{"id":2920,"date":"2007-06-15T00:00:00","date_gmt":"2007-06-14T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2920","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2920\/","title":{"rendered":"Salve, vorrei sapere, gentilmente, delle informazioni riguardo i legami tra l&#8217;anticodone di una molecola di tRNA e il codone complementare sull&#8217;mRNA?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Il tRNA o RNA di trasporto, &egrave; un particolare tipo di RNA che funge da tramite tra l&rsquo;RNA messaggero e la proteina che esso codifica. Esistono numerosi tipi di RNA di trasporto, teoricamente uno per ogni codone codificante presente sull&rsquo;mRNA, e presentano tutti strutture secondarie e terziarie comuni. La struttura secondaria del tRNA viene comunemente rappresentata come un quadrifoglio, in cui l&rsquo;appaiamento complementare delle basi forma steli che separano anse a singolo filamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"365\" alt=\"\" width=\"300\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/biol_molecolare_genetica\/trna_diagram_small_da-www3_interscience_wiley_com.gif\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p>Fig 1. Diagramma della struttura secondaria di un tRNA classico. Sono indicate le regioni principali e le loro interazioni.&nbsp; Da <a href=\"http:\/\/www3.interscience.wiley.com\">www3.interscience.wiley.com<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\nI bracci del tRNA, cio&egrave; l&rsquo;insieme di un&rsquo;ansa con il proprio stelo, comprendono nella loro sequenza basi insolite che sono generate dalla modificazione delle 4 basi standard dopo la sintesi della catena polinucleotidica. I quattro bracci principali prendono il nome dalla loro struttura o funzione. <br \/>\n<strong>Braccio accettore<\/strong>: &egrave; unito ad un aa <br \/>\n<strong>Braccio T&psi;C<\/strong>: presenta i le tre basi Timida, Pseudouridina, Citosina. (&psi; sta per pseudouridina) <br \/>\n<strong>Braccio dell&rsquo;anticodone<\/strong>: contiene la tripletta dell&rsquo;anticodone al centro dell&rsquo;ansa. <br \/>\n<strong>Braccio D:<\/strong> contiene la base diidrouridina <br \/>\n<strong>Braccio extra:<\/strong> sta tra il braccio T&psi;C e quello dell&rsquo;anticodone ed &egrave; composto da 3 a 21 basi. <\/p>\n<p>La struttura secondaria di ciascun tRNA si ripiega in una struttura terziaria compatta a forma di L: l&rsquo;aa si trova all&rsquo;estremit&agrave; di un braccio e l&rsquo;ansa dell&rsquo;anticodone forma l&rsquo;altra estremit&agrave;.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"301\" alt=\"\" width=\"524\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/biol_molecolare_genetica\/Elongation.JPG\" \/><\/p>\n<p>Fig 2. Confronto tra struttura secondaria e terzaria del tRNA.&nbsp; <a href=\"http:\/\/www2.kenyon.edu\/Depts\/BioEllipse\/courses\/biol63\/ribo\/ribo.html\">www2.kenyon.edu\/Depts\/BioEllipse\/courses\/biol63\/ribo\/ribo.html<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Poich&eacute; l&rsquo;anticodone &egrave; complementare al codone, &egrave; la prima base dell&rsquo;anticodone scritto in direzione 5&rsquo;-3&rsquo; che si appaia con la terza base della sequenza del codone. <\/p>\n<p>Codone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5&rsquo; A C G 3&rsquo; <br \/>\nAnticodone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3&rsquo; U G C 5&rsquo; <\/p>\n<p>L&rsquo;interazione tra l&rsquo;anticodone e il codone avviene per appaiamento delle basi, ma secondo regole che estendono l&rsquo;appaiamento oltre le solite coppie G-C e A-U. In quasi tutti i casi o la terza base &egrave; irrilevante o viene fatta una distinzione soltanto fra purine e pirimidine. Esistono solo tre casi in cui un significato unico &egrave; conferito dalla presenza di una base particolare nella terza posizione. Questa particolarit&agrave; permette a un tRNA di riconoscere pi&ugrave; di un codone, il che significa che la base nella prima posizione dell&rsquo;anticodone deve essere capace di appaiarsi a basi alternative nella terza posizione corrispondente del codone. <br \/>\nL&rsquo;eccezione nell&rsquo;appaiamento delle due triplette, codone e anticodone, viene spiegata attraverso l&rsquo;ipotesi del tentennamento. Secondo questa teoria, l&rsquo;appaiamento fra il codone e l&rsquo;anticodone a livello delle prime due posizioni del codone segue le solite regole, mentre a livello della terza posizione si verifica un tentennamento eccezionale, permesso dalla conformazione dell&rsquo;ansa dell&rsquo;anticodone del tRNA. <br \/>\nIl tRNA &egrave; l&rsquo;unico fra gli acidi nucleici a contenere basi insolite, pi&ugrave; di 50 tipi differenti, prodotte per modificazioni di una delle quattro basi dopo l&rsquo;incorporazione nella catena poliribonucleotidica. Nei tRNA si osserva una gamma di modificazioni che vanno dalla semplice metilazione ad un&rsquo;estesa ristrutturazione dell&rsquo;anello purinico. Esempi di queste basi modificate sono la diidrouridina (D), generata per saturazione di un doppio legame che cambia la struttura dell&rsquo;anello, la pseudouridina (&psi;), nella quale sono scambiate le posizioni degli atomi di N e di C e la tiouridina, che possiede uno zolfo a sostituire un ossigeno.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"235\" alt=\"\" width=\"600\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/biol_molecolare_genetica\/U_PSI_2.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">\nFig 3. Un esempio di base azotata modificata, la pseudouridina. da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pseudouridine\">http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pseudouridine<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">L&rsquo;importanza di queste modificazioni nelle basi azotate &egrave; particolarmente evidente a livello dell&rsquo;anticodone, nel quale la loro presenza permette schemi di appaiamento non classici: l&rsquo;inositolo, ad esempio, si pu&ograve; appaiare con U,C ed A. Inoltre, alcune modificazioni creano letture preferenziali di alcuni codoni rispetto ad altri. <br \/>\nIl processo della sintesi proteica, alla cui base sta il riconoscimento codone\/anticodone e qundi la traduzione del codice genetico in sequenza amminoacidica, avviene a livello di un organello chiamato ribosoma. Il ribosoma presenta due siti di legame per i tRNA, un sito P e un sito A e gioca un ruolo importante nella specificit&agrave; dell&rsquo;interazione codone\/anticodone. La fedelt&agrave; della sintesi proteica &egrave; determinata infatti dall&rsquo;interazione di un codone dell&rsquo;mRNA con l&rsquo;anticodone del tRNA corretto a livello del sito A del ribosoma, il quale &egrave; in grado di riconoscere gli accoppiamenti codone-anticodone corretti da quelli errati. La specificit&agrave; dell&rsquo;accoppiamento codone-anticodone &egrave; di per s&eacute; abbastanza bassa ed &egrave; il ribosoma che assicura un&rsquo;elevata fedelt&agrave; di traduzione attraverso un meccanismo di discriminazione cinetica che accoppia il riconoscimento della coppia codone-anticodone da parte del ribosoma con l&rsquo;idrolisi del GTP da parte del fattore di elongazione Tu.<\/p>\n<p align=\"justify\">La struttura canonica dell&rsquo;ansa dell&rsquo;anticodone &egrave; essenziale per l&rsquo;interazione sia con il sito A che con il sito P ed &egrave; evolutivamente conservata. L&rsquo;ansa dell&rsquo;anticodone &egrave; caratterizzata dalla presenza di un certo numero di nucleotidi conservati o semiconservati che formano un&rsquo;estesa firma strutturale. All&rsquo;estremit&agrave; 5&rsquo; dell&rsquo;ansa, si trova una base pirimidinica in posizione 32, seguita da un U invariante alla posizione 33. In posizione 34 si trovano diversi nucleotidi modificati che si accoppiano con il nucleotide in posizione 3 del codone, mentre i nucleotidi 35 e 36, che interagiscono con le posizioni 1 e 2 rispettivamente del codone, mostrano modificazioni solo limitatamente. Le basi in posizione 37 e 38 sono frequentemente ipermodificate e studi su sistemi modello hanno indicato che le modificazioni della base in posizione 37 stabilizzano le interazioni tra mRNA e tRNA. <br \/>\nProbabilmente la funzione pi&ugrave; importante delle modificazioni del tRNA, inclusa quella alla posizione 3, &egrave; l&rsquo;effetto sull&rsquo;accuratezza della lettura del codone al sito A.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"468\" alt=\"\" width=\"450\" align=\"middle\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/biol_molecolare_genetica\/agris.jpg\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\">Fig 4. Schema della zona di interazione tra codone (viola) e anticodone (giallo) ottenuto tramite elaborazione di dati atomici. Da <a href=\"http:\/\/www.ncsu.edu\/news\/press_releases\/04_12\/307.htm\"><font size=\"2\">http:\/\/www.ncsu.edu\/news\/press_releases\/04_12\/307.htm<\/font><\/a>. I&nbsp;due nucleotidi modificati in posizione 37 e 34 interagiscono in maniera fisica con il codone, stabilizzandone l&#8217;accoppiamento con l&#8217;anticodone corretto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">Un aspetto notevole della biosintesi delle proteine &egrave; la sua precisione. Stime della frequenza di errore nella traduzione suggeriscono che nella proteina venga inserito solo un amminoacido errato ogni 300 incorporati. Questa precisione non &egrave; spiegabile basandosi soltanto su quello che si sa circa il meccanismo di selezione dell&rsquo;aminoacil-tRNA. Infatti, misure di affinit&agrave; dei trinucleotidi per le loro sequenze complementari nell&rsquo;anticodone delle molecole di tRNA indicano che tale interazione &egrave; abbastanza debole e che pu&ograve; essere caratterizzata da una costante di equilibrio dell&rsquo;ordine del 103 M-1 a 0&deg;. Inoltre un dato trinucleotide pu&ograve; interagire con la sua molecola di tRNA accoppiata con una costante di affinit&agrave; che &egrave; solo 10 volte maggiore di quella per una tripletta non complementare con lo stesso tRNA. Tale osservazione suggerisce che una semplice interazione tripletta-tripletta all&rsquo;equilibrio non pu&ograve; essere la sola motivazione per la fedelt&agrave; della selezione di tRNA. <br \/>\nIl legame delle molecole di tRNA sul ribosoma &egrave; accompagnato da riarrangiamenti strutturali, ad esempio il legame dell&rsquo;aminoacil-tRNA alla subunit&agrave; ribosomiale minore &egrave; accompagnato dall&rsquo;esposizione di uno o pi&ugrave; siti che possono legare il tetranucleotide CGAA. Questa sequenza &egrave; complementrare alla sequenza T&psi;C<strong> <\/strong>presente sul tRNA. L&rsquo;aspetto pi&ugrave; interessante di questo particolare sistema di riconoscimento &egrave; che il corretto accoppiamento tra le due triplette in gioco aumenti l&rsquo;accessibilit&agrave; del sito di legame CGAA. <br \/>\nE&rsquo; probabile che la struttura del tRNA si sia evoluta in maniera tale che quando l&rsquo;anticodone interagisce con il suo codone accoppiato sul ribosoma, la piega dell&rsquo;ansa dell&rsquo;anticodone viene alterata. Tale transizione conformazionale corrisponde al primo stadio nel processo di selezione del tRNA. Il riarrangiamento dello scheletro dell&rsquo;ansa dell&rsquo;anticodone, quindi, inizia una serie di cambiamenti conformazionali nel tRNA che portano allo smascheramento dei siti di legame per il ribosoma in altre posizioni del tRNA, come l&rsquo;ansa D e l&rsquo;ansa TphiC. Dal momento che questi cambiamenti conformazionali sono dipendenti dall&rsquo;nterazione corretta codone-anticodone, essi contribuiranno alla specificit&agrave; dipendente dal codone della reazione di legame del tRNA. Quindi, il rafforzamento dell&rsquo;interazione del tRNA complementare con il ribosoma &egrave; ottenuta attraverso siti di legame non specifici che vengono messi in gioco dai cambiamenti conformazionali dipendenti dal codone del tRNA.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo <a href=\"http:\/\/vcell.ndsu.nodak.edu\/~christjo\/vcell\/animationSite\/translation\/elongation.html\">sito<\/a> presenta alcune animazioni riguardanti la traduzione e i fattori in essa attivi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ncsu.edu\/news\/press_releases\/04_12\/307.htm\">Link<\/a> di approfondimento sul ruolo delle basi modificate nell&#8217;interazione codone-anticodone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-2920","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2920\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}