{"id":2787,"date":"2006-12-20T00:00:00","date_gmt":"2006-12-19T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2787","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2787\/","title":{"rendered":"Qual&#8217;\u00e8 la causa che spinge la ifa conidiofora a attuare processi mitotici e quindi a produrre asessualmente conidi?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"230\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Sporulazione.jpg\" width=\"600\" align=\"absMiddle\"\/><\/p>\n<p>Variazioni morfologiche durante la formazione dei conidi in Aspergillus nidulans, al microscopio a scansione. <br \/>A &#8211; Inizio della formazione della ifa conidiofora; B &#8211; formazione della vescicola; C &#8211; sviluppo delle metulae; D &#8211; sviluppo delle fialidi; E &#8211; ifa conidiofora matura con le catene di conidi.<\/p>\n<p>Le ife fungine si riproducono comunemente per mitospore, indotte da condizioni stabili e favorevoli. Se l&#8217;ambiente non pone problemi \u00e8 inutile ricorrere alla variabilit\u00e0 genetica e produrre meiospore . Quando la varianza ambientale si fa troppo pressante allora entra in ballo la riproduzione sessuale, seguita da meiosi e formazione di meiospore (zigospore, oospore, ascospore, basidiospore). Queste ultime provengono da eventi che derivano da crossing over meiotici e sono pi\u00f9 adeguate alla sopravvivenza, in condizioni difficili.<\/p>\n<p>Dato che non richiede la partecipazione del maschio, la riproduzione asessuale \u00e8 pi\u00f9 rapida, produce una esatta replica dell&#8217;individuo genitore e richiede meno energie della riproduzione sessuale. Il clone \u00e8 ancora la generazione pi\u00f9 facile da ottenere. Da un punto di vista evolutivo si potrebbe dire che la riproduzione asessuale \u00e8 inferiore, dato che non porta ad un aumento di  variabilit\u00e0 genetica. <\/p>\n<p>Le spore asessuali dei fungi superiori vengono comunemente chiamate conidi. Ne esistono di molti tipi diversi come forma ma tutte sono propagoli non motili, asessuati e che vengono prodotti alla punta o al lato di cellule sporigene specializzate.  <\/p>\n<p>Il processo di formazione dei conidi include la regolazione spaziale e temporale dei geni, la specializzazioni cellulare e la comunicazione intracellulare. Sono stati analizzati i meccanismi che controllano questi  processi soprattutto in due ascomiceti,  l&#8217;Aspergillus nidulans e la Neurospora crassa, specie in cui lo schema generale di  produzione delle conidiospore \u00e8 molto simile.<\/p>\n<p>Il ciclo riproduttivo pu\u00f2 essere diviso in almeno tre fasi  principali: dapprima c&#8217;\u00e8 una fase di crescita che serve alle cellule ad acquistare la capacit\u00e0 di risposta ai segnali di induzione (cellule competenti), poi si prosegue con l&#8217;inizio di sviluppo della via metabolica e si finisce con i processi che portano alla sporulazione. <\/p>\n<p>Se le ife sono mantenute in terreno liquido completo possono crescere indefinitamente, senza riprodursi. Se trasferiamo  le ife all&#8217;aria, su terreno solido, avviene la sporulazione, ma solo dopo un certo numero di ore, necessarie alle cellule per acquisire la necessaria competenza. Inoculi troppo precoci non danno  luogo alla sporulazione.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"426\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/tempo.jpg\" width=\"500\"\/><\/p>\n<p>Non sembra che la conidiazione sia dovuta alla concentrazione di  ossigeno ed anidride carbonica, sembra piuttosto dovuta alla formazione di un rapporto acqua\/aria sulla superfcie della ifa. Anche la carenza di nutrienti nel terreno  di  cultura sembra avere una qualche funzione.<\/p>\n<p>Tre sembrano essere i geni  richiesti specificatamente per la sporulazione: brlA, abaA e wetA che complessivamente formano la via metabolica centrale per la sporogenesi. <\/p>\n<p>Secondo una teoria (Morabito), Il gene brlA attiva abaA, che a sua  volta attiva wet A ed agisce come regolatore positivo di feedback su brlA. Il gene brlA e abaA promuovono il funzionamento di geni di classe A, che intervengono nelle fasi precoci  della formazione;  abaA e wetA inducono il funzionamento di geni di classe B, che funzionano nelle fasi  conclusive dello sviluppo. Tutti e tre i geni principali sono necessari a far partire l&#8217;azione dei geni di  tipo C e D, che sono espressi specificatamente nelle fialidi. <\/p>\n<p>Maggiori dettagli si  trovano su questi lavori ( in inglese!!) <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www-micro.msb.le.ac.uk\/224\/myc2.html\">http:\/\/www-micro.msb.le.ac.uk\/224\/myc2.html<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.fgsc.net\/fgn38\/ricci1.html\">http:\/\/www.fgsc.net\/fgn38\/ricci1.html<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.blackwell-synergy.com\/doi\/abs\/10.1111\/j.1365-2958.1993.tb01565.x\">http:\/\/www.blackwell-synergy.com\/doi\/abs\/10.1111\/j.1365-2958.1993.tb01565.x<\/a>   (Abstract)<br \/><a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/cgi\/content\/full\/93\/23\/13096#BIBL\">http:\/\/www.pnas.org\/cgi\/content\/full\/93\/23\/13096#BIBL<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/mmbr.asm.org\/cgi\/content\/full\/62\/1\/35\">http:\/\/mmbr.asm.org\/cgi\/content\/full\/62\/1\/35<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-2787","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2787\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}