{"id":2818,"date":"2007-02-01T00:00:00","date_gmt":"2007-01-31T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2818","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2818\/","title":{"rendered":"Buon giorno, sono laureando in ingegneria civile, vorrei chiedervi gentilmente una domanda alla quale non trovo risposta alcuna:\r\nChe cosa \u00e8 la coesione non drenata &#8220;su&#8221; e che relazione intercorre (se esiste) tra la coesione non drenata &#8220;su&#8221; e la coesione efficace &#8220;c'&#8221;?\r\nanticipatamente ringrazio augurandovi buon lavoro."},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Questo \u00e8 un punto della geotecnica che risulta spesso poco chiaro.<\/div>\n<div align=\"justify\">La differenza tra C<sub>u <\/sub>(coesione non drenata) e C<sup>I<\/sup> (coesione) \u00e8 rappresentata dalle condizioni di analisi che andiamo a svolgere su un terreno. Pertanto parleremo di C<sup>I<\/sup> in condizioni di drenaggio del terreno e C<sub>u<\/sub> in codizioni di non drenaggio del terreno.<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">La migliore\u00a0 rappresentazione di tali condizioni di un terreno sottoposto a tensioni \u00e8 quello del \u201cCriterio di rottura di Mohr-Coulomb\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Iniziamo dalle condizioni DRENATE <\/div>\n<div align=\"justify\">Consideriamo un unico campione da cui otteniamo tre provini sottoposti ad uno stato tensionale assiale ed uno radiale ed analizziamo il comportamento in corrispondenza di diversi valori della tensione radiale &#963;<sub>r<\/sub><sup>I<\/sup>.<\/div>\n<div align=\"justify\"\/>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 422px; HEIGHT: 244px\" height=\"244\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/diagramma-Sigma.jpg\" width=\"422\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div align=\"justify\"\/>\n<div align=\"justify\">Ognuna di esse \u00e8 stata condotta per un determinato valore della tensione radiale &#963;<sub>r<\/sub><sup>I<\/sup>, tra una prova e l\u2019altra cambia esclusivamente il valore della &#963;<sub>r<\/sub><sup>I<\/sup>. Per ogni prova seguita sul terreno nel piano di Mohr \u00e8 possibile tracciare il cerchio in corrispondenza del valore massimo dello sforzo sollecitante il provino durante la prova.<\/div>\n<div align=\"justify\">Operando in questo modo sul piano di Mohr possono essere riportati diversi cerchi, di solito tre, che rappresentano la condizione di rottura per il terreno in corrispondenza di valori diversi della tensione radiale &#963;<sub>r<\/sub><sup>I<\/sup>. Una volta riportati alcuni cerchi relativi alla condizione di rottura del terreno \u00e8 possibile tracciare la curva d\u2019inviluppo di questi cerchi la quale pu\u00f2 essere approssimata ad una retta che \u00e8 definita da due parametri <i>c<sup>I<\/sup><\/i> e <i>&#966;<sup>I<\/sup><\/i>.<\/div>\n<div align=\"justify\"\/>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 362px; HEIGHT: 249px\" height=\"249\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/diagramma-non-S.jpg\" width=\"362\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div align=\"justify\"\/>\n<div align=\"justify\">La retta pu\u00f2 essere rappresentata tramite la seguente equazione: <\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\"><i>&#964;<\/i><sub>f <\/sub>= <i>c<sup>I<\/sup><\/i> + &#963;<sup>I<\/sup> * tan<i> (&#966;<sup>I<\/sup>)<\/i><\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Gli stati compatibili per il terreno sono quelli per cui risulta:<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\"><i>&#964;<\/i> &#8804; <i>&#964;<\/i><sub>f<\/sub> <\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">e questa condizione rappresenta il CRITERIO DI ROTTURA DI MOHR&#8722;COULOMB.<\/div>\n<div align=\"justify\"><i>c<sup>I<\/sup><\/i> \u00a0= COESIONE<\/div>\n<div align=\"justify\"><i>&#966;<sup>I<\/sup><\/i> = ANGOLO DI ATTRITO<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Vediamo ora le \u00a0condizioni NON DRENATE e di completa saturazione del provino S=1. Questo significa che un incremento della tensione radiale &#963;r si trasferisce completamente sulla fase liquida presente nel terreno mantenendo inalterate le tensioni efficaci del provino; per questo motivo rimangono immutate le condizioni di rottura. Se la rappresentazione di queste prove fosse stata fatta facendo riferimento alle tensioni efficaci allora avremmo ottenuto un unico cerchio di Mohr rappresentativo di tutte le condizioni di rottura.<\/div>\n<div align=\"justify\"\/>\n<div align=\"justify\"\/>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 397px; HEIGHT: 240px\" height=\"240\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/diagramma-S=1.jpg\" width=\"397\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div align=\"justify\"\/>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">In termini di tensioni totali la condizione di rottura del terreno pu\u00f2 essere espressa dalla relazione:<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">&#963;<sub>r <\/sub>= C<sub>u<\/sub> con <i>&#966;<\/i><sub>u<\/sub> = 0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">e questa condizione rappresenta il CRITERIO DI ROTTURA DI MOHR&#8722;COULOMB.<\/div>\n<div align=\"justify\">C<sub>u<\/sub> = COESIONE NON DRENATA<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Nel caso in cui la prova non drenata fosse eseguita su un provino di terreno non saturo (S&lt;1) allora in questo caso la variazione di volume non \u00e8 pi\u00f9 nulla; questo significa che una variazione di tensione applicata non provoca solamente una variazione delle pressioni neutre, ma anche un cambiamento delle tensioni efficaci.<\/div>\n<div align=\"justify\">Essendo il provino non saturo all\u2019interno dei pori oltre all\u2019acqua \u00e8 presente anche aria la quale ammette una elevata comprimibilit\u00e0 e quindi anche se le condizioni di prova sono non drenate \u00e8 ammessa comunque una variazione di volume e quindi un incremento delle tensioni efficaci.<\/div>\n<div align=\"justify\">Operando delle prove secondo queste condizioni sul piano di Mohr otteniamo dei cerchi, rappresentativi della<\/div>\n<div align=\"justify\">condizione di rottura, che saranno progressivamente crescenti all\u2019aumentare della tensione radiale.<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Un provino NON SATURO con prova NON DRENATA &#8594; piccola &#916;V&#8800;0 &#8594; &#916;&#963;<sup>I<\/sup>&#8800;0.<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">S \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &lt; 1\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/div>\n<div align=\"justify\">&#916;V \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &lt; 0<\/div>\n<div align=\"justify\">&#916;&#963;<sup>I<\/sup><sub>3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/sub>&gt; 0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/div>\n<div align=\"justify\">&#916;u \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &lt; &#916;&#963;<sub>3<\/sub>\u00a0 <\/div>\n<div align=\"justify\">B \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &lt; 1<\/div>\n<div align=\"justify\"><i>&#966;<\/i><sub>u<\/sub> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &gt; 0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Man mano che viene incrementata la tensione radiale le condizioni del provino si modificano, e quindi il comportamento sopra descritto per la condizione di rottura si modifica.<\/div>\n<div align=\"justify\">All\u2019aumentare della tensione &#963;<sub>r<\/sub> diminuisce il volume dell\u2019aria quindi aumenta il grado di saturazione S inoltre in base alla legge di Henry aumenta la solubilit\u00e0 dell\u2019aria nell\u2019acqua che provoca un ulteriore aumento della saturazione S.<\/div>\n<div align=\"justify\">Questi due effetti tendono a portare il grado di saturazione ad un valore unitario, quindi la curva limite relativa alla condizione di rottura tende a diventare orizzontale.<\/div>\n<div align=\"justify\">Nell\u2019intervallo in cui S &lt; 1 la curva limite non \u00e8 una retta ma se l\u2019intervallo di tensioni non \u00e8 sufficientemente elevato \u00e8 possibile determinare un valore di C<sub>u<\/sub> e <i>&#966;<\/i><sub>u<\/sub> approssimati.<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 427px; HEIGHT: 264px\" height=\"264\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/diagramma-Smin1.jpg\" width=\"427\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div align=\"justify\"\/>\n<div align=\"justify\"\/>\n<div align=\"justify\">Quando \u00e8 giusto considerare le condizioni DRENATE e le condizioni NON DRENATE?<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">I terreni granulari ed incoerenti sono queli che maggiormente sono sottoposti a tensioni in condizioni drenate (sabbie,ghiaie). Quelli a matrice pi\u00f9 fine (limo, argilla), rappresentano i terreni coesivi e facilmente sottoposti a tensioni in condizioni non drenate. Attenzione, fatta eccezione che per alcuni rari casi, il terreno naturale \u00e8 composto da diversi materiale di pezatura differente. Compongono il terreno naturale \u201cmiscele\u201d di sabbia, argilla, ghiaia e limo delle pi\u00f9 divberse proporzioni tra loro (sabbia limosa, argilla sabbiosa, limo sabbioso con ghiaia, ecc) una percentuale anche solo del 10 % di frazione fine nel terreno potrebbere portare le condizioni da drenate a non drenate, e quindi la necessit\u00e0 di adottare parametri geotecnici differenti (C<sup>I<\/sup> o C<sub>u<\/sub>).<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">La presenza di materiale fine influenza radicalmente le condizioni di drenaggio del terreno, ma, un terreno naturale non pu\u00f2 essere per sempre non drenato, dopo qualche anno potrebbe verificarsi la condizione drenata. Per argille prevalenti e sature si ha \u00a0(i primi 10, 20 anni?) condizione non drenata. Se in un tempo relativamente breve applicamio dei carichi ad un terreno in condizioni non drenate, nel tempo che intercorre tra l\u2019applicazione del carico e il suo drenaggio il terreno si consolida. Ad esempio, se devo costruire un edificio su un terreno in condizioni non drenate, il tempo che intercorre tra lo sbancamento del terreno e la costruzione delle fondazioni e dell\u2019edificio \u00e8 assolutamente pi\u00f9 breve del tempo di drenaggio del terreno, nei calcoli utiliizzer\u00f2la coesione non drenata <i>c<sub>u<\/sub><\/i>. Differente se devo considerare una scarpata di terreno naturale, dove nessun carico consolider\u00e0 il terreno e quindi verrano raggiunte nel tempo le condizioni drenate. In questo caso, se non si tratta di una struttura temporanea e di breve durata, nei calcoli devo valutare questa condizione ed utilizzare parametri in condizioni di drenaggio <i>c<sup>I<\/sup><\/i> e <i>&#966;<sup>I<\/sup><\/i>.<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":271,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/271"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2818\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}