{"id":2854,"date":"2007-06-11T00:00:00","date_gmt":"2007-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2854","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2854\/","title":{"rendered":"Ho notato che, rilevando la pressione atmosferica con un barometro\/altimetro da escursione (che ritengo abbastanza affidabile da verifiche effettuate) sul balcone (3-4\u00b0) e poi portandolo in casa (circa 22\u00b0), si evidenzia una differenza di 5-6 hPa in pi\u00f9 in casa. Vorrei sapere, se possibile, per quale motivo si verifica questo."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Il motivo di questa variazione di pressione risiede interamente nel comportamento dei gas in diverse condizioni di temperatura.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Tutti i gas possono essere descritti da una singola equazione, chiamata <strong>equazione di stato<\/strong>, che collega tra loro le grandezze Pressione (<em>P<\/em>), Densit&agrave; di particelle per volume&nbsp;(<em>n<\/em>) e Temperatura (<em>T<\/em>). La forma dettagliata di questa equazione, se si vuole una descrizione accurata in ogni possibile condizione, non &egrave; unica, ma in generale si pu&ograve; senz&#8217;altro affermare che <em>P<\/em> &egrave; una grandezza crescente al crescere di <em>n<\/em> o di <em>T<\/em>.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Nella maggior parte delle situazione usuali, in cui certamente ricade il comportamento dell&#8217;aria nelle condizioni atmosferiche standard, il comportamento di un gas pu&ograve; essere descritto tramite l&#8217;<strong>equazione di stato dei gas perfetti<\/strong><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><em>P=nkT<\/em><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">dove&nbsp;<em>k<\/em> &egrave; una costante universale&nbsp;(detta <strong>costante di Boltzmann<\/strong>) il cui valore dipende dal sistema di unit&agrave; di misura utilizzato e <em>T<\/em> deve essere la temperatura assoluta (cio&egrave; in cui lo zero &egrave; posto allo <strong>zero assoluto<\/strong>, cio&egrave; -273.15&deg;C).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Una spiegazione semplificata potrebbe essere la seguente. Se analizziamo&nbsp;la situazione proposta nella domanda, nella condizione semplificata di densit&agrave; uguale dentro e fuori casa, si ottiene facilmente la proporzione<\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><em>P<sub>in<\/sub><\/em>:<em>P<sub>out<\/sub><\/em>=<em>T<sub>in<\/sub><\/em>:<em>T<sub>out<\/sub><\/em><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">prendendo come valore per la pressione esterna <em>P<sub>out<\/sub><\/em> il valore standard di 1013hPa, per la temperatura esterna <em>T<sub>out<\/sub><\/em> il valore 277K (corrispondenti a 4&deg;C in scala assoluta) e per la temperatura interna <em>T<sub>in<\/sub><\/em> il valore 295K (corrispondenti a 22&deg;C in scala assoluta), si ottiene un valore di 1079hPa per la pressione interna <em>P<sub>in<\/sub><\/em>. In queste ipotesi quindi la differenza di pressione instaura una debole corrente d&#8217;aria verso l&#8217;esterno che diminuisce leggermente la densit&agrave; interna e che tende a ristabilire l&#8217;equilibrio meccanico e termico. Tuttavia le due temperature sono mantenute differenti da sorgenti in azione (l&#8217;ambiente esterno con grandissima capacit&agrave; e il sistema di riscaldamento per l&#8217;interno) di conseguenza l&#8217;azione della corrente d&#8217;aria non &egrave; sufficiente a colmare la differenza di pressione tra i due ambienti che resta leggermente superiore all&#8217;interno. Un esempio di questo fenomeno sta alla base della creazione delle brezze: se abbiamo due punti della superficie&nbsp;terrestre a differente <em>T<\/em>, l&#8217;aria sovrastante il punto pi&ugrave; caldo tender&agrave; a dilatarsi e salire, diminuendo la pressione locale e facendo in modo quindi che in quel punto affluisca l&#8217;aria pi&ugrave; densa e pesante che si trova nel punto pi&ugrave; freddo (dove quindi la pressione locale &egrave; maggiore). Fintanto che i due punti restano a differente temperatura (per esempio a causa di un differente irarggiamento solare o di differente capacit&agrave; termica della superficie locale) si mantiene una differenza di pressione che mantiene in circolo la brezza.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Un altro fattore che pu&ograve; influenzare le differenze di pressione &egrave; l&#8217;eventuale presenza di vento pi&ugrave; o meno forte all&#8217;esterno. In un fluido la pressione diminuisce laddove la velocit&agrave; del fluido aumenta. Di conseguenza se il vento &egrave; molto forte potrebbe crearsi una differenza di pressione tra l&#8217;esterno&nbsp; e l&#8217;interno dove invece l&#8217;aria &egrave; ferma. Differenza che verrebbe ulteriormente accentuata dalla differenza di temperatura per motivi simili a quanto detto sopra.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">Tuttavia la risposta completa potrebbe anche essere molto diversa in dipendenza di diversi fattori quali per esempio il numero di aperture sull&#8217;esterno e quanto buona &egrave; la tenuta di porte e finestre (nel caso in cui la stanza fosse chiusa) come anche dalla presenza di eventuali sistemi di tiraggio (camini o ventole di aerazione). Anche se la stanza fosse stata completamente aperta all&#8217;esterno sarebbe ragionevole avere una differenza di pressione nel caso in cui la misura fosse stata eseguita nei primissimi istanti di apertura: prima che si instauri l&#8217;equilibrio, che certamente si verrebbe a creare con aperture sufficientemente ampie, &egrave; necessario che trascorra un certo intervallo di tempo, prima del quale le pressioni sono differenti tra interno ed esterno.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"4\">La risposta definitiva pu&ograve; essere data solo conoscendo in dettaglio le condizioni al contorno (propriet&agrave; delle aperture, situazione dei venti all&#8217;esterno) presenti in quel momento.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-2854","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-termodinamica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2854\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}