{"id":3042,"date":"2008-05-22T00:00:00","date_gmt":"2008-05-21T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3042","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3042\/","title":{"rendered":"Per quanto riguarda le proteine vorrei sapere la definizione di specificit\u00e0. Grazie mille"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La specificit&agrave; delle proteine pu&ograve; essere intesa in differenti modi.<br \/>\nStoricamente, il termine specificit&agrave; delle proteine &egrave; inteso come la capacit&agrave; di ogni singola proteina di svolgere particolari funzioni e caratteristiche, differenti da qualunque altra proteina. Questa specificit&agrave; di funzioni &egrave; determinata sia dalla sequenza amminoacidica della proteina, cio&egrave; dalla sua struttura primaria, e dalla sua conformazione spaziale, cio&egrave; dalle sua struttura secondaria, terziaria e quaternaria.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"311\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/biol_molecolare_genetica\/struttura-i.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">Esempio di strutture secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine. Da <a href=\"http:\/\/www.dia.unisa.it\/~ads\/BIOINFORMATICA\/BiologiaMolecolare\">http:\/\/www.dia.unisa.it\/~ads\/BIOINFORMATICA\/BiologiaMolecolare<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Queste caratteristiche delle proteine determinano anche la specificit&agrave; di enzimi e recettori, che sono in grado di legarsi e processare substrati in maniera pi&ugrave; o meno univoca a seconda appunto di quanto siano specifici per una determinata molecola. Oltre alla specificit&agrave; di substrato, gli enzimi possiedono anche una specificit&agrave; di reazione, cio&egrave; catalizzano generalmente una sola reazione biochimica, talvolta in entrambe le direzioni, talvolta in direzione univoca. La porzione di proteina dove viene legato il substrato e dove avviene la reazione biochimica viene chiamato &quot;sito attivo&quot; ed &egrave; responsabile della specificit&agrave; stereochimica dell&#8217;enzima, cio&egrave; &egrave; in grado di selezionare il substrato in base alla conformazione spaziale della molecola.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"150\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/biol_molecolare_genetica\/proteina-ii.gif\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">Esempio di specificit&agrave; stereochimica.<\/p>\n<p align=\"justify\">In base alla specificit&agrave; di reazione gli enzimi si classificano in differenti classi:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211;&nbsp;<strong>Ossidoreduttasi<\/strong>: ossidazione, deidrogenazione e riduzione in presenza di coenzimi o accettori di idrogeno<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Transferasi<\/strong>: trasferimento di radicali (aminici, carbossilici, ecc.)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Idrolasi<\/strong>: idrolisi di legami peptidici (proteasi), esterici (esterasi, fosfatasi, nucleotidasi) e glucosidici (glucosidasi, glucuronidasi)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Sintetasi<\/strong>: reazioni di sintesi di due o pi&ugrave; molecole con l&rsquo;ausilio di energia fornita da nucleotidi trifosfati<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Isomerasi<\/strong>: interconversione di isomeri<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211;&nbsp;<strong>Liasi<\/strong>: rottura di un legame C -C, C -O, C -N, C -S con formazione di un doppio legame; saturazione di un doppio legame per introduzione di H<sub>2<\/sub>0, H<sub>2<\/sub>S, NH<sub>3<\/sub>.<\/p>\n<p align=\"justify\">La specificit&agrave; di un enzima &egrave; determinata da numerosi fattori esterni e da un fattore proprio dell&#8217;enzima, cio&egrave; dalla costante di Michaelis (K<sub>m<\/sub>) che definisce l&#8217;affinit&agrave; dei siti attivi della proteina con il substrato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Esempi di fattori esterni sono: il pH, alcuni enzimi infatti lavorano a pH molto bassi (ad esempio gli enzimi gastrici o quelli lisosomiali) o molto alti (es. la fosfatasi alcalina); la temperatura, anche se la maggior parte degli enzimi presenti negli organismi omotermi hanno il loro massimo di attivit&agrave; a 37&deg;C.<\/p>\n<p align=\"justify\">Link da consultare:<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.chimicanet.altervista.org\/teoria.html\">http:\/\/www.chimicanet.altervista.org\/teoria.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-3042","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3042\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}