{"id":3025,"date":"2008-04-04T00:00:00","date_gmt":"2008-04-03T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3025\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 le linee di forza del campo elettrostatico sono ortogonali ad un conduttore carico in prossimit\u00e0 della sua superficie esterna?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Se parliamo di campo elettrostatico allora parliamo di condizioni di equilibrio, quindi assenza di correnti, altrimenti il campo non &egrave; pi&ugrave; statico in quanto ci sono delle cariche in moto che ne modificano la configurazione (senza contare il campo magnetico che si produce&nbsp;con gli effetti di induzione e autoinduzione conseguenti e la&nbsp;conservativit&agrave; del campo elettrico che si perde in condizioni dinamiche).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Un conduttore &egrave; un materiale che permette alle cariche di muoversi liberamente al suo interno, oppone un ostacolo al loro moto (la resistenza della legge di Ohm) ma non impedisce nessun moto al suo interno, per quanto lungo. La situazione degli elettroni in un conduttore &egrave; simile a quella dei nuotatori in una piscina: l&#8217;acqua offre un attrito viscoso elevato al moto, ma anche grazie ad essa ci si pu&ograve; muovere (finch&egrave; si &egrave; in acqua) in tutte e tre le dimensioni senza limitazioni (se non le pareti della piscina). Ma questo vuol dire che finch&egrave; all&#8217;interno di un conduttore &egrave; presente un campo elettrico le cariche al suo interno sono spinte a muoversi. Di conseguenza all&#8217;equilibrio un conduttore deve avere campo elettrico nullo al suo interno, altrimenti ci sarebbero delle correnti e non si avrebbe equilibrio. Ci&ograve; significa che se accendiamo un campo elettrico in prossimit&agrave; di un conduttore (carico o scarico che sia) nei primi istanti non si avranno condizioni di equilibrio perch&egrave; il nuovo campo elettrico spinger&agrave; le cariche del conduttore a muoversi, ma queste cariche si muoveranno nella direzione in cui diminuiscono la propria energia potenziale e quindi verso una configurazione di equilibrio che verr&agrave; raggiunta anche grazie ai fenomeni dissipativi legati alla resistenza del conduttore. Quindi qualunque conduttore, in presenza di qualunque campo elettrico costante nel tempo, presenta campo elettrico interno nullo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Una qualunque porzione di spazio in cui il campo elettrico &egrave; nullo &egrave; una porzione di spazio equipotenziale, in quanto tutti i punti di questa regione possono essere collegati tra loro mediante percorsi su cui il campo elettrico compie lavoro nullo (perch&egrave; &egrave; nullo esso stesso). Quindi i conduttori sono sempre volumi equipotenziali. In particolare quindi &egrave; equipotenziale la superficie del conduttore.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Nei volumi equipotenziali il campo elettrico deve essere necessariamente nullo perch&egrave; su qualunque percorso, indipendentemente da forma ed estremi, il lavoro deve essere nullo, potendo scegliere un percorso rettilineo, piccolo quanto si vuole, a partire da un punto a scelta, e dovendo trovare lavoro nullo per tutti questi segmenti, l&#8217;unica soluzione &egrave; che il campo abbia tutte le componenti nulle. Per una superficie il discorso &egrave; diverso, perch&egrave; lo stesso ragionamento sui percorsi rettilinei infinitesimi pu&ograve; essere ripetuto solo per le direzioni parallele localmente alla superficie. Quindi il campo elettrico deve avere nulle le componenti paralelle alla superficie equipotenziale, ma quella perpendicolare pu&ograve; essere diversa da zero, in particolare lo sar&agrave; necessariamente nella zona adiacente alla superficie esterna di un conduttore se sono presenti delle cariche sorgenti (distribuite o meno sul conduttore che siano). Per tale motivo in prossimit&agrave; della superficie di un conduttore il campo elettrico &egrave; sempre perpendicolare.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-3025","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3025\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}