{"id":3140,"date":"2010-05-08T00:00:00","date_gmt":"2010-05-07T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3140","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3140\/","title":{"rendered":"Mi piacerebbe sapere quali sono i pro e i contro dell&#8217;analisi matematica non standard."},"content":{"rendered":"<div align=\"left\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p>L&#8217;analisi <em>non standard<\/em> ha origine nel 1961, anno in cui il matematico americano A. Robinson trova un modo per rendere rigoroso il calcolo differenziale procedendo &quot;alla Leibniz&quot;, e ignorando sostanzialmente la moderna teoria dei limiti. L&#8217;idea fondamentale del lavoro di Robinson, e successivamente del matematico americano H. Keisler, sta nell&#8217;introduzione del sistema di numeri <em>iperreali<\/em>, numeri che generalizzano l&#8217;insieme dei numeri reali. Tra i numeri iperreali infatti troviamo, oltre ai classici numeri reali, anche gli <em>infinitesimi<\/em>, ovvero quelle quantit&agrave; numeriche minori, in valore assoluto, di ogni numero reale positivo ma non nulle. Utilizzando tale definizione si riesce a superare la definizione di limite e a definire in modo rigoroso, per esempio, la derivata. La propriet&agrave; fondamentale che viene a cadere passando dal sistema dei numeri reali al sistema dei numeri iperreali &egrave; la propriet&agrave; di Archimede<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>Con i metodi dell&#8217;analisi non standard si pu&ograve; potenzialmente ricostruire l&#8217;intera analisi matematica senza l&#8217;uso del concetto di limite, bench&egrave; anche in analisi non standard si possa definire ancora il limite. Vari matematici a partire dai lavori di Robinson e Keisler hanno applicato con successo l&#8217;analisi non standard anche a contesti meno elementari, come la teoria degli operatori e l&#8217;analisi funzionale. Il principale vantaggio dell&#8217;analisi non standard rispetto a quella standard sta nel fatto che l&#8217;analisi non standard appare molto pi&ugrave; intuitiva nelle sue fondamenta; infatti il concetto di limite secondo la definizione di Weierstrass, che &egrave; ancora quella che si studia oggi nei corsi di analisi, &egrave; di difficile acquisizione. D&#8217;altro canto per&ograve; in analisi non standard si postula l&#8217;esistenza di quantit&agrave; del tutto &quot;fittizie&quot; messe al solo scopo di giustificare delle operazioni dal significato oscuro. Si badi bene che ci&ograve; non ha alcuna importanza in matematica: non esistono enti matematici pi&ugrave; concreti di altri, per&ograve; l&#8217;approccio standard rispetto a quello non standard ha l&#8217;indubbio vantaggio di essere costruito solamente sui numeri reali, quantit&agrave; numeriche che sono molto pi&ugrave; vicine alla nostra intuizione dei numeri distribuiti su una retta orientata. Sta di fatto che oggi la maggior parte degli analisti &egrave; costituita da analisti standard.<\/p>\n<p>Dal mio punto di vista personale posso dire che il concetto di limite non &egrave; di facile acquisizione, ma &egrave; il vero perno su cui l&#8217;intera analisi matematica standard viene costruita, e rappresenta un aspetto concettuale pi&ugrave; che computazionale, come invece vuol fare l&#8217;analisi non standard. L&#8217;idea di limite infatti sta anche nei matematici greci, ma la sua formalizzazione &egrave; solo del tardo ottocento, a partire dalla scuola di Cauchy.<\/p>\n<p>Non &egrave; escluso che un giorno l&#8217;analisi non standard prender&agrave; il posto di quella standard; per adesso la scuola di pensiero che va per la maggiore &egrave; quella che vuole l&#8217;analisi standard classica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BIBLIOGRAFIA<\/p>\n<p>[1] Davis, M., Hersh, R., L&#8217;Analisi Non-Standard, Le Scienze quaderni, 60, 1991, pp.<br \/>\n52-59 (numero speciale a cura di C. Mangione).<br \/>\n[2] Hurd, A. E., Loeb, P. A., An introduction to Nonstandard Real Analysis, Academic<br \/>\nPress, Orlando, 1985.<br \/>\n[3] Keisler, H. J., Elementary Calculus, Prindle, Weber and Schmidt, Boston, 1976 (tr.<br \/>\nit. di R. Ferro, G. Sambin, L. Colussi, A. Facchini, A. Le Donne, Elementi di Analisi<br \/>\nMatematica, Piccin Editore, Padova, 1982).<br \/>\n[4] Keisler, H. J., Foundations of Infinitesimal Calculus, Prindle, Weber and Schmidt,<br \/>\nBoston, 1976.<br \/>\n[5] Robinson, A., Non-Standard Analysis, North-Holland, Amsterdam, 1966.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><sup>1<\/sup>La propriet&agrave; di Archimede dice che per ogni numero reale x esiste un naturale n tale che x sia maggiore del reciproco di n.<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[],"class_list":["post-3140","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-matematica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3140\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}