{"id":2932,"date":"2007-10-05T00:00:00","date_gmt":"2007-10-04T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2932","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2932\/","title":{"rendered":"La sovrapposizione di stati diversi in fisica quantistica viene espressa matematicamente come somma di vettori: poich\u00e8 su scale grandi non c&#8217;\u00e8 sovrapposizione \u00e8 giusto dire che la somma di una grande quantit\u00e0 di sovrapposizioni d\u00e0 come risultato oggetti macroscopici in cui non c&#8217;\u00e8 sovrapposizione?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Nella domanda c&#8217;&egrave; un errore di comprensione dei fondamenti della meccanica quantistica, e da tale errore scaturisce la domanda.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Quando in meccanica quantistica si parla di sovrapposizine di stati si intende la situazione per cui, se un singolo sistema meccanico (che sia una particella o un oggetto composito) potrebbe presentarsi alla misura con diversi aspetti, ciascuno con una certa probabilit&agrave; di osservazione, allora lo stato complessivo del sistema &egrave; espresso dalla combinazione lineare&nbsp;di tanti vettori di stato, ognuno rappresentante uno dei possibili stati osservabili. Ma ciascuno di questi stati &quot;puri&quot; possibili, la cui sovrapposizione restituisce lo stato totale, comunque si riferisce al sistema nel suo complesso. Per esempio se io ho un sistema composto da tre particelle, una qualunque funzione d&#8217;onda associata a questo sistema dipender&agrave; dalle coordinate delle tre particelle:<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><em>F<\/em><sub>vawe<\/sub>(<em>x<\/em><sub>1<\/sub>,<em>x<\/em><sub>2<\/sub>,<em>x<\/em><sub>3<\/sub>)<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">(per semplicit&agrave; considero una sola coordinata spaziale per ogni particella). Se questa funzione d&#8217;onda &egrave; sovrapposizione di due possibili stati del sistema allora essa di presenter&agrave; nella forma<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><em>F<\/em><sub>vawe<\/sub>(<em>x<\/em><sub>1<\/sub>,<em>x<\/em><sub>2<\/sub>,<em>x<\/em><sub>3<\/sub>)=<em>f<sub>A<\/sub><\/em>(<em>x<\/em><sub>1<\/sub>,<em>x<\/em><sub>2<\/sub>,<em>x<\/em><sub>3<\/sub>)+<em>f<sub>B<\/sub><\/em>(<em>x<\/em><sub>1<\/sub>,<em>x<\/em><sub>2<\/sub>,<em>x<\/em><sub>3<\/sub>)<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">dove <em>A&nbsp;<\/em>e <em>B<\/em> sono i due possibili stati in cui pu&ograve; osservare il sistema. Come si vede ciascuna di queste funzioni d&#8217;onda di &quot;base&quot; dipende da tutte e tre le coordinate, per cui ciascuna di esse si riferisce comunque al sistema globalmente, non ad una sola porzione di esso. Il numero di addendi che compone la funzione d&#8217;onda pu&ograve; essere uguale al numero di componenti del sistema (ma in generale quando ci&ograve; capita&nbsp;&egrave; puramente fortuito) oppure essere pi&ugrave; grande (anche molto pi&ugrave; grande) o pi&ugrave; piccolo (anche molto pi&ugrave; piccolo) del numero di costituenti del sistema meccanico in esame.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">&Egrave; possibile trovare in natura sistemi composti anche da un solo componente il cui stato &egrave; decomposto in infiniti stati di &quot;base&quot;: per esempio un fotone in uno stato coerente. Inoltre esistono sistemi che, in casi particolari, presentano una funzione d&#8217;onda semplice e composta da un solo stato anche se il sistema &egrave; composto da moltissime particelle: per esempio un gas di bosoni che sia nello stato di condensato di Bose-Einstein o pi&ugrave; semplicemente i fotoni di un raggio laser.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Pertanto il fatto che gli oggetti macroscopici non presentano, in generale, fenomeni legati alla sovrapposizione di stati (come ad esempio l&#8217;interferenza) non dipende dal fatto che sono composti da molti oggetti le cui funzioni d&#8217;onda sono sovrapposte, anzi in realt&agrave; esse non lo sono perch&egrave; funzioni d&#8217;onda di componenti diverse dipendono da coordinate spaziali diverse e quindi non possono interferire. Infatti c&#8217;&egrave; da considerare che anche nei casi semplici, che sono quelli di particelle non interagenti, in cui la funziona d&#8217;onda totale &egrave; costruibile a partire da quelle dei singoli componenti, l&#8217;operazione che porta dalle funzioni d&#8217;onda &quot;elementari&quot; a quella generale &egrave; il prodotto, che quindi non genera alcun fenomeno di interferenza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">I fenomeni legati alla sovrapposizione degli stati sono dovuti all&#8217;interferenza della funzione d&#8217;onda di un oggetto con s&egrave; stessa, non con quella degli altri oggetti presenti nelle vicinanze: infatti l&#8217;esperimento della doppia fenditura produce interferenza di elettroni anche se eseguito in modo che ogni elettrone parta dopo che quello precedente ha gi&agrave; impressionato la lastra fotografica. Il vero motivo per cui la quasi totalit&agrave; degli oggetti macroscopici non presenta fenomeni riconducibili alla sovrapposizione di stati &egrave; che la maggior parte degli oggetti macroscopici &egrave; in uno stato localizzato, cio&egrave; la sua funzione d&#8217;onda generale &egrave; praticamente diversa da zero in una porzione di spazio limitata e questa porzione di spazio &egrave; generalmente pi&ugrave; piccola dello spazio occupato dall&#8217;oggetto macroscopico, per cui le possibili fluttuazioni di posizione non sono percepibili.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-2932","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2932\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}