{"id":2915,"date":"2007-07-06T00:00:00","date_gmt":"2007-07-05T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-10-31T11:26:48","modified_gmt":"2017-10-31T09:26:48","slug":"2915","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2915\/","title":{"rendered":"La terra gira su se stessa ad una velocit\u00e0 di circa 1700 km\/h: perch\u00e9 non ce ne accorgiamo?"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">\n<p style=\"text-align: left;\">Prima di rispondere dobbiamo puntualizzare alcuni aspetti relativi alla domanda.<br \/>\nLa velocit\u00e0 di 1700 km\/h di cui parla il lettore, \u00e8 imputabile al moto di rotazione terrestre. La Terra ruota attorno al proprio asse in quasi 24 ore. Considerando che il raggio equatoriale \u00e8 6378 km, un punto sull&#8217;equatore compie un intero giro, pari a 2 \u03c0 r = 40053 km, in 24 ore e questo corrisponde a 1670 km\/h. Ma avvicinandoci ai poli il raggio compiuto si riduce progressivamente, finch\u00e9 la velocit\u00e0 dei poli, dovuta alla rotazione terrestre, \u00e8 nulla. L&#8217;Italia, pi\u00f9 o meno a met\u00e0 strada, viaggia a circa 1180 km\/h, pari a 0.33 km\/s (con Reggio Calabria un po&#8217; pi\u00f9 veloce di Bolzano). Si tratta comunque del valore meno cospicuo, visto che la Terra, tutta quanta, ruota attorno al Sole. In un anno compie una circonferenza (rigorosamente si tratta di un ellisse) di raggio pari a 150 milioni di km. Fatti i conti si tratta di una velocit\u00e0 pi\u00f9 di 60 volte superiore all&#8217;altra, mediamente pari 29.8 km\/s. Ed anche questo non \u00e8 il movimento pi\u00f9 consistente. La Terra, trascinata dal Sole, partecipa del moto dell&#8217;intero Sistema Solare intorno alla Galassia. Si stima che la velocit\u00e0 sia di circa 220 km\/s.<br \/>\nPertanto un uomo sulla Terra, quando sta fermo, \u00e8 sottoposto ai tre moti sopra menzionati, che sommandosi vettorialmente possono fargli sfiorare anche i 250 km\/s. A voler essere ancora pi\u00f9 generali dovremmo pure aggiungere il moto della Galassia nell&#8217;Ammasso Locale ed infine il moto di recessione reciproco dell&#8217;Ammasso Locale rispetto agli altri.<br \/>\nCom&#8217;\u00e8 possibile che non avvertiamo nessuno di questi moti? La ragione \u00e8 da ricercarsi in una legge della fisica, detta principio d&#8217;inerzia: &#8220;un corpo non sottoposto a forze permane nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finch\u00e9 non interviene una forza esterna ad interromperlo&#8221;. La Terra, l&#8217;atmosfera e tutte le cose poste in superficie sono animate dallo stesso moto rettilineo uniforme. Prendendo a termine di paragone un qualunque oggetto fisso terrestre, essendo animato dello stesso moto della Terra, si muove come noi (se stiamo fermi), alla medesima\u00a0 velocit\u00e0, nella medesima direzione. In quanto corpi fisici tutte le cose sono quindi sensibili alle accelerazioni, ma del tutto indifferenti alle velocit\u00e0. Ci accorgiamo quando parte o si ferma un ascensore ma senza guardare fuori del finestrino non potremo dare neanche l&#8217;ordine di grandezza della velocit\u00e0 di un&#8217;auto sulla strada o dell&#8217;aereo nel quale voliamo.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Lo scopritore stesso del principio, vale a dire Galileo Galilei, ce lo illustra in maniera a mio avviso esemplare, in un celebre passo del suo libro &#8220;Dialogo intorno ai due massimi sistemi del mondo&#8221; in cui, con questa ed altre argomentazioni, cercava di dar credito alla teoria eliocentrica copernicana. Un cavallo di battaglia degli avversari era difatti quello secondo cui, supponendo la Terra in movimento, gli uccelli in volo sarebbero dovuti rimanere indietro, il fumo avrebbe dovuto salire in cielo obliquamente, e cos\u00ec via. Galileo replica:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Riserratevi con qualche amico nella maggiore stanza che sia sotto coverta di alcun gran navilio, e quivi fate d&#8217;aver mosche, farfalle e simili animaletti volanti; siavi anco un gran vaso d&#8217;acqua, e dentrovi de&#8217; pescetti; sospendasi anco in alto qualche secchiello, che a goccia a goccia vadia versando dell&#8217;acqua in un altro vaso di angusta bocca, che sia posto a basso: e stando ferma la nave, osservate diligentemente come quelli animaletti volanti con pari velocit\u00e0 vanno verso tutte le parti della stanza; i pesci si vedranno andar notando indifferentemente per tutti i versi; le stille cadenti entreranno tutte nel vaso sottoposto; e voi, gettando all&#8217;amico alcuna cosa, non pi\u00fa gagliardamente la dovrete gettare verso quella parte che verso questa, quando le lontananze sieno eguali; e saltando voi, come si dice, a pi\u00e8 giunti, eguali spazii passerete verso tutte le parti. Osservate che avrete diligentemente tutte queste cose, bench\u00e9 niun dubbio ci sia che mentre il vassello sta fermo non debbano succedere cos\u00ed, fate muover la nave con quanta si voglia velocit\u00e0; ch\u00e9 (pur che il moto sia uniforme e non fluttuante in qua e in l\u00e0) voi non riconoscerete una minima mutazione in tutti li nominati effetti, n\u00e9 da alcuno di quelli potrete comprender se la nave cammina o pure sta ferma: voi saltando passerete nel tavolato i medesimi spazii che prima, n\u00e9, perch\u00e9 la nave si muova velocissimamente, farete maggior salti verso la poppa che verso la prua, bench\u00e9, nel tempo che voi state in aria, il tavolato sottopostovi scorra verso la parte contraria al vostro salto; e gettando alcuna cosa al compagno, non con pi\u00fa forza bisogner\u00e0 tirarla, per arrivarlo, se egli sar\u00e0 verso la prua e voi verso poppa, che se voi fuste situati per l&#8217;opposito; le gocciole cadranno come prima nel vaso inferiore, senza caderne pur una verso poppa, bench\u00e9, mentre la gocciola \u00e8 per aria, la nave scorra molti palmi; i pesci nella lor acqua non con pi\u00fa fatica noteranno verso la precedente che verso la sussequente parte del vaso, ma con pari agevolezza verranno al cibo posto su qualsivoglia luogo dell&#8217;orlo del vaso; e finalmente le farfalle e le mosche continueranno i lor voli indifferentemente verso tutte le parti, n\u00e9 mai accader\u00e0 che si riduchino verso la parete che riguarda la poppa, quasi che fussero stracche in tener dietro al veloce corso della nave, dalla quale per lungo tempo, trattenendosi per aria, saranno state separate; e se abbruciando alcuna lagrima d&#8217;incenso si far\u00e0 un poco di fumo, vedrassi ascender in alto ed a guisa di nugoletta trattenervisi, e indifferentemente muoversi non pi\u00fa verso questa che quella parte. E di tutta questa corrispondenza d&#8217;effetti ne \u00e8 cagione l&#8217;esser il moto della nave comune a tutte le cose contenute in essa ed all&#8217;aria ancora.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Di fatto Galileo in queste pagine istituisce il principio di relativit\u00e0 classico secondo cui tutti i sistemi di riferimento in moto rettilineo uniforme sono equivalenti. Anche il calcolo della velocit\u00e0 della Terra lo si deve riportare sempre ad un determinato sistema. Quando ad esempio ho accennato ai moti della Galassia, mi sono riferito, come usualmente si fa, ad un sistema di riferimento (inerziale) nel quale la radiazione cosmica di fondo risulta isotropa. Si potrebbe obiettare che in realt\u00e0 il moto della Terra \u00e8 combinazione di moti curvilinei e non rigorosamente rettilinei, ma per brevi intervalli temporali lo scostamento fra l&#8217;arco compiuto e la direzione rettilinea \u00e8 minimo, non si percepisce a sensazione. Tuttavia lo scostamento c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 il responsabile di effetti quali la deriva dei gravi verso oriente, la deflessione del piano di oscillazione dei pendoli di Foucault e di qualche altro fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">In realt\u00e0, anche se noi non percepiamo in alcun modo n\u00e9 i 1700 km\/h n\u00e9 gli altri, vi sono strumenti capaci di percepire gli scostamenti tra il moto rettilineo e quello effettivo della Terra. Si tratta dei gravimetri, ovvero dispositivi capaci di misurare l&#8217;accelerazione di gravit\u00e0 con estrema precisione. Infatti l&#8217;accelerazione centrifuga all&#8217;equatore riduce l&#8217;accelerazione di gravit\u00e0 di un valore pari a 0.034 m\/s<sup>2<\/sup>. La differenza di gravit\u00e0 tra il polo e l&#8217;equatore \u00e8 ulteriormente accentuata dal fatto che lo schiacciamento terrestre (dovuto proprio alla forza centrifuga) avvicina i poli al centro di massa della Terra. Nel valore convenzionale dato alla gravit\u00e0 (g=9.80665 m\/s<sup>2<\/sup>) si tiene conto di entrambi gli effetti (schiacciamento e contributo differenziale dell&#8217;accelerazione centrifuga).<\/p>\n<p>Sulle questioni riguardanti la variazione di g si pu\u00f2 consultare la risposta <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=9636\"> 9636 <\/a>. <!-- > Per poter analogamente registrare le accelerazioni degli altri moti occorrerebbero strumenti e tecniche di sensibilit&agrave; inaudita. <--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":163,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-2915","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-astronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/163"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2915\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}