{"id":2949,"date":"2008-01-18T00:00:00","date_gmt":"2008-01-17T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2949","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2949\/","title":{"rendered":"Salve,\r\nsono curioso di capire se le ipotesi di un rallentamento della rotazione terrestre sul proprio asse sia fondata o meno. Qualcuno sta diffondendo notizie riguardo un rallentamento di tipo logaritmico. Sono reali queste affermazioni? Questi eventuali rallentamenti possono essere misurati in modo scientifico?\r\nGrazie\r\nRenato"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Il rallentamento della rotazione terrestre &egrave; pi&ugrave; di un&#8217;ipotesi, &egrave; certezza. <br \/>\nPer i dettagli storici, cui accenner&ograve; brevemente in conclusione, rimando ad un&#8217;altra mia risposta sul tema (<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=11640\">risposta n. 11640<\/a>). Qui mi concentrer&ograve; sull&#8217;aspetto fisico della questione. <br \/>\nLa Luna esercita un&#8217;attrazione sulla Terra che si manifesta principalmente nelle maree. L&#8217;attrito di natura viscosa che si instaura tra le masse liquide e gli zoccoli continentali della crosta terrestre dissipa energia cinetica (trasformandola in calore, n&eacute; pi&ugrave; n&eacute; meno di cosa si ottiene sfregando due oggetti tra loro). Per il principio di azione e reazione (terzo principio della dinamica) la Luna subisce una spinta che la ricaccia indietro provocandone un allontanamento. <br \/>\nIl sistema Terra-Luna possiamo considerarlo, in prima approssimazione, un sistema isolato. Si tratta di un&#8217;approssimazione grossolana. Passi per le influenze planetarie che sono effettivamente assai modeste, ma non certo per quelle solari, visto che gli orbitiamo intorno (e non a caso il contributo del Sole alle maree &egrave; consistente). Ad ogni modo, per il discorso che dobbiamo fare, considerare il sistema Terra-Luna isolato tiene bene il confronto. Esiste un principio che va sotto il nome di conservazione del momento angolare, secondo il quale, in un sistema isolato, il momento angolare si mantiene costante (si conserva uguale, appunto). Il momento angolare complessivo &egrave; dato dalla somma (<em><font face=\"Symbol\">&Sigma;<\/font><sub>i<\/sub><\/em>) del prodotto di tutte le masse in gioco (<em>m<sub>i<\/sub> ) <\/em>moltiplicate per il quadrato della distanza (il raggio, <em>r<\/em>) dal punto centro di rotazione per la velocit&agrave; angolare (<em>d<font face=\"Symbol\">&theta;<\/font>\/dt<\/em>). Il momento angolare &egrave; una grandezza vettoriale ma nella fattispecie possiamo considerare che i singoli contributi in prima approssimazione siano paralleli tra loro e ragionare solo sui moduli. In formule:<\/p>\n<p><center><em><font face=\"Symbol\">&Sigma;<\/font><sub>i<\/sub>=m<sub>i<\/sub> r<sub>i <\/sub><sup>2<\/sup><strong><sup> <\/sup><\/strong><strong>. <\/strong>d<font face=\"Symbol\">&theta;<\/font>\/dt<\/em><\/center><\/p>\n<p align=\"justify\">Contribuiscono la Terra, che ruota attorno al proprio asse e la Luna che ruota attorno all&#8217;asse della Terra, intanto che ruota anche intorno a s&eacute; (non a caso a noi terrestri mostra sempre la stessa faccia). Fatti i debiti conti, al tasso con cui si allontana la Luna, il valore del momento angolare complessivo tenderebbe ad aumentare (aumenta la distanza, r) se non fosse compensato da una conseguente diminuzione da un&#8217;altra parte. Chi rallenta? il rallentamento &egrave; della Terra, non ci sono altri protagonisti! In maniera molto <em>naif<\/em> si pu&ograve; anche immaginare che le maree innalzate dalla Luna schiaffeggiano le zolle continentali frenandole nel loro moto di rotazione e provocando dunque il rallentamento della Terra.<br \/>\nLa prova certa, seppur indiretta, del rallentamento della Terra, si &egrave; avuto dopo che gli astronauti delle missioni Apollo hanno lasciato sulla Luna degli specchi coi quali calcolare, istante per istante, la distanza della Luna. Ebbene: la Luna si allontana ad un ritmo di qualche centimetro all&#8217;anno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma prima ancora di prove indirette ne esistevano gi&agrave; di dirette. Andando a scartabellare tra le testimonianze storiche si trova che Talete di Mileto, sulle coste ioniche, aveva osservato nel 585 a.C. un&#8217;eclissi di Sole. Se facciamo delle simulazioni considerando che la Terra abbia ruotato sempre allo stesso ritmo, troviamo che per quella data (il 28 maggio) un&#8217;eclisse ebbe s&igrave; luogo, ma Talete non l&#8217;avrebbe potuta vedere perch&eacute; sarebbe dovuta cominciare dopo il tramomto del Sole. <br \/>\nIl rallentamento accumulato nell&#8217;arco di quasi 2600 anni ha fatto perdere alla Terra circa un quarto di giro. I calcoli rigorosi mostrano un rallentamento che allunga il giorno di circa 0.0023 secondi al secolo. Per rifasare gli orologi, gli astronomi comunicano periodicamente alle stazioni metrologiche la necessit&agrave; di introdurre un secondo intercalare, chiamato <em>second leap<\/em>, che viene aggiunto, a seconda delle necessit&agrave;, saltuariamente il 30 giugno o il 31 dicembre. <br \/>\nSu un ampio intervallo di tempo possiamo considerare il rallentamento costante e quindi, la funzione che esprime la rotazione terrestre &egrave; un&#8217;equazione parabolica (del secondo ordine). In linea di principio, tuttavia, una Luna sempre pi&ugrave; lontana eserciter&agrave; un&#8217;influenza sempre pi&ugrave; modesta, il che costringe, su intervalli di tempo ancora pi&ugrave; ampi, ad introdurre termini correttivi di ordine superiore (personalmente preferisco lo sviluppo in serie di una polinomiale piuttosto che logaritmi). <br \/>\nTutto ci&ograve; continuer&agrave; fintanto che la Terra non mostrer&agrave; sempre la stessa faccia ad una piccola distante Luna, come gi&agrave; sta facendo la Luna da miliardi di anni. Allora non sar&agrave; pi&ugrave; in grado di provocare eclissi totali di Sole, ma solo anulari. Il giorno, dalle attuali 24 ore, si sar&agrave; allungato fino a circa due mesi (secondo i miei conti, pi&ugrave; o meno, 55 giorni). <br \/>\nUno scenario inquietente per noi abituati ai nostri standard. Ma tranquilli tutto ci&ograve; non avverr&agrave; che fra centinaia di milioni di anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":163,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-2949","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calendari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/163"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2949\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}