{"id":2836,"date":"2007-02-17T00:00:00","date_gmt":"2007-02-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2836","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2836\/","title":{"rendered":"Salve, sono una studentessa di medicina e sto preparando l&#8217;esame di genetica. Volevo sapere se potevate chiarirmi cosa sono i geni hox e pax e qual \u00e8 la loro funzione perch\u00e9 non riesco a trovare queste informazioni da nessuna parte. Grazie mille!"},"content":{"rendered":"<p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Un omeodominio&nbsp;&egrave; un dominio proteico capace di riconoscere specifiche sequenze nucleotidiche; pertanto le proteine che lo contengono hanno probabilmente attivit&agrave; di regolatori trascrizionali. <br \/>\nI geni Hox e Pax codificano per omeoproteine necessarie per il corretto sviluppo embrionale. <\/p>\n<p>I geni Hox codificano per un omeodominio di 60 amminoacidi. Nei Mammiferi sono una quarantina (38 in uomo e topo), ma pi&ugrave; che essere 40 sono 4 volte 10. Sono disposti in quattro regioni cromosomiche compatte chiamate appunto complessi o <em>loci <\/em>HOX. HOX1 contiene 11 geni e si trova sul cromosoma 7, mentre HOX2, HOX 3 HOX4 contengono 9 geni ciascuno e si trovano rispettivamente sui cromosomi 17,12 e 2. I quattro <em>loci <\/em>si possono allineare in modo tale far corrispondere i geni (detti paraloghi) sulla rispettiva verticale; in termini evolutivi ci&ograve; significa che si sono originati per duplicazioni successive da un unico <em>locus<\/em>. Ad ulteriore conferma, i quattro complessi possono essere allineati anche ad un gruppo di otto geni detto complesso omeotico o HOM-C, l&#8217;unico presente in <em>Drosophila<\/em> e negli altri invertebrati fino agli Anfiossi. Sia i geni di HOM-C che quelli di HOX sono espressi a livello embrionale secondo uno schema antero-posteriore, seguendo un ordine spaziale identico alla loro disposizione sul cromosoma: il gene all&#8217;estremit&agrave; 3&#8242; del complesso viene espresso nella regione cefalica, mentre i geni progressivamente pi&ugrave; vicini all&#8217;estremit&agrave; 5&#8242; vengono espressi in specifici segmenti progressivamente pi&ugrave; vicini all&#8217;estremit&agrave; posteriore del corpo; sembra inoltre che le aree di espressione si sovrappongano parzialmente. Inoltre nei Mammiferi accade un fenomeno di co-espressione, detto colinearit&agrave; temporale: i geni di ciascun <em>locus<\/em> al 3&#8242; sono espressi prima di quelli al 5&#8242; e allo stesso modo tendono smettono di venire espressi. <\/p>\n<p>I geni Hox sono espressi tutti durante l&#8217;embriogenesi, dal 7&deg; al 15&deg; giorno dello sviluppo in topo e dalla 4&deg; alla 13&deg; settimana in uomo, alcuni in certi tessuti embrionali, altri in altri, ma tutti nelle cellule del sistema nervoso centrale dell\u00ef\u00bf\u00bdembrione. Il dominio di espressione si estende lungo l&#8217;asse antero-posteriore con un bordo anteriore netto e uno posteriore pi&ugrave; sfumato, a dimostrazione della presenza di un gradiente di distribuzione di trascritti e proteine. I dati funzionali esistenti indicano che la regione del corpo controllata da ciascuno di loro&nbsp;&egrave; una ristretta fascia adiacente al bordo anteriore del loro dominio di espressione. La situazione dell&#8217;embrione in generale&nbsp;&egrave; riprodotta nell&#8217;arto in sviluppo: l&#8217;asse antero-posteriore determina la formazione delle dita, mentre quello prossimale-distale determina la formazione dell&#8217;arto dall&#8217;omero (o femore) fino alle dita. L&#8217;asse antero-posteriore&nbsp;&egrave; controllato dalla cosiddetta zona di attivit&agrave; polarizzante (ZPA) costituita da cellule del mesenchima posteriore che secernono molecole-segnale, di cui si forma un gradiente tale per cui le cellule bersaglio pi&ugrave; vicine alla sorgente vanno a formare il quinto dito, mentre quelle progressivamente pi&ugrave; lontane formano le altre dita. E&#8217;stato identificato un gene che sembra codificare per la molecola segnale, conosciuta come <em>sonic hedgehog<\/em>, secreta dalle cellule della regione ZPA. Si ritiene che il gradiente di concentrazione di <em>sonic hedgehog<\/em> possa indurre l&#8217;espressione differenziale dei geni Hox nell&#8217;arto e conseguentemente determini la formazione delle dita. L&#8217;acido retinoico, un analogo della vitamina A,&nbsp;&egrave; un&#8217;altra sostanza coinvolta nella regolazione dello sviluppo dell&#8217;arto, in quanto definisce la collocazione della futura regione ZPA e i geni Hox collocati all&#8217;estremit&agrave; 3&#8242; del gruppo sembrano pi&ugrave; sensibili di quelli al 5&#8242; all&#8217;induzione dell&#8217;espressione da acido retinoico. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda le patologie connesse a questi geni,&nbsp;&egrave; nota la sindrome mani-piedi-genitali, dovuta ad una mutazione autosomica dominante che provoca abnorme sviluppo di mani e piedi e malformazioni dell&#8217;apparato uro-genitale. In topo sono stati creati mutanti per eccesso e difetto di funzione. I primi mostrano difetti a carico dello scheletro assile e malformazioni cranio-facciali in direzione posteriore (ad esempio la prima vertebra cervicale si presenta come una copia della seconda), gli altri presentano malformazioni speculari in direzione anteriore. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda i geni Pax, essi codificano per una proteina con un omeodominio di 128 amminoacidi e anch&#8217;essi sono importanti ed espressi durante lo sviluppo embrionale, in particolare della colonna vertebrale e del sistema nervoso centrale. In <em>Drosophila<\/em> sono presenti 5 geni Pax, in uomo 9, di cui 7 includono anche sequenze codificanti per domini Hox. Sono state identificate tre mutazioni naturali. Una&nbsp;&egrave; chiamata <em>undulated<\/em> in quanto ed il suo fenotipo consiste in deformit&agrave; della colonna vertebrale.&nbsp;E&#8217; causata dalla sostituzione di una singola base nel gene Pax 1, il cui prodotto&nbsp;&egrave; infatti espresso a livello dei dischi intervertebrali e per tutta la lunghezza dell&#8217;embrione. Il secondo mutante&nbsp;&egrave; <em>splotch<\/em>, associato a mutazioni del gene Pax 3, di cui esiste una malattia omologa in uomo, la sindrome di Waardenburg, che causa sordit&agrave; con anomalie nella pigmentazione. Infine, mutazioni nel gene Pax 6 danno il fenotipo <em>smalleye<\/em> (occhi piccoli), ma in caso di omozigosi questa mutazione provoca assenza di occhi e di alcune specifiche strutture nasali. <\/p>\n<p>Fonti: <br \/>\nStrachan, Reed, Genetica umana molecolare, UTET <br \/>\nDe Carli, Boncinelli, Larizza, Danieli, Genetica generale e umana, Piccin<\/p>\n<p>Link utile: <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8787\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8787<\/a>&nbsp;<\/font><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\"><br \/>\nPer approfondire su\u00ef\u00bf\u00bd<em>sonic hedgehog<\/em>: <a href=\"http:\/\/www.bio.davidson.edu\/Courses\/Molbio\/MolStudents\/spring2003\/Watson\/Sonichedgehog.htm\">http:\/\/www.bio.davidson.edu\/Courses\/Molbio\/MolStudents\/spring2003\/Watson\/Sonichedgehog.htm<\/a><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Glossario <br \/>\nOrtologia: stretta somiglianza di segmenti cromosomici o di sequenze di DNA appartenenti a specie diverse. <br \/>\nParalogia: stretta somiglianza di segmenti cromosomici o di sequenze di DNA all&#8217;interno di una specie, in genere&nbsp;&egrave; indicativa di una duplicazione genica. <br \/>\nOmologia: un qualsiasi tipo di relazione indicativa di un&#8217;origine evolutiva comune. <br \/>\n<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":283,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-2836","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/283"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}