{"id":304,"date":"2003-04-20T00:00:00","date_gmt":"2003-04-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"304","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/304\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere che relazione c&#8217;\u00e8 esattamente tra cromosomi e geni.  Inoltre vorrei sapere se \u00e8 possibile capire quale parte del DNA, dei cromosomi e dei geni \u00e8 di origine paterna e quale materna.\r\nGrazie."},"content":{"rendered":"<p>I cromosomi sono organuli a forma di bastoncello costituiti da DNA e proteine e che sono visibili al microscopio quando la cellula \u00e8 in divisione. Sono i depositari dei caratteri ereditari, ogni specie ne possiede un numero caratteristico. I geni sono dei tratti di DNA, localizzati sui cromosomi, dove occupano delle precise posizioni, dette locus.  Gli alleli  sono una  coppia di geni presenti nella stessa posizione (locus) su cromosomi omologhi, responsabili di forme alternative dello stesso carattere.<br \/>\n<br \/>\nI geni contengono le istruzioni per costruire cellule, tessuti, organi e organismi completi. I geni vengono trasmessi dai genitori ai figli durante la riproduzione attraverso particolari modelli di eredit\u00e0. Nell\u2019uomo esistono circa 115.000 geni, ognuno dei quali contenente centinaia, migliaia o milioni di nucleotidi di DNA legati in modo lineare a mo\u2019 di catena di rosario. Le cellule umane contengono 46 cromosomi (corredo diploide), uguali a due a due tra loro (omologhi) ad eccezione delle cellule germinali (spermatozoi e ovociti) che invece ne contengono 23 (corredo aploide). L\u2019unione quindi di due corredi aploidi attraverso il processo della fecondazione stabilisce il numero diploide dei cromosomi di una specie. Ogni coppia di cromosomi \u00e8 assicurata dall\u2019unione di due omologhi provenienti rispettivamente dal padre e dalla madre. Una rappresentazione grafica del corredo cromosomico presente nel nucleo delle cellule, si ha con il cariotipo, che \u00e8 in genere ottenuto attraverso l\u2019analisi cromosomica effettuata durante la metafase della divisione mitotica.<br \/>\n<br \/>\nI cromosomi comprendono 22 coppie di autosomi (le coppie 1-22) e due coppie di cromosomi sessuali, XX nella femmina e XY nel maschio. 23 cromosomi, cio\u00e8 22 autosomi e un cromosoma X, vengono ereditati al concepimento con la cellula uovo, mentre gli altri 23 cromosomi derivano dallo spermatozoo, che pu\u00f2 contribuire con un cromosoma sessuale X oppure Y.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 ogni cromosoma \u00e8 presente in duplice copia (coppia di cromosomi omologhi) \u00e8 evidente che ogni individuo possiede una coppia di geni (materni e paterni) per ogni carattere (ad eccezione di quelli trasmessi con il cromosoma X). Quale gene esprime pertanto un carattere? Quello materno o quello paterno? Ci\u00f2 dipende se i geni della coppia (alleli) che prendiamo in considerazione sono dominanti o recessivi.<br \/>\n<br \/>\nSe un allele di una coppia \u00e8 dominante, la cellula esegue le sue istruzioni, al contrario, il programma di un allele recessivo \u00e8 eseguito soltanto in assenza di alleli dominanti. Gli individui che possiedono due alleli differenti per lo stesso carattere sono definiti eterozigoti, mentre omozigote, \u00e8 invece l\u2019individuo che ha alleli identici per uno stesso carattere.<br \/>\n<br \/>\nI caratteri i cui geni mappano sui cromosomi sessuali (X e Y) vengono trasmessi in maniera differente rispetto ai caratteri autosomici. Per i geni mappati sul cromosoma X, i maschi (XY) saranno emizigoti (presenza di un solo allele), mentre le femmine (XX) disporranno sempre di due copie per ogni gene. Tuttavia, soltanto una di queste sar\u00e0 funzionale per effetto dell\u2019inattivazione della X, un meccanismo molecolare molto specifico che consente di inattivare l\u2019espressione di molti geni di uno dei cromosomi X nelle cellule somatiche delle femmine, in modo da compensare l\u2019eccesso di dosaggio di queste ultime nei confronti del maschio per i caratteri codificati dal cromosoma X. Il maschio, trasmette il cromosoma Y ai figli maschi e il cromosoma X alle figlie femmine, stabilendo di fatto il sesso cromosomico della prole. Le femmine trasmettono invece un cromosoma X a tutti i figli. E\u2019 evidente pertanto che nell\u2019eredit\u00e0 legata al sesso, non vi \u00e8 trasmissione padre-figlio, ma i caratteri mappati sul cromosoma X sono trasmessi ai figli maschi dalle madri. Trasmissione padre-figlio si verifica invece per i caratteri presenti sul cromosoma Y.<br \/>\n<br \/>\nSi possono ricavare informazioni sull\u2019origine paterna o materna dei geni ed inoltre \u00e8 possibile conoscere la sede (locus) e la sequenza nucleotidica di molti geni responsabili di determinati caratteri o malattie tramite la mappatura genica, tramite tecniche del DNA ricombinante, ad esempio tramite ANALISI RFLP (Restriction Fragment Lenght Polimorphism), cio\u00e8 l&#8217;analisi della diversa lunghezza dei frammenti di restrizione, che pu\u00f2 servire, ad esempio, anche al confronto di DNA fra due persone. Consiste nel confrontare i frammenti di restrizione di 2 o pi\u00f9 individui per metterne in evidenza somiglianze o differenze. E&#8217; ovvio che il DNA di ogni individuo \u00e8 differente da quello degli altri (solo nel caso dei gemelli monozigoti esso \u00e8 praticamente uguale), ma \u00e8 altrettanto evidente che le somiglianze (dei frammenti) saranno maggiori quanto maggiore \u00e8 il grado di parentela fra gli individui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":204,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-304","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/204"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}