{"id":2816,"date":"2007-01-01T00:00:00","date_gmt":"2006-12-31T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2026-06-30T10:58:11","modified_gmt":"2026-06-30T08:58:11","slug":"2816","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2816\/","title":{"rendered":"Che cosa \u00e8 la parallasse stellare e perch\u00e8 il sistema copernicano non riusciva a dimostrarla? grazie"},"content":{"rendered":"<p>La parallasse stellare consiste nel cambiamento della posizione apparente di una stella sulla volta celeste a seconda del periodo dell&#8217;anno. Il fenomeno in s\u00e9 \u00e8 abbastanza semplice da comprendere, ed \u00e8 dovuto al fatto che la Terra, durante l&#8217;anno, cambia la sua posizione nello spazio muovendosi attorno al Sole. Sperimentiamo la parallasse ogni giorno, quando guardiamo oggetti mentre ci muoviamo rispetto a loro. Se ad esempio un certo oggetto si trova dritto di fronte a noi, nel momento in cui ci spostiamo (di lato) esso apparir\u00e0 in generale non pi\u00f9 nella posizione in cui era prima. Ovviamente l&#8217;oggetto non si sta muovendo, si tratta solo di un effetto prospettico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/astronomia\/Parallasse.jpg\" alt=\"Diagramma parallasse stellare\" align=\"right\" border=\"1\" hspace=\"5\" \/>Succede lo stesso per le stelle: la loro posizione angolare nel cielo apparentemente cambia mano a mano che la Terra si sposta attorno al Sole. La figura cerca di illustrare cosa succede, nel caso particolare di una stella posta esattamente sull&#8217;asse del piano dell&#8217;orbita terrestre (solo per semplificare il problema). In questo caso la stella (viola nella figura) apparir\u00e0 spostarsi attorno al polo nord dell&#8217;eclittica. Questo effetto, per\u00f2, \u00e8 estremamente piccolo, perch\u00e9 la distanza delle stelle dalla Terra \u00e8 di gran lunga maggiore dello spostamento che compie la Terra attorno al Sole in un anno. L&#8217;effetto raggiunge la massima ampiezza se si considerano posizioni della Terra diametralmente opposte rispetto al Sole, come nella figura. Anche in questo caso, comunque, per gli astri pi\u00f9 vicini (pochi anni luce) gli spostamenti angolari sono al pi\u00f9 dell&#8217;ordine di alcuni secondi d&#8217;arco (per confronto, la Luna piena sottende circa mezzo grado cio\u00e8 1800 secondi d&#8217;arco). Per questo motivo, all&#8217;occhio nudo le stelle appaiono genericamente ferme, o <i>fisse<\/i>. Quantitativamente, l&#8217;angolo <span style=\"font-style: italic\">p<\/span> \u00e8 pari a <i>R<\/i>\/<i>D<\/i> (la formula \u00e8 a rigore solo un&#8217;approssimazione, del tutto adeguata per piccoli valori dell&#8217;angolo <em>p<\/em>), dove <i>R<\/i> \u00e8 il raggio dell&#8217;orbita terreste (150 milioni di km) e <i>D<\/i> \u00e8 la distanza dalla stella. Per una stella relativamente vicina, distante &#8220;solo&#8221; 10 anni luce dalla Terra, si trova <span style=\"font-style: italic\">p<\/span> = 0,33 secondi d&#8217;arco, e il massimo spostamento sulla volta celeste \u00e8 pari a 2<span style=\"font-style: italic\">p<\/span> = 0,66 secondi d&#8217;arco.<\/p>\n<p>Per inciso, la parallasse porta alla definizione di un&#8217;unit\u00e0 di misura usata molto comunemente in astronomia per le distanze: il &#8220;parsec&#8221; (contrazione di &#8220;parallasse di 1 secondo [d&#8217;arco]&#8221;). Il parsec \u00e8 la distanza di una stella per la quale l&#8217;angolo <em>p<\/em> \u00e8 esattamente 1 secondo d&#8217;arco. Numericamente 1 parsec \u00e8 uguale a 3,26156 anni luce oppure 3,086\u00d710<sup>13<\/sup> km, cio\u00e8 30mila miliardi di chilometri: un valore enorme.<\/p>\n<p>Veniamo alla seconda parte della domanda: cosa ha tutto questo a che vedere con il modello copernicano? Dalla spiegazione riportata sopra, dovrebbe essere chiaro che la parallasse stellare \u00e8 dovuta proprio al moto della Terra attorno al Sole. Nel sistema tolemaico, al contrario, l&#8217;assunto centrale \u00e8 che la Terra risiede al centro dell&#8217;Universo, e rimane l\u00ec, immobile. Sono tutti gli altri corpi celesti a ruotare attorno ad essa. Le stelle (cosiddette <em>fisse<\/em>) sono come immobili gemme incastonate nella volta celeste.<br \/>\nLa parallasse stellare, e la sua evoluzione ben definita nel corso dell&#8217;anno, costituiscono dunque una ben specifica predizione del modello copernicano.<br \/>\nDunque, come mai l&#8217;osservazione di questo fenomeno non ha permesso immediatamente di scegliere il modello cosmologico corretto? La ragione, come detto sopra, sta nell&#8217;esiguit\u00e0 di questo fenomeno. La strumentazione a disposizione all&#8217;epoca del dibattito tra i due modelli (1500-1600) era inadeguata per questo tipo di misure. La misura della posizione degli astri nel cielo \u00e8 per di pi\u00f9 complicata dall&#8217;effetto dell&#8217;atmosfera terrestre (che deflette i raggi di luce che la attraversano). La mancanza di parallasse misurabile fu proprio una delle obiezioni che venivano portate al modello copernicano &#8211; facendo fatica ad immaginare l&#8217;enormit\u00e0 delle distanze delle stelle comparate alle scale di misura terrestri. Le prime misure di parallasse per corpi al di fuori del sistema solare risalgono al XIX secolo, quando per la prima volta si riusc\u00ec a misurare lo spostamento di alcune tra le stelle pi\u00f9 vicine come Vega e 61 Cyg (precisamente, fu per primo Friedrich Wilhelm Bessel nel 1838 a riportare la parallasse di 61 Cyg, che misur\u00f2 essere circa 0,3 arcosecondi). Il modello copernicano, ormai, aveva gi\u00e0 acquistato abbondante solidit\u00e0 a quel tempo.<\/p>\n<p>Oggi la misura della parallasse stellare \u00e8 utilizzata come indicatore fondamentale di distanza, in quanto permette di misurare in modo diretto la distanza delle stelle pi\u00f9 vicine alla Terra. Da Terra, un buon telescopio professionale pu\u00f2 raggiungere un&#8217;accuratezza di circa 0,1 secondi d&#8217;arco, ma \u00e8 stato grazie alle missioni spaziali &#8220;astrometriche&#8221; (ad alta precisione spaziale) che si sono potute misurare le parallassi di milioni di stelle. In particolare, il satellite Gaia dell&#8217;agenzia spaziale europea, lanciato nel 2013, ha una precisione dell&#8217;ordine dei milionesimi di secondo d&#8217;arco, permettendo la misura della parallasse di stelle sempre pi\u00f9 lontane.<\/p>\n<p>Inerenti a questo argomento, segnalo anche le seguenti risposte su Vialattea.net:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=10598&amp;sez=astronomia\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=10598&amp;sez=astronomia<\/a> (di Luigi Fontana);<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=11388&amp;sez=astronomia\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=11388&amp;sez=astronomia<\/a> (di Lorenzo Brandi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":230,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2816","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geografia-astronomica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/230"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2816"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2816\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}