{"id":2817,"date":"2006-12-05T00:00:00","date_gmt":"2006-12-04T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2817","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2817\/","title":{"rendered":"Mi interesserebbe sapere se la zona attorno a Trieste (la mia citt\u00e0) sia sismica o no. Alcuni sostengono che ci sia una &#8220;linea sismica&#8221; che passi a ridosso della citt\u00e0. Antiche cronache riportano di un terremoto il 26 marzo 1511, ma ovviamente non si pu\u00f2 dire dove avesse epicentro!\r\nCom&#8217;\u00e8 davvero la situazione geologica della zona di Trieste?"},"content":{"rendered":"<p\/>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;intero territorio del Friuli-Venezia Giulia, come anche il resto delle Alpi Orientali, \u00e8 stato interessato da profondi processi geologici e tettonici, soprattutto nel periodo che va dal Cretaceo al Pliocene, con deposizione e dislocazione di potenti formazioni calcaree e formazione delle alternanze marnoso-arenacee del &#8220;flysch&#8221;, dovute al sollevamento della catena alpina. Oggi i lenti movimenti che conducono ai terremoti (legati alle spinte compressive tra la microplacca adriatica e la placca euroasiatica) sono confinati alla parte settentrionale della regione, mentre la parte centro-meridionale \u00e8, dal punto di vista\u00a0tettonico,\u00a0relativamente tranquilla, con possibilit\u00e0 di sporadici e\u00a0deboli movimenti tettonici profondi. Per questo motivo l&#8217;intera regione \u00e8 considerata un&#8217;area a bassa e moderata sismicit\u00e0. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"624\" height=\"496\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/geologia-friuli.jpg\" style=\"width: 624px; height: 496px;\"\/><\/p>\n<p\/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Carta geologica del Friuli-Venezia Giulia. Le litologie pi\u00f9 frequenti e caratteristiche sono le formazioni calcaree di et\u00e0 Mesozoica e Terziaria, e le alternanze marnoso-arenacee del cos\u00ec detto &#8220;Flysch&#8221;, dovuto al sollevamento della catena alpina.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di Trieste sorge nella parte pi\u00f9 meridionale del Friuli-Venezia Giulia, per cui \u00e8 interessata solo perifericamente dai movimenti geologici e dalle strutture geologicamente attive dalla parte pi\u00f9 settentrionale. Le strutture tettoniche profonde esistono ancora oggi anche nel sottosuolo di Trieste, ma non hanno effetti sulla sismicit\u00e0 dell&#8217;area, in quanto non sono coinvolte in particolari accumuli di energia elastica (che predispongono e determinano i terremoti) come invece accade nella parte situata a 100-150 km pi\u00f9 a nord, verso le Alpi Carniche, in un&#8217;area ben pi\u00f9 sismica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trieste si trova insomma in un&#8217;area sismicamente tranquilla, diversamente dall&#8217;area prealpina che la circonda, dove la sismicit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 accentuata. La citt\u00e0 potrebbe quindi essere interessata da scosse dovute a terremoti il cui epicentro dista anche centinaia di chilometri, il Friuli settentrionale, la Slovenia e il Bellunese, e non di meno tali scosse possono produrre danni, per quanto limitati. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti negli ultimi secoli anche il territorio immediatamente circostante Trieste \u00e8 stato interessato dai blandi ma paurosi riflessi di terremoti non troppo lontani: il terremoto del 1348 (di intensit\u00e0 stimata nel XI grado della scala Mercalli) con epicentro nella Carnia che distrusse buona parte del Friuli e della vicina Carinzia (Austria);\u00a0il terremoto (o meglio, i terremoti) del marzo e dell&#8217;agosto 1511, come ricordato anche dal nostro lettore, con epicentro presso la citt\u00e0 di Idria (Idrija) in Slovenia, a una cinquantina di km dal confine con il Friuli, ma che interess\u00f2 anche quest&#8221;ultima regione con ingenti danni nei centri abitati di\u00a0Gemona (dove croll\u00f2 la Torre)\u00a0e Cividale (dove fu gravemente danneggiato il Duomo); e ancora i terremoti del 1690 (a Villaco), 1794 (Tolmezzo e Belluno), 1928 e 1936. Il terremoto del 1511 \u00e8 oggi considerato il pi\u00f9 forte e intenso evento sismico che abbia mai interessato il Friuli-Venezia Giulia, tuttavia la memoria degli abitanti della regione e del resto d&#8217;Italia va al tragico terremoto del\u00a06 maggio del\u00a01976 (magnitudo 6,3 nella scala Richter e con un&#8217;intensit\u00e0 del X grado della scala Mercalli) che ha portato alla morte di quasi 1000 persone e a 45.000 senza tetto, con epicentro a Gemona, e che si replic\u00f2 con diverse violente scosse nel settembre dello stesso anno.\u00a0Infine, un altro terremoto ha avuto luogo nella regione (quello di Moggio del febbraio 2002).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti questi terremoti hanno avuto epicentro distante molte decine di chilometri da Trieste, ma sono stati vissuti dalla citt\u00e0 con il solito inevitabile timore che caratterizza questi eventi distruttivi. Ancora recentemente, nell&#8217;area sono state avvertite le scosse sismiche del 1998 e del 2004, ambedue con epicentro presso Bovec-Krn in Slovenia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, la citt\u00e0 di Trieste sorge in un&#8217;area sismicamente tranquilla e al sicuro da terremoti di entit\u00e0 anche modesta, ma \u00e8 circondata da regioni a medio-elevato carattere sismico (come la Slovenia, ma anche la Carnia) con possibilit\u00e0 di risentire a distanza degli effetti di questi sismi, con\u00a0conseguenze e danni comunque abbastanza limitati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"540\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/databa8.jpg\" style=\"width: 567px; height: 540px;\"\/><\/p>\n<p><em><strong>Carta della sismicit\u00e0 del Friuli-Venezia Giulia. Si noti la scarsa sismicit\u00e0 dell&#8217;area di trieste<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>per approfondire:<\/p>\n<p>&#8211; il sito internet della Protezione Civile del Friuli-Venezia Giulia: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.protezionecivile.fvg.it\">http:\/\/www.protezionecivile.fvg.it<\/a><\/p>\n<p>&#8211; Universit\u00e0 di Trieste, Dipartimento di Scienze della Terra (database delle scosse sismiche registrate dal sistema regionale): <a href=\"http:\/\/www.dst.units.it\/RAF06\/RAF\/database_i.html\">http:\/\/www.dst.units.it\/RAF06\/RAF\/database_i.html<\/a><\/p>\n<p\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":174,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2817","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/174"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2817\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}