{"id":3166,"date":"2010-06-03T00:00:00","date_gmt":"2010-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3166","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3166\/","title":{"rendered":"A scuola stiamo studiando l&#8217;effetto Doppler: sappiamo come cambia la\r\nfrequenza della sorgente se essa si muove verso l&#8217;osservatore e se\r\nl&#8217;osservatore si muove verso di lei, ma se l&#8217;osservatore \u00e8 esterno (ad\r\nesempio se noi da una finestra vediamo passare un autoambulanza) la\r\nfrequenza che percepiamo come si trova?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">L&#8217;<strong>effetto D<font size=\"2\">OPPLER<\/font><\/strong> &egrave; quel fenomento per cui, quando un oggetto in moto emette un suono, questo suono viene percepito con una frequenza pi&ugrave; alta dagli osservatori in avvicinamento e una frequenza pi&ugrave; bassa dagli osservatori in allontanamento. In realt&agrave; questo fenomeno riguarda anche la luce, anche se nella realt&agrave; quotidiana gli spostamenti D<font size=\"2\">OPPLER<\/font> della luce non sono percepiti perch&egrave; gli oggetti si muovono a velocit&agrave; molto pi&ugrave; basse di quelle della luce. Invece in cosmologia si osserva lo spostamento verso il rosso, cio&egrave; verso&nbsp;frequenze pi&ugrave; basse, della luce emessa dalle galassie che si allontanano da noi.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">Nel caso in cui l&#8217;oggetto si muova esattamente lungo la retta che congiunge l&#8217;oggetto e l&#8217;osservatore, lo spostamento della frequenza &egrave; costante ed &egrave; abbastanza facile da calcolare. Cominciamo col considerare la lunghezza d&#8217;onda, che &egrave; la distanza che separa due creste o due ventri dell&#8217;onda o anche la distanza percorsa dall&#8217;onda in un periodo di oscillazione. Nel sistema di riferimento dell&#8217;oggetto che emette l&#8217;onda la lunghezza d&#8217;onda ha un certo valore determinato <em>l<\/em>, invece nel sistema di riferimento dell&#8217;osservatore la lunghezza d&#8217;onda ha un valore diverso: mentre trascorre il tempo perch&egrave; l&#8217;oggetto emetta due massimi dell&#8217;onda successivi, dal punto di vista dell&#8217;osservatore l&#8217;oggetto si &egrave; spostato e quindi la distanza tra i due massimi viene modificata dallo spazio percorso dall&#8217;oggetto, per cui<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><em><span style=\"font-size: 13.5pt\">l&#8217;<\/span><\/em><span style=\"font-size: 13.5pt\">=<em>l<\/em><sup>_<\/sup><em>v<\/em> <em>T<\/em><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">dove <em>l&#8217;<\/em> &egrave; la lunghezza d&#8217;onda misurata dall&#8217;osservatore, <em>v<\/em> &egrave; la velocit&agrave; dell&#8217;oggetto e <em>T<\/em> &egrave; il periodo dell&#8217;onda, cio&egrave; quanto dura un&#8217;oscillazione completa, nel sistema di riferimento dell&#8217;osservatore. Tenendo presente che la lunghezza d&#8217;onda &egrave; la distanza che l&#8217;onda percorre in un periodo allora <em>l&#8217;<\/em>=<em>v<sub>s<\/sub><\/em> <em>T&#8217;<\/em> e <em>l<\/em>=<em>v<sub>s<\/sub><\/em> <em>T<\/em>, dove <em>v<sub>s<\/sub><\/em> &egrave; la velocit&agrave; dell&#8217;onda nel mezzo, il cui valore dipende solo dalle caratteristiche del mezzo e non da come viene emessa l&#8217;onda. Inoltre c&#8217;&egrave; da tenere presente che la frequenza &egrave; l&#8217;inverso del periodo, per cui<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><em><span style=\"font-size: 13.5pt\">v<sub>s<\/sub><\/span><\/em><span style=\"font-size: 13.5pt\">\/<em>f&#8217;<\/em>=<em>v<sub>s<\/sub><\/em>\/<em>f<\/em><sup>_<\/sup><em>v<\/em>\/<em>f<\/em><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">da cui si ricava<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"45\" alt=\"\" src=\"\/spaw\/doppler(1).gif\" \/><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt\">Nel caso generale in cui l&#8217;oggetto che emette l&#8217;onda non si muova lungo la retta che congiunge oggetto e osservatore, la formula appena ricavata continua ad essere valida, con la sola accortezza che la velocit&agrave; <em>v<\/em> dell&#8217;oggetto deve essere sostituita con la componente della velocit&agrave; dell&#8217;oggetto lungo la direzione che congiunge oggetto e corpo. Di conseguenza questo spostamento in frequenza cambia nel tempo perch&egrave; la componente della velocit&agrave; che va considerata &egrave; quasi uguale alla velocit&agrave; totale quando l&#8217;oggetto &egrave; lontano, mentre &egrave; praticamente nulla quando l&#8217;oggetto &egrave; molto vicino.<\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 13.5pt\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Da notare che questo calcolo &egrave; eseguito in ambito non relativistico, cio&egrave; quando le velocit&agrave; coinvolte sono molto pi&ugrave; piccole di quelle della luce nel vuoto (300000<em>km<\/em>\/<em>s<\/em>), per cui le formule trovate vanno bene per il suono ma non per la luce.<\/font><\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 10pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-3166","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luce-e-fenomeni-ottici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3166\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}