{"id":3009,"date":"2008-06-13T00:00:00","date_gmt":"2008-06-12T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3009\/","title":{"rendered":"Per favore, vorrei sapere che altezza negativa deve avere il sole per poter vedere la stella polare, ad occhio nudo, subito dopo il tramonto e appena prima dell&#8217;alba."},"content":{"rendered":"<div>Per vedere la stella polare, che assumiamo essere di magnitudine visuale 2,0 (vedi nota 1 in fondo), &egrave; necessario che il Sole sia ad almeno 6&deg; sotto l&#8217;orizzonte. Questo valore (e tutti i dati riportati nella presente risposta) si intendono riferiti:<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<ul style=\"margin-top: 0cm\" type=\"disc\">\n<li>al centro del disco solare<\/li>\n<li>considerando la rifrazione atmosferica<\/li>\n<li>a osservazioni effettuate dal livello del mare, tranne dove specificato<\/li>\n<li>ad un osservatore dotato di buona vista<\/li>\n<li>a condizioni atmosferiche (umidit&agrave;, pulviscolo) buone ma non eccezionali.<\/li>\n<\/ul>\n<div>Questo valore viene influenzato dalla quota a cui si trova l&#8217;osservatore, ma non di molto, almeno per le altezze raggiungibili in montagna. Sale infatti a -5,5&deg; (una variazione di appena mezzo grado) per un osservatore a 4000 metri sul livello del mare. Dalle quote di volo pi&ugrave; elevate degli aerei civili, invece, la differenza &egrave; radicale. -2,5&deg; circa per 12000 metri di quota.<\/div>\n<div>\n<p>Si noti che il Sole a -6&deg; sancisce anche l&#8217;inizio (oppure, all&#8217;alba, la fine) del <em>crepuscolo nautico<\/em>, ossia il periodo in cui, dal mare aperto,&nbsp;risultano osservabili&nbsp;contemporaneamente l&#8217;orizzonte e alcune stelle, ed &egrave; quindi possibile fare il punto col sestante.<\/p>\n<p>Ben pi&ugrave; critico della quota risulta invece sapere <em>esattamente<\/em> dove guardare, ovvero dove aspettare che la Polare compaia. Una situazione simile si ha, per esempio, cercando Venere di giorno, quando il pianeta &egrave; brillante e ben separato dal Sole. Pur sapendo dove cercarlo, &egrave; estremamente difficile vederlo subito ad occhio nudo. Viceversa, dopo averlo trovato una volta (magari facendolo puntare da un telescopio elettronico e usando come riferimento il tubo) risulta facilissimo, e spesso ci si chiede &quot;ma come ho fatto a non vederlo prima?&quot;.<\/p>\n<\/div>\n<div>Questo succede perch&eacute;, nonostante l&#8217;occhio umano abbia un campo di vista eccezionale, oltre 90&deg;, la <em>zona di attenzione<\/em>, ovvero l&#8217;area dove si ha la massima risoluzione spaziale, &egrave; piccolissima, coprendo meno di 0,5&deg;. Per rendersene conto basta osservare la Luna piena ad occhio nudo. Per osservare dettagli diversi del disco, l&#8217;occhio si muove, sia pure di pochissimo (nota 2).<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Quindi se gi&agrave; si sa dove la Polare comparir&agrave;, &egrave; probabile che si riesca a scorgerla qualche momento prima di chi la cerca &quot;spazzando&quot; la zona con lo sguardo. Non di molto comunque, magari quando il Sole &egrave; a 5,5&deg; invece che a 6&deg; sotto l&#8217;orizzonte.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Tutti questi dati e la seguente tabella&nbsp;sono ricavati dal software Perseus (<a href=\"http:\/\/www.perseus.it\/\">www.perseus.it<\/a>), notoriamente molto realistico. Anni fa ho confrontato personalmente quanto predetto da Perseus con osservazioni reali, trovando un accordo eccellente, per cui questi valori sono piuttosto precisi, sempre riferendosi a condizioni buone ma non eccezionali, e osservando da 1000 metri. Riportiamo in tabella alcune stelle\/pianeti che risultano osservabili con il Sole ad una data altezza. Per i pianeti &egrave; stata considerata la brillantezza che presentano in condizioni favorevoli,&nbsp;vicino all&#8217;opposizione, o in quadratura per Venere.<\/div>\n<div>&nbsp;&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/p>\n<table cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" width=\"400\" border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"center\"><strong>Altezza del centro del disco solare sull&#8217;orizzonte<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"center\"><strong>Magnitudine visuale limite ad occhio nudo<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>45&deg; (pieno giorno)<\/td>\n<td>-4,4 (Venere)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>0,5&deg;<\/td>\n<td>-4,3 Prima variazione dal pieno giorno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>0&deg;<\/td>\n<td>-3,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>-0,5&deg;<\/td>\n<td>-2,7 (Giove)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>-1&deg;<\/td>\n<td>-1,9 (Marte)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>-1,5&deg;<\/td>\n<td>-1,3 (Sirio)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>-2&deg;<\/td>\n<td>&#8211; 0,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&nbsp;-3,5&deg;<\/td>\n<td>0 (Vega)&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>&nbsp;-5&deg;<\/td>\n<td>1,2 (Spica, Castore, Polluce)&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>\n<p>Quando il Sole arriva a -9&deg; sono comparse anche le stelle di magnitudine 5 e quindi manca davvero poco al buio&nbsp;&quot;astronomico&quot; (per il quale per&ograve; bisogna attendere che il Sole arrivi a -18&deg;). Di fatto si comincia a fare fotografia astronomica agli oggetti di cielo profondo gi&agrave; col Sole a &quot;soli&quot; 10&deg; sotto l&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p>Nota 1: la stella polare ha una magnitudine leggermente variabile, ma tale variabilit&agrave; &egrave; attualmente cos&igrave; modesta da essere irrilevante in questo contesto. La variabilit&agrave; era significativa (circa 0,15 magnitudini) fino a pochi&nbsp;decenni fa, ma nel corso degli anni &#8217;90 &egrave; scesa a meno dell&#8217;1% del flusso complessivo, e tale &egrave; ancora oggi (2008).<\/p>\n<\/div>\n<div>Nota 2: &egrave; ben noto che l&#8217;area pi&ugrave; <em>sensibile<\/em> dell&#8217;occhio non &egrave; la zona di attenzione, ma si trova su una corona a circa 20&deg; dal centro del campo di vista. Tuttavia, poco dopo il tramonto, vi &egrave; ancora luce in abbondanza, quindi conta pi&ugrave; la risoluzione (prerogativa della zona di attenzione) che non la sensibilit&agrave;, al fine di cogliere il modesto contrasto di un punto di luce contro un fondo ancora molto chiaro.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":200,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-3009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-astronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/200"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}