{"id":2918,"date":"2007-07-01T00:00:00","date_gmt":"2007-06-30T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2918","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2918\/","title":{"rendered":"In altre risposte si \u00e8 detto che le sonde che usciranno dal sistema solare non hanno la velocit\u00e0 sufficiente ad uscire dalla Galassia. \r\nQuale sarebbe questa velocit\u00e0 limite?"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Una sonda nello spazio &egrave; sottoposta alla sola forza gravitazionale  visto che le interazioni nucleari hanno un raggio d&#8217;azione estremamente  limitato e la forza elettromagnetica &egrave; nulla visto che tutte le  masse (e la sonda stessa) sono complessivamente neutre dal punto di vista  elettrico.  <br \/>\nLa sonda sottoposta all&#8217;azione gravitazionale ha un destino che dipende  dall&#8217;energia (gravitazionale) che possiede. Se la sua energia &egrave;  maggiore di 0 la sonda sfugge all&#8217;attrazione del corpo, se &egrave; minore  rimane intrappolata. Tale energia si compone della parte cinetica e di  quella potenziale che hanno le seguenti espressioni:  <br \/>\n(1) 1\/2 m v<sup>2<\/sup>  <br \/>\n(2) -G M m \/ r  <br \/>\ndove m, in entrambi le espressioni, &egrave; la massa della sonda,  v &egrave; la velocit&agrave;, G &egrave; la costante di gravitazione universale  (il parametro che serve per dare la corretta quantificazione della forza  con cui si attraggono due corpi), M la massa del corpo attrattore e r la  distanza dal centro di massa di M stesso. Solitamente i solidi astronomici  hanno una simmetria quasi sferica (la Terra &egrave; ben approssimabile ad un ellissoide) ed il centro di massa finisce per coincidere  praticamente col centro geometrico. Pi&ugrave; rigorosamente, in realt&agrave;, nel  computo dell&#8217;energia dovremmo considerare come M solo la porzione di massa  contenuta entro una sfera di raggio pari ad r.  <br \/>\nFintanto che il corpo non &egrave; sottoposto ad altre componenti gravitazionali,  il sistema deve considerarsi isolato e vige il principio fisico della conservazione  dell&#8217;energia, cio&egrave;  <br \/>\n(3) 1\/2 m v<sup>2<\/sup>-G M m \/ r= costante  <br \/>\nIn altre parole possiamo valutare l&#8217;energia alla partenza e, salvo  interazioni con altri corpi (peraltro improbabili se non volute deliberatamente,  in uno spazio fondamentalmente vuoto), tale rester&agrave; nel seguito.  <br \/>\nAbbiamo detto che il corpo si libera dalla gravit&agrave; del corpo  attrattore solo se ha energia maggiore di zero. Ci&ograve; si ottiene con  v superiore alla velocit&agrave; di fuga pari a  <br \/>\n(4) v(fuga)=(2GM\/r )<sup>1\/2<\/sup> <br \/>\nCalcoliamo dapprima la velocit&agrave; di fuga dalla Terra. Sappiamo  che G=6.67 <sup>. <\/sup>10<sup>-11<\/sup> kg<sup>-1<\/sup> m<sup>3<\/sup>s<sup>-2<\/sup>,  la massa della Terra &egrave; M=5.97 <sup>. <\/sup>10<sup>24 <\/sup>kg. Per  r iniziale si consideri la piattaforma di lancio, verosimilmente sulla  superficie terrestre e distante dal centro della Terra, approssimativamente,  6370 km.  <br \/>\nv(fuga) =11.2 km\/s.  <br \/>\nPer il Sistema Solare la formula &egrave; analoga, solo che stavolta  la massa &egrave; quella del Sole (rigorosamente sarebbe la massa del sistema  ma il Sole esso costituisce il 99.85% del totale) pari a M=1.99 <sup>.  <\/sup>10<sup>30  <\/sup>kg&nbsp; e r &egrave; la distanza della Terra (postazione di lancio)  dal Sole, pari a r=1.50 <sup>. <\/sup>10<sup>11 <\/sup>m. Si ricava  <br \/>\nv(fuga)=42.3 km\/s  <br \/>\nVeniamo infine alla Galassia. La massa totale si aggira intorno a 10<sup>11<\/sup>  masse solari (o forse pi&ugrave;). Stavolta la diffusione non ci consentirebbe  di prendere tutta la massa galattica ma solo quella che &egrave; contenuta  entro un raggio pari alla distanza del Sole dal centro galattico. In realt&agrave;  scopriamo che lo scostamento &egrave; piuttosto modesto, per cui, anche  a prendere tutta la massa l&#8217;errore commesso sarebbe contenuto. In ogni  modo, in maniera pi&ugrave; rigorosa, prendiamo M=9.4 <sup>. <\/sup>10<sup>10<\/sup>  masse solari =&nbsp;<sup> <\/sup>1.87 <sup>. <\/sup>10<sup>41 <\/sup>kg. Si  ottiene  <br \/>\nv(fuga)=310 km\/s.  <br \/>\nI manufatti terrestri destinati a lasciare il Sistema Solare sono cinque:  Pioneer 10 e 11, Voyager 1 e 2 e New Horizons (che raggiunger&agrave; Plutone  nel 2015; si veda al proposito la risposta&nbsp; <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=11218\">11218<\/a>).<br \/>\nLe velocit&agrave; con cui si muovono sono dell&#8217;ordine della decina  di km\/s. Per la precisione, al giugno 2007, Pioneer 10 si muove a 12.1  km\/s, Pioneer 11 a 11.5 km\/s, Voyager 1 a 17.1 km\/s (il pi&ugrave; veloce  fra quelli usciti), Voyager 2 a 15.5 km\/s e New Horizons a 20.9 km\/s che  per&ograve; ha appena subito un <em>fly-by<\/em> con Giove e quindi la sua  velocit&agrave; nei prossimi mesi dovrebbe progressivamente ridursi.  <br \/>\nQueste semplici considerazioni energetiche ci dicono subito quanto  manca a tutti i satelliti artificiali lanciati nello spazio per poter sfuggire  all&#8217;attrazione galattica, anche ammettendo una longevit&agrave; tale da  sopravvivere tanto a lungo da avere il tempo di arrivare ai bordi. Per  di pi&ugrave; abbiamo detto che la massa che conta &egrave; quella contenuta  entro la sfera di raggio r. A mano a mano che una sonda si approssimer&agrave;  al confine galattico l&#8217;ammontare della massa attraente sar&agrave; destinato  ad aumentare, di un valore peraltro incerto (potrebbe anche essere considerevole,  vista la misteriosit&agrave; legata alla natura e densit&agrave; della materia oscura  nelle regioni periferiche).  <br \/>\nCredo che mai (a meno di non ipotizzare un moto d&#8217;orgoglio del genere  umano!) verr&agrave; imbarcato in un satellite tanto propellente da raggiungere  i fatidici 310 o pi&ugrave; km\/s, anche perch&eacute;, almeno finora, l&#8217;obiettivo  &egrave; sempre stato quello di studiare i corpi del Sistema Solare e la  fuga da esso un evento accessorio.<\/div>\n<p>Per approfondimenti suggerisco di consultare anche la risposta  <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=11447\">11447<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":163,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-2918","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica-celeste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/163"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2918\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}