{"id":2879,"date":"2007-09-24T00:00:00","date_gmt":"2007-09-23T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2879","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2879\/","title":{"rendered":"Cosa conviene dal punto di vista economico e perch\u00e8 utilizzare per il riscaldamento domestico: caldaia a metano con termosifoni o condizionatore con pompa di calore?\r\nGrazie e complimenti per la professionalit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Da un punto di vista economico, data la giungla tariffaria in vigore nel nostro paese, temo che sia praticamente impossibile rispondere. Mi limiter&ograve; quindi ad alcune considerazioni tecniche:<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Metano: La convenienza viene ovviamente dal prezzo e dalla facilit&agrave; di approvvigionamento per l&#8217;utente finale. La fornitura &egrave; infatti continua e non si deve chiamare l&#8217;autobotte, interrare serbatoi in sicurezza etc&#8230; E&#8217; inoltre facile ottenere una buona combustione (completa o quasi) con benefici sia economici che&nbsp;sul fronte dell&#8217;inquinamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Certo, la sua affidabilit&agrave; si mostra sempre pi&ugrave; precaria: l&#8217;approvvigionamento dipende infatti dal buono stato dei gasdotti,&nbsp;impianti che si snodano attraverso numerosi paesi non sempre tranquilli.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">In generale, per quanto riguarda i combustibili classici, occorre distinguere il potere calorifico &quot;superiore&quot; da quello &quot;inferiore&quot;.<\/p>\n<p>Se si lascia che la combustione avvenga spontaneamente, l&#8217;acqua, poca o tanta, che si forma per combinazione dell&#8217;ossigeno dell&#8217;aria con l&#8217;idrogeno contenuto negli idrocarburi, se ne va nel camino in forma di vapore e, con essa, se ne va&nbsp;il calore latente di evaporazione di ben circa 600 kCal\/kg di acqua. Misurando il calore prodotto dalla combustione di 1 kg di combustibile e lasciando l&#8217;acqua sotto forma di vapore si ottiene il &quot;potere calorifico inferiore&quot;.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Se si fa invece condensare l&#8217;acqua contenuta nei fumi il potere calorifico effettivo aumenta proprio della quantit&agrave; che il vapor d&#8217;acqua restituisce condensando allo stato liquido. Tanto per fare un esempio, nel caso del metano il potere calorifico superiore &egrave; pi&ugrave; alto di circa il 12%. Per questo motivo, alcuni impianti a metano prevedono il recupero di questo calore guadagnando quindi se non tutto il valore teorico, almeno una consistente fetta di esso.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda il riscaldamento tradizionale a combustibile il discorso finisce circa qui. Tanto calore si produce per combustione tanto ne entra nell&#8217;impianto e tanto viene erogato, a meno, ovviamente,&nbsp;delle solite perdite che in una installazione a regola d&#8217;arte sono, sperabilmente, trascurabili.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Altro discorso si deve fare per gli impianti &quot;a cogenerazione&quot; dove sono contemporaneamente prodotti sia calore che energia elettrica. Questi impianti purtroppo molto poco diffusi nel nostro paese, anche a causa di decenni di cecit&agrave; politica, consentono di produrre energia elettrica a basso costo e vicino ai luoghi di utilizzo (quindi minori spese di trasporto) e contemporaneamente produrre il calore necessario alle lavorazioni o al riscaldamento.<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Le pompe di calore meritano un discorso a parte: Quando bruciamo petrolio per produrre energia elettrica possiamo aspettarci un rendimento che raramente supera il 35-40%. Se utilizziamo l&#8217;energia elettrica cos&igrave; prodotta direttamente (p.es. nella classica stufetta) facciamo un ben magro affare in quanto stiamo utilizzando solo il 35-40% del potere calorifico della sorgente primaria.<\/p>\n<p>Se invece utilizziamo l&#8217;enegia elettrica per pompare calore da una sorgente fredda pressoch&eacute; illimitata (l&#8217;aria esterna, l&#8217;acqua di falda etc&#8230;) all&#8217;ambiente da riscaldare possiamo ottenere efficienze molto elevate 3, 4 o addirittura 5. Con un&#8217;efficienza p.es. 4 il combustibile (trasformato in energia elettrica al 40% in centrale), riece a pompare calore con un fattore 4 ottenendo quindi un&#8217;efficienza globale del 4 * 0,4 = 160%. Che&nbsp;&egrave; pur sempre &nbsp;un bel risultato.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Se poi aggiungiamo che, all&#8217;estate, un pompa di calore pu&ograve; essere rovesciata e funzionare egregiamente da condizionatore, vediamo quali sono i reali vantaggi di questa soluzione. Purtroppo la carenza di energia elettrica italiana costituisce un grosso ostacolo all&#8217;uso generalizzato di questa tecnologia.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<hr \/>\n<p align=\"justify\">Peraltro, un progetto molto interessante dell&#8217;AEM di Milano prevede l&#8217;utilizzo combinato di cogenerazione e pompe di calore per realizzare un grosso impianto di teleriscaldamento. Sembra essere una felice combinazione di tutte le tecniche pi&ugrave; avanzate. Speriamo che venga realizzato in tempi normali e non nei soliti tempi biblici delle pubbliche amministrazioni nostrane.<\/p>\n<p align=\"justify\">Propongo a chi volesse approfondire quest&#8217;ultimo interessante argomento di procurarsi la documentazione dell&#8217;AEM disponibile on-line. Basta cercare su Google con le chiavi: &quot;aem cogenerazione pompa di calore&quot;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":268,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-2879","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/268"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2879\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}