{"id":3129,"date":"2010-06-03T00:00:00","date_gmt":"2010-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3129","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3129\/","title":{"rendered":"Partendo dalle trasformazioni di Lorentz , vedendole come  trasformazione e volendo diagonalizzare la matrice con autovalori ed autovettori dovremmo giungere al prodotto scalare di Lorentz?!?&#8230;geometricamente stiamo cambiando sistema di riferimento&#8230;e fisicamente??   ciao e grazie!!!"},"content":{"rendered":"<p><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Innanzitutto eliminiamo dalla domanda un interrogativo che in realt&agrave; non c&#8217;entra nulla con il resto: diagonalizzando la matrice di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font>, non si giunge a nessun prodotto scalare. Per il semplice motivo che la diagonalizzazione di una matrice, anche nel caso di matrici unitarie (che sono quelle che possono svolgere il ruolo di trasformazioni tra sistemi di riferimento diversi), non c&#8217;entra nulla con il prodotto scalare.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Quando abbiamo un insieme di trasformazioni indicizzate da un parametro (nel caso delle trasformazioni di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font> a 1+1 dimensioni questo parametro &egrave; la velocit&agrave;) che descrivono i cambiamenti di sistema di riferimento, il prodotto scalare &egrave; quella funzione bilineare nelle componenti dei vettori che&nbsp;&egrave; invariante rispetto a qualunque elemento del gruppo di trasformazioni (cio&egrave; indipendentemente dal valore del parametro). Invece la diagonalizzazione individua i vettori che sono invarianti rispetto alle trasformazioni. Le due cose sono diverse. Per esempio nel piano cartesiano della geometria analitica il ruolo delle trasformazioni di base &egrave; giocato dalle rotazioni intorno all&#8217;origine (in tal caso il parametro &egrave; l&#8217;angolo di rotazione). Per questo gruppo di trasformazioni la funzione bilineare invariante &egrave; quella che corrisponde all&#8217;usuale prodotto scalare euclideo (<em>x<\/em><sup>2<\/sup>+<em>y<\/em><sup>2<\/sup>), invece non ci sono autovettori diversi da quello nullo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Torniamo ora&nbsp;alle trasformazioni di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font> che sono rappresentate da matrici nella forma<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"222\" height=\"122\" alt=\"\" src=\"\/spaw\/matrice_lorentz(1)(2).jpg\" \/><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Diagonalizzare una trasformazione signi<\/font><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">fica inviduare quei vettori che sono invarianti sotto l&#8217;azione della trasformazione stessa. Nel caso specifico, diagonalizzare le trasformazioni di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font> significa trovare quei vettori che generano&nbsp;rette&nbsp;nello spazio-tempo di M<font size=\"2\">INKOWSKI<\/font> che possono costituire gli assi spaziale e temporale&nbsp;di un sistema di riferimento invariante rispetto alle trasformazioni di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font>. Dal punto di vista fisico una trasformazione di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font> descrive il passaggio di un sistema di riferimento ad un altro mediante cambio della velocit&agrave;, per cui un sistema invariante &egrave; un sistema per il quale non cambiano le osservazioni meccaniche anche cambiando la sua velocit&agrave;. Nella Relativit&agrave; di G<font size=\"2\">ALILEO<\/font> questo sistema non esiste, invece in quella di E<font size=\"2\">INSTEIN<\/font> tale sistema &egrave; quello solidale con un raggio di luce. Naturalmente questi sistemi di riferimento sono sistemi degeneri perch&egrave; per passare da un sistema di riferimento normale a questo sarebbe necessario sostituire <em>v<\/em>=<em>c<\/em> nella matrice di L<font size=\"2\">ORENTZ<\/font>, ma tale valore non &egrave; consentito in quanto annullerebbe i denominatori dei coefficienti.<\/font><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-3129","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3129\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}