{"id":2986,"date":"2007-12-16T00:00:00","date_gmt":"2007-12-15T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2986","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2986\/","title":{"rendered":"Gentile redazione, complimenti per il servizio svolto.\r\nVolevo chiedere, per quanto riguarda una pianta d&#8217;alto fusto qualsiasi, latifoglia, posto che la sua massa totale sia pari a 100, qual&#8217;\u00e8 la percentuale di massa (indicativamente di carbonio) che ha origine dalla CO2 nell&#8217;aria (fotosintesi) e quale invece ha origine da sostanze acquisite dal terreno."},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">La concentrazione di C, a parit&agrave; di massa, varia tra specie e specie, tra monocotiledoni e dicotiledoni e tra angiosperme e gimnosperme.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><o:p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Anche a parit&agrave; di specie, il contenuto di C nei tessuti, varia in funzione del contesto ambientale in cui ha vissuto la pianta: disponibilit&agrave; di acqua e CO<sub>2<\/sub>, quantit&agrave; di luce nel corso della giornata, della stagione e dell&rsquo;anno, temperatura della foglia, altitudine, latitudine, ventosit&agrave;, elementi inquinanti, etc.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><o:p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Tutto il C presente in una pianta comunque deriva dall&rsquo;atmosfera e non dal terreno. In questo contesto la pianta &egrave; decisamente selettiva. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><o:p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Dei 17 elementi essenziali per la sua vita (vedi tabella), tutto il C e molto dell&rsquo;O<sub>2<\/sub> lo assorbono dall&rsquo;aria, l&rsquo;H<sub>2<\/sub> dall&rsquo;acqua nel terreno. Questi 3 elementi sono in assoluto i pi&ugrave; abbondanti nel tessuto secco di qualsiasi pianta; e sono anche i costituenti principali della cellulosa, lignina e dei polisaccaridi che formano l&rsquo;architettura anatomica e strutturale della pianta.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width: 660px; height: 836px\" height=\"1133\" alt=\"\" width=\"1067\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/botanica\/tabella_minerali[1].JPG\" \/><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><o:p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Premesso che solo pochi dei 17 elementi si trovano sottoforma di atomi o ioni insolubili &#8211; per es.: Cu<sup>+<\/sup>, Fe<sup>2+,<\/sup> Cl<sup>&#8211; <\/sup>e K<sup>+<\/sup>&#8211; tutti gli altri formano composti molecolari con diversi pesi atomici. Escludendo C e O<sub>2<\/sub> che come abbiamo detto derivano dall&rsquo;aria, tutti gli altri vengono assorbiti attraverso le radici dal terreno. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><o:p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Per determinare quali siano gli elementi essenziali e le loro quantit&agrave; proporzionali occorre per prima cosa triturare la pianta appena raccolta; il prodotto ottenuto viene in seguito fatto scaldare a 70 &#8211; <st1:metricconverter w:st=\"on\" productid=\"80 \u00ef\u00be\u00b0C\">80 &deg;C<\/st1:metricconverter> per un giorno o due in modo che tutta l&rsquo;acqua venga eliminata. Ci&ograve; che resta &egrave; il <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">residuo secco, <\/strong>i cui principali componenti sono i polisaccaridi della parete cellulare, la lignina ed altri componenti del protoplasma tra cui proteine, lipidi, amminoacidi, acidi organici ed alcuni elementi gi&agrave; elencati sopra, che si trovano sottoforma di ioni perch&eacute; non entrano a far parte di alcun composto organico. Per misurare la concentrazione degli elementi in questi&nbsp;composti ad alto peso molecolare il passo successivo &egrave; quello di prelevare un campione e sottoporlo ad una tecnica nota come <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">spettrometria ad emissione<\/strong> dove tutti gli elementi di un campione di tessuto di pianta vengono fatti vaporizzare a temperature superiori a 5000 &deg;K. Queste alte temperature provocano la temporanea eccitazione degli elettroni dallo stato fondamentale ad orbitali a pi&ugrave; alta energia. Quando tornano allo stato fondamentale, questi elettroni emettono energia elettromagnetica a lunghezze d&rsquo;onda diverse per ciascun elemento. Lo spettrometro misura queste lunghezze d&rsquo;onda e quantifica l&rsquo;energia. In meno di un minuto si possono misurare con grande sensibilit&agrave; le concentrazioni di tutti gli elementi presenti. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><o:p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">In conclusione, il C fissato attraverso il ciclo di Calvin o altre vie mataboliche nella fase di buio si lega con molecole ed elementi provenienti dal terreno in proporzioni differenti a seconda della funzione che una cellula svolge in un determinato distretto della pianta. Una volta che il C si &egrave; fissato&nbsp;a formare amido e altri polisaccaridi, l&rsquo;unico metodo per separalo dagli altri composti del terreno e quello di nebulizzare gli elementi ad elevatissime temperature secondo la tecnica descritta sopra. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":244,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-2986","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/244"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2986\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}