{"id":3049,"date":"2008-06-09T00:00:00","date_gmt":"2008-06-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3049","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3049\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se \u00e8 possibile che riempendo un piatto fondo con dell&#8217;acqua e facendo cadere una goccia di olio in essa, l&#8217;olio vada in fondo al piatto (cio\u00e8 non galleggi)."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">&Egrave;&nbsp;possibile, ma per capire il perch&egrave; &egrave; necessario fare alcune premesse.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Generalmente l&#8217;olio galleggia sull&#8217;acqua perch&egrave; la sua densit&agrave; &egrave; minore di quella dell&#8217;acqua, per cui si genera una spinta di Archimede verso l&#8217;alto che &egrave; maggiore del peso (che tira verso il basso) dell&#8217;olio e quindi l&#8217;olio viene mantenuto in alto. <br \/>\nQuesta forza regola tutti i fenomeni di galleggiamento e praticamente per sapere se un oggetto galleggia o meno &egrave; sufficiente confrontare la sua densit&agrave; con quella dell&#8217;acqua. Oltre a questa forza (e altre che per&ograve; non sono interessanti per la risposta attuale) i liquidi sono anche soggetti ad una forza chiamata tensione superficiale: le molecole che si trovano sulla superficie di un liquido non sono completamente circondate da molecole uguali e quindi si trovano in una situazione energetica diversa da quelle interne, dato che interagiranno con forze di intensit&agrave; diversa nelle diverse direzioni (mentre le molecole interne interagiscono in tutte le direzioni con la stessa forza) questo d&agrave; luogo ad&nbsp;un&#8217;energia che &egrave; direttamente proporzionale alla superficie di contatto tra liquido e altri materiali o il vuoto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">In qualche caso (come sempre accade con il vuoto e come accade tra olio e acqua) questa energia &egrave; positiva, in altri casi (come per l&#8217;olio con la maggior parte dei materiali solidi) questa energia &egrave; negativa. Dato che ogni sistema naturale tende a diminuire il pi&ugrave; possibile la propria energia, nel caso di tensione superficiale positiva il liquido tende a diminuire la propria superficie di contatto, e questo spiega perch&egrave; le gocce d&#8217;olio in galleggiamento tendono ad attrarsi e fondersi, mentre quando la tensione superficiale &egrave; negativa il liquido tende a bagnare il pi&ugrave; possibile il materiale (in base a questo fenomeno funziona la nutrizione capillare delle piante).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Sempre in virt&ugrave; della tensione superficiale, &egrave; difficile che una goccia molto piccola si rompa, &egrave; necessaria una forza abbastanza intensa (in relazione con le dimensioni della goccia), perch&egrave; rompendosi si andrebbe ad aumentare la superficie.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Premesso questo, possiamo spiegare come funziona il fenomeno della goccia d&#8217;olio che resta sul fondo. In generale dell&#8217;olio versato nell&#8217;acqua si metter&agrave; a galleggiare, ma se la quantit&agrave; d&#8217;olio &egrave; molto piccola (tanto da formare una singola goccia) e viene lasciata cadere da un&#8217;altezza elevata in relazione con la profondit&agrave; dell&#8217;acqua si innescher&agrave; la seguente dinamica:<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">1) la goccia d&#8217;olio cade nell&#8217;acqua con una velocit&agrave; elevata e, essendo l&#8217;acqua poco profonda, la goccia arriva a toccare il fondo del piatto prima che la spinta di Archimede riesca a invertire la caduta e riportarla in superficie;<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">2) nel momento in cui l&#8217;olio si &egrave; &quot;attaccato&quot; al fondo compare anche la forza di tensione superficiale tra olio e ceramica del piatto, che &egrave; negativa, questa forza, se la goccia &egrave; abbastanza piccola e l&#8217;impatto con il fondo ha spalmato la goccia su una superficie sufficientemente estesa, impedisce alla goccia di risalire. Il perch&egrave; di questo &egrave; facile da capire: sulla goccia in contatto con il fondo agiranno diverse forze antagoniste:<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">1) la forza peso che la tira verso il basso;<br \/>\n2) la spinta di Archimede che la tira verso l&#8217;alto;<br \/>\n3) la tensione superficiale con il fondo la trattiene verso il basso perch&egrave; staccarsi dal fondo vorrebbe dire aumentare l&#8217;energia (perch&egrave; si cancellerebbe l&#8217;energia di tensione superficiale negativa olio-ceramica) <br \/>\n4) la goccia non si separa perch&egrave; questo farebbe aumentare la superficie di contatto con l&#8217;acqua aumentanto l&#8217;energia di tensione superficiale positiva acqua-olio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Come dicevo prima a seconda della quantit&agrave; d&#8217;olio pu&ograve; prendere il sopravvento la Forza di Archimede (e quindi la maggior parte della goccia risale in galleggiamento) oppure il resto delle forze elencate (e quindi la goccia resta ancorata al fondo). Per cui la riuscita o meno dell&#8217;esperimento dipende principalmente da tre fattori: <br \/>\n1) quanto &egrave; grande la goccia d&#8217;olio lasciata cadere nel piatto; <br \/>\n2) quanto &egrave; profondo lo strato d&#8217;acqua presente nel piatto; <br \/>\n3) da quale altezza si lascia cadere la goccia d&#8217;olio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">&Egrave;&nbsp;interessante notare che in nessun caso &egrave; possibile osservare una goccia d&#8217;acqua che galleggia nell&#8217;olio, perch&egrave; in qualunque situazione del genere la forza peso prenderebbe comunque il sopravvento spingendo la goccia sul fondo del recipiente.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-3049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3049\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}