{"id":2881,"date":"2007-06-11T00:00:00","date_gmt":"2007-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2881","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2881\/","title":{"rendered":"Quanto vale il campo elettrico fuori da un conduttore e perch\u00e8?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Immagino che la domanda intenda quanto vale il campo elettrico fuori dal conduttore nelle sue prossimit&agrave;, in quanto in generale il campo elettrico in una zona vasta dello spazio, di cui&nbsp;eventuali conduttori occupano solo una porzione del volume, &egrave; determinata da molti fattori quali la posizione reciproca dei diversi conduttori e la loro forma e la presenza di eventuali cariche distribuite o puntiformi. Quindi la determinazione della configurazione completa del campo elettrico &egrave; un problema che va affrontato caso per caso.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">S<\/font><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">e invece ci si limita allo studio di cosa accade nelle immediate vicinanze esterne di un conduttore il valore del campo elettrico &egrave; determinato unicamente dalla forma del conduttore<sup>1<\/sup> e dalla distribuzione di carica sulla sua superficie. Questo &egrave; dovuto, a &quot;pari merito&quot;, alle propriet&agrave; peculiari dei conduttori e alle caratteristiche del campo elettrico.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">I conduttori sono oggetti composti da materiale (generalmente metallico) che permette alle cariche in esso contenute spostamenti illimitati all&#8217;interno del suo volume (ci&ograve; non vuol dire che non sia presente un attrito di ostacolo a questo movimento, ma semplicemente che nulla, all&#8217;interno del conduttore, &egrave; in grado di bloccare il movimento di una carica).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Questo vuol dire che, qualunque sia il valore e la distribuzione della carica in un conduttore, essa, in condizioni di equilibrio, si va ad addensare sulla sua superficie, perch&egrave; le cariche di segno opposto si attrarranno neutralizzandosi nell&#8217;incontro, mentre quelle di segno uguale si respingeranno fino a raggiungere la massima distanza possibile, e quindi si fermeranno solo quando raggiungeranno la superficie del conduttore, il superamento della quale richiede una spesa in energia che solo campi molto intensi o cariche molto grandi possono fornire.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Inoltre lo stato di equilibrio di un conduttore implica che il suo volume sia equipotenziale, dato che altrimenti si innescherebbero delle correnti tra diversi punti che invece non possono essere presenti in condizioni di equilibrio. Volume equipotenziale significa che all&#8217;interno del conduttore il campo deve essere nullo in ogni punto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Passando all&#8217;esterno si deduce immediatamente che in prossimit&agrave; della superficie del conduttore il campo deve essere ad essa perpendicolare, perch&egrave; la superficie del conduttore &egrave; equipotenziale e il campo elettrico &egrave; sempre perpendicolare alle superfici equipotenziali.&nbsp;In tal caso &egrave; utile ricorrere al Teorema di Gauss per capire come &egrave; fatto il campo elettrico. Il teorema di Gauss dice che il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa &egrave; sempre uguale al rapporto tra la carica contenuta e la costante dielettrica del vuoto. Per flusso del campo elettrico attraverso una superficie si intende il prodotto dell&#8217;area della superficie per la componente del campo elettrico perpendicolare alla superficie.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Nel caso in esame possiamo&nbsp;quindi applicare il teorema di Gauss ad un cilindro con asse perpendicolare alla superficie del conduttore di altezza e raggio infinitesimi che intercetti una porzione piccola della superficie del conduttore (in giallo la base esterna su cui il campo &egrave; diverso da zero e perpendicolare, in azzurro la porzione di superficie del conduttore intercettata che contiene la carica <font face=\"Courier New\" size=\"5\"><strong>Q<\/strong><\/font> utile al calcolo del flusso, a strisce bianche e nere la base interna su cui il campo elettrico &egrave; nullo),<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"295\" alt=\"\" width=\"603\" src=\"\/spaw\/11736-1-(teorema-di-gauss-per-conduttore).gif\" \/><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Il flusso del campo elettrico attraverso la superficie laterale &egrave; nullo perch&egrave; questa superficie &egrave; paralella al vettore campo elettrico e quindi la componente perpendicolare ad essa &egrave; nulla. Il flusso attraverso la base all&#8217;interno &egrave; nullo perch&egrave; all&#8217;interno del conduttore il campo elettrico &egrave; completamente nullo. L&#8217;unica porzione della superficie cilindrica con flusso non nullo &egrave; la base esterna, in particolare questo flusso sar&agrave; pari a <font face=\"Courier New\" size=\"5\"><strong>EA<\/strong><\/font>, dove <font face=\"Courier New\" size=\"5\"><strong>A<\/strong><\/font> &egrave; l&#8217;area di base, dal teorema di Gauss quindi <\/font><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">si avr&agrave; che, in prossimit&agrave; della superficie, il campo elettrico avr&agrave; modulo<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"58\" alt=\"\" width=\"87\" src=\"\/spaw\/11736-2-(campo-elettrico-del-conduttore).gif\" \/><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">dove&nbsp;la lettera sigma indica&nbsp;la densit&agrave; di carica superficiale (cio&egrave; il rapporto tra carica <font face=\"Courier New\" size=\"5\"><strong>Q<\/strong><\/font> e area <font face=\"Courier New\" size=\"5\"><strong>A<\/strong><\/font>) presente nel punto della superficie del conduttore pi&ugrave; vicino a dove si sta misurando il campo.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Questo risultato &egrave; del tutto generale e quindi vero per ogni conduttore in condizioni di equilibrio.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Naturalmente questo non significa che il campo in questione &egrave; determinato solo dalla carica sulla porzione di superficie del conduttore pi&ugrave; vicina, infatti esso &egrave; comunque determinato da tutte le cariche presenti, vicine e lontane. Ma il suo valore si &quot;aggiusta&quot; in modo da avere questa corrispondenza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Inoltre bisogna comunque tenere conto che la densit&agrave; di carica della superficie del conduttore pu&ograve; modificarsi in conseguenza di fattori esterni. Se in un sistema di cariche e conduttori in equilibrio pongo una nuova carica da qualche parte la situazione diventer&agrave; momentaneamente di non equilibrio, innescando forze e differenze di potenziale anche all&#8217;interno dei conduttori, che porteranno allo spostamento delle cariche superficiali. In poco tempo l&#8217;equilibrio verr&agrave; ripristinato e con esso la relazione vista tra densit&agrave; di carica superficiale dei conduttori e il valore del campo elettrico nelle sue prossimit&agrave;, tuttavia entrambe queste grandezze non avranno pi&ugrave; lo stesso valore che avevano precedentemente all&#8217;introduzione della nuova carica.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><\/p>\n<hr \/>\n<p><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">NOTE<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><sup>1<\/sup>In particolare si osserva che il campo elettrico sulla superficie di un conduttore &egrave; tanto pi&ugrave; intenso quanto maggiore &egrave; la curvatura della superficie. Cio&egrave; il campo &egrave; pi&ugrave; intenso dove il conduttore &egrave; pi&ugrave; &quot;piegato&quot; in particolare in corrispondenza delle punte. Questo fenomeno &egrave; alla base del funzionamento dei parafulmini che attirano le scariche elettriche perch&eacute; essendo molto acuminati concentrano sulla loro punta un campo elettrico molto intenso che guida le scariche verso di essa.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-2881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2881\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}