{"id":2897,"date":"2007-05-30T00:00:00","date_gmt":"2007-05-29T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2897","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2897\/","title":{"rendered":"Nel sito ho trovato qua e l\u00e0 notizie sui movimenti della Terra poco &#8220;pubblicizzati&#8221;: le variazioni dell&#8217;inclinazione dell&#8217;asse, dell&#8217;eccentricit\u00e0 dell&#8217;orbita e lo spostamento della linea degli apsidi, ma vorrei sapere qualcosa in pi\u00f9 su cause e conseguenze di tali movimenti. Potrebbero avere influenzato il clima e l&#8217;evoluzione della vita? Grazie"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">\n<p>Come l&#8217;esperienza comune ci insegna, la Terra ha una serie di movimenti pi&ugrave; o meno evidenti. Il primo, pi&ugrave; ovvio, &egrave; il moto di rotazione che produce l&#8217;alternarsi del giorno e della notte, poi essa ha un moto di rivoluzione intorno al Sole che si compie in un anno e produce l&#8217;alternarsi delle stagioni. Ci sono quindi moti meno evidenti come la precessione degli equinozi, i moti di librazione, nutazione e via dicendo. <br \/>\nA rendere la situazione ancora pi&ugrave; mutevole anche il percorso della Terra, cio&egrave; l&#8217;orbita, sottoposta all&#8217;azione gravitazionale planetaria, va incontro a periodiche variazioni. Ricordiamo che un&#8217;orbita nello spazio &egrave; definita con 5 parametri: il semiasse maggiore, l&#8217;eccentricit&agrave;, l&#8217;inclinazione, la longitudine del nodo ascendente, l&#8217;argomento del perielio; aggiungendo l&#8217;anomalia dell&#8217;astro (come sesto paramentro) la sua posizione diventa univocamemnte determinata.<\/p>\n<div align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"585\" height=\"586\" src=\"\/spaw\/image\/astronomia\/geografia_astronomica\/elementi-orbitali.gif\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p>Sul fronte climatico possiamo dare per certo che la Terra &egrave; andata incontro a molteplici fasi di glaciazione e di interregno temperato. Ricordiamo che il clima &egrave; quel complesso di condizioni atmosferiche che caratterizzano una data regione per un tempo sufficientemente lungo (30 anni secondo la definizione dell&#8217;Organizzazione Meteorologica Mondiale). Tra le cause modernamente accertate vengono considerate la variazione della composizione dell&#8217;atmosfera (in essa un ruolo chiave, nel passato, &egrave; stato giocato dal vulcanismo), dal moto delle placche tettoniche (che hanno favorito o sfavorito il ricambio delle masse oceaniche a diversa temperatura), da cause astronomiche esterne come l&#8217;incremento o il decremento dell&#8217;irraggiamento solare ed anche dalla variazione dei parametri orbitali della Terra. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"625\" height=\"347\" src=\"\/spaw\/image\/astronomia\/geografia_astronomica\/irraggiamento.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\nLe due formule danno l&#8217;irraggiamento (<em>R<\/em>) su una data regione in cui il Sole sorge e tramonta (prima formula) e dove non tramonta (seconda formula).<\/p>\n<p>Per poter dire se esiste una relazione fra la modifica dei parametri orbitali ed il clima dobbiamo valutare se sussiste una correlazione tra la periodicit&agrave; con cui si &egrave; modificata l&#8217;orbita ed i cambiamenti climatici. Degli studi del genere cominciarono ad essere effettuati dalla met&agrave; del XIX secolo (Adhermar 1842, Croll 1875 e poi Milankovitch 1920). Fra i lavori pi&ugrave; recenti sulle correlazioni clima-parametri orbitali citiamo quello di Berger &amp; Loutre 1990 dal quale attingiamo anche noi. Berger e Loutre hanno sfruttato il metodo di Lagrange per il calcolo della variazioni a lungo periodo dell&#8217;orbita.<br \/>\nUna variazione dell&#8217;eccentricit&agrave; comporta una modifica della distanza Terra-Sole nelle varie stagioni e nella loro durata. Gli sviluppi matematici delle perturbazioni sembrano indicare che l&#8217;eccentricit&agrave; varia con periodi di 95, 125 e 400 mila anni tra gli estremi 0.000267 e 0.057133 (oggi 0.017).<br \/>\nUna variazione nell&#8217;inclinazione comporta una modifica dell&#8217;angolo d&#8217;incidenza della radiazione solare nelle varie stagioni ed alle varie latitudini e dunque della distribuzione geografica e stagionale dell&#8217;insolazione. L&#8217;inclinazione varia con un periodo di 41 mila anni tra 22&deg; 8&#8242; e 24&deg; 54&#8242; (oggi 23&deg; 27&#8242;).<br \/>\nCambiamenti nell&#8217;argomento del perielio, provocato dalla precessIone lunisolare e dagli effetti degli altri pianeti, produce una variazione nella distribuzione stagionale dell&#8217;insolazione.<br \/>\nQuesto contributo, legato anche alla variazione dell&#8217;eccentricit&agrave; (chiamato parametro<br \/>\nclimatico processionale) fluttua fra -0.05625 e 0.05623 con periodi di 19 e 23 mila anni.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"434\" height=\"461\" src=\"\/spaw\/image\/astronomia\/geografia_astronomica\/berger_loutre.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div align=\"center\"><em>I grafici mostrano le variazioni di eccentricit<\/em>&agrave;<em>, precessione ed obliquit<\/em>&agrave;<em> dell&#8217;orbita.<\/em><\/div>\n<p>\nLa ricostruzione dei climi del passato sembra mostrare cicli con fluttuazioni dell&#8217;ordine di 413, 100 e 41, 23 e 19 mila anni. I primi due sono simili a due dei periodi con cui varia l&#8217;eccentricit&agrave;, i tre successivi sono identici ai periodi dell&#8217;inclinazione e del paramentro climatico precessionale.<br \/>\nOvvio sostenere che tra le cause maggiormente imputabili vi siano proprio le modifiche dei parametri orbitali, anche se altre cause non possono essere escluse.<\/p>\n<p>\nCerto, in questi frangenti la cautela &egrave; d&#8217;obbligo. Ci separano circa 10-11 mila anni dall&#8217;ultima glaciazione e non &egrave; che in questo lasso di tempo i paramentri orbitali siano cambiati significativamente, eppure le temperature hanno subito un incremento considerevole (anche a prescidere dagli ultimi due secoli).<br \/>\nQuesto significa che non vanno sottovalutate le altre cause. <br \/>\nUn elemento, sempre astronomico, di notevole rilevanza &egrave; la variazione dell&#8217;attivit&agrave; solare. A fine &#8216;600, ad esempio, una sua diminuzione (con la quasi totale assenza di macchie solari) provoc&ograve; una piccola era glaciale (per prima dell&#8217;invenzione del telescopio poco possiamo dire). L&#8217;attivit&agrave; antropica, molto forte soprattutto a partire dalla seconda Rivoluzione industriale, sembra peraltro dare il contributo decisivo al riscaldamento globale oggi in atto.<br \/>\nIn conclusione possiamo dire che la modifica di determinati paramenti orbitali da un lato pu&ograve; essere stata la molla che ha instaurato un circolo vizioso, oppure un elemento favorente se erano gi&agrave; in atto determinati processi climatici. Quando viceversa essa giocava un ruolo contrario ne ha impedito l&#8217;instaurarsi o ne hanno mitigato gli effetti. Questo spiegherebbe perch&eacute; sussiste una correlazione tra i periodi climatici e quelli dei paramentri orbitali.<\/p>\n<p>Per approfondimenti in merito consiglio la lettura del libro: &quot;La rivoluzione del clima&quot; di B. Fagan.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":163,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2897","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geografia-astronomica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/163"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2897\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}