave; termica dei oggetti che sono a contatto: quanto pi&ugrave; l&#8217;oggetto freddo ha una capacit&agrave; termica alta tanto pi&ugrave; sottrae velocemente il calore dall&#8217;oggetto pi&ugrave; caldo. Nel caso in esame i due oggetti sono il corpo umano e l&#8217;aria circostante. La percentuale di umidit&agrave; influenza la capacit&agrave; termica dell&#8217;aria: dato che il vapore acqueo ha una capacit&agrave; termica maggiore dell&#8217;aria secca, quanto pi&ugrave; l&#8217;aria &egrave; carica di umidit&agrave; tanto maggiore &egrave; la sua capacit&agrave; termica. Quindi, a parit&agrave; di temperatura, quanto pi&ugrave; l&#8217;aria &egrave; umida tanto pi&ugrave; l&#8217;aria circostante sottrae rapidamente calore al nostro corpo per conduzione termica.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Anche il meccanismo di scambio termico dovuto alla traspirazione &egrave; influenzato dalla percentuale di umidit&agrave; dell&#8217;aria, ma in maniera diversa. Il sudore emesso dalla pelle svolge la propria funzione di raffreddamento del corpo solo se pu&ograve; evaporare. Se l&#8217;aria &egrave; carica di umidit&agrave; l&#8217;evaporazione viene fortemente ostacolata perch&egrave; l&#8217;aria &quot;non ha spazio&quot; dove mettere altre molecole di vapore acqueo. Per cui l&#8217;eccessiva umidit&agrave; si oppone al raffreddamento del corpo umano per traspirazione.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Tuttavia per capire come agiscono i due meccanismi bisogna tenere presente che la traspirazione interviene solo ad alte temperature, perch&egrave; solo se la temperatura &egrave; alta il corpo ha interesse a raffreddarsi, mentre a temperature pi&ugrave; basse la sudorazione viene quasi azzerata per trattenere pi&ugrave; calore possibile.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">In estate sono presenti tutti e due i meccanismi di dispersione, perch&egrave; il corpo ha necessit&agrave; di espellere calore, tuttavia la conduzione ha un ruolo marginale perch&egrave; la temperatura esterna &egrave; molto vicina a quella interna (se non superiore in qualche caso).&nbsp;Quindi conta praticamente solo la traspirazione (per questo abbiamo bisogno di scoprirci, in modo da aumentare la superficie di evaporazione del vapore acqueo emessa dalla pelle). Per cui l&#8217;aria umida impedisce la dispersione di calore e fa quindi percepire una temperatura pi&ugrave; alta di quella reale, mentre l&#8217;aria secca ha un piacevole effetto rinfrescante perch&egrave; favorisce la traspirazione, soprattutto se accompagnata da una debole corrente d&#8217;aria.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">In inverno la traspirazione viene quasi del tutto azzerata, per cui &egrave; presente solo la conduzione, che tende a raffreddare velocemente il corpo perch&egrave; la differenza di temperatura &egrave; molto alta (per tale motivo tendiamo a coprirci in modo da rallentare il flusso di calore in uscita). Se l&#8217;aria &egrave; molto umida la sua capacit&agrave; termica &egrave; pi&ugrave; alta e quindi ci verr&agrave; sottratto calore pi&ugrave; rapidamente rispetto al caso dell&#8217;aria pi&ugrave; secca.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">In definitiva possiamo dire che un&#8217;alta percentuale di umidit&agrave; nell&#8217;aria funziona da amplificatore della temperatura percepita: in condizioni in cui con aria secca sentiremmo freddo ci fa sentire pi&ugrave; freddo e viceversa.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-3169","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3169\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}