{"id":2877,"date":"2007-02-20T00:00:00","date_gmt":"2007-02-19T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2877","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2877\/","title":{"rendered":"Come e perch\u00e9 a volte noi umani abbiamo gli occhi di colore differente?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Quando parliamo del colore dell\u2019occhio, ci riferiamo in realt\u00e0 al colore presente a livello dell\u2019iride, un sottile diaframma composta principalmente da tessuto connettivo e muscolo liscio. L\u2019iride si trova tra la cornea e le lenti del cristallino. L\u2019iride divide il compartimento anteriore, lo spazio che separa la cornea dalla lente, in una camera anteriore (tra cornea e iride) e una camera posteriore (tra iride e lente).\u00a0<\/p>\n<p>Il colore dell\u2019iride, che \u00e8 stabilito geneticamente, \u00e8 determinato dalla quantit\u00e0 di pigmento presente in questa struttura. Ad oggi sono stati identificati due pigmenti, melanina e lipocromo, responsabili del colore dell\u2019occhio. La totale mancanza di pigmento (come nel caso degli albini) produce un\u2019iride rosa. Una bassa quantit\u00e0 sia di melanina che di lipocromo porta a iridi blu, poca melanina e elevato contenuto di lipocromo risulta in iridi verdi o grigie. Infine una elevata quantit\u00e0 di melanina e di lipocromo portano a un\u2019iride marrone. In ciascun individuo, la produzione e la deposizione di melanina e di lipocromo dipende da una serie di enzimi. Ognuno presenta due copie di questi enzimi (alleli) uno paterno e uno materno. Quindi la produzione totale dei pigmenti \u00e8 il risultato delle loro attivit\u00e0 combinate. <\/p>\n<p>In rari casi, un\u2019iride pu\u00f2 differire in colore dall\u2019altra. Questo effetto viene chiamato eterocromia delle iridi ed \u00e8 una caratteristica determinata geneticamente. Solitamente questa anomalia viene notata gi\u00e0 alla nascita, sebbene possa essere acquisita anche in seguito a causa di alcune patologie oculari. <\/p>\n<p>Solitamente tutte le cellule del nostro corpo portano le stesse informazioni, quindi anche riguardo all\u2019attivit\u00e0 dei due enzimi dell\u2019iride. Tuttavia \u00e8 possibile che durante la divisione cellulare avvengano degli errori nel copiare il DNA e quindi che una mutazione casuale (chiamata somatica perch\u00e9 non viene trasmessa alla progenie) venga ereditata da un gruppo di cellule clonali a partire da un certo stadio dello sviluppo. Se la mutazione colpisce uno dei due enzimi, nelle cellule da cui originer\u00e0 una delle due iridi, la quantit\u00e0 di pigmento presente sar\u00e0 diversa tra iride destra e iride sinistra. Questa mutazione pu\u00f2 colpire anche solo una porzione della stessa iride, causando l\u2019effetto iride eterocromica settoriale. <\/p>\n<p>La pigmentazione dell\u2019occhio \u00e8 sotto il controllo anche dei nervi del sistema autonomo simpatico, per cui anche mutazioni o sindromi a questo livello possono indurre una diversa pigmentazione delle due iridi, come avviene nella sindrome di Horner congenita. <\/p>\n<p>Un\u2019altra sindrome che pu\u00f2 avere tra i sintomi l\u2019eterocromia dell\u2019iride \u00e8 la sindrome di Waardenburg, causata da errori nella maturazione e\/o nella migrazione delle cellule delle creste neurali. <\/p>\n<p>L&#8217;eterocromia comunque non \u00e8 una prerogativa esclusivamente umana, anzi si ritrova pi\u00f9 sovente in alcuni animali come il cane, il gatto, il cavallo e il bufalo d&#8217;acqua.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 580px; HEIGHT: 640px\" height=\"640\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Two_eyes_cat.jpg\" width=\"580\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">Gatto che presenta eterocromia completa dell&#8217;iride.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[],"class_list":["post-2877","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-scienze-biologiche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2877\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}