{"id":2766,"date":"2007-01-20T00:00:00","date_gmt":"2007-01-19T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2766","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2766\/","title":{"rendered":"La luce viene deviata dal campo gravitazionale; un sottile fascio laser, dentro un razzo in forte accelerazione verticale e diretto orizzontalmente \u00e8 deviato verso il basso; essendoci il vuoto nel razzo, il modulo della velocit\u00e0 dei fotoni deve essere identico in un rif. inerz. ed in uno accelerato (razzo): deve diminuire la componente orizzontale di V?"},"content":{"rendered":"<p>Per il principio di equivalenza, un razzo con una forte accelerazione \u00e8 del tutto identico a un oggetto fermo in un intenso campo gravitazionale, infatti se non avessimo finestre non saremmo in grado di distinguere i due casi fisici.<br \/>Pertanto in entrambi i casi la luce subisce la deflessione gravitazionale.<br \/>Il problema \u00e8 che, essendo i riferimenti accelerati e quindi non inerziali, non vale pi\u00f9 la sola relativit\u00e0 ristretta, e quindi il postulato della costanza della velocit\u00e0 della luce, enunciato da Einstein per i sistemi di riferimento <span style=\"FONT-STYLE: italic\">inerziali<\/span> non pu\u00f2 essere preso in considerazione.<\/p>\n<p>Una trattazione del comportamento della luce, si pu\u00f2 trovare in altre risposte all&#8217;interno del sito:<\/p>\n<ol>\n<li>in <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1857\">questa<\/a> si spiega perch\u00e9 la luce viene deflessa<\/li>\n<li>in <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8191\">questa<\/a> si spiega bene il quadro della relativit\u00e0 ristretta in cui la luce ha velocit\u00e0 costante<\/li>\n<\/ol>\n<p>In effetti, le <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=9375\">trasformazioni di Lorentz<\/a>, per le quali la velocit\u00e0 della luce \u00e8 costante, sono valide esclusivamente in relativit\u00e0 ristretta.<\/p>\n<p>In un sistema di riferimento <span style=\"FONT-STYLE: italic\">non inerziale<\/span> occorre tener conto della curvatura dello spazio-tempo e introdurre una metrica diversa da quella di Minkowski (che localmente \u00e8 valida per un universo <span style=\"FONT-STYLE: italic\">piatto<\/span>, in cui la velocit\u00e0 della luce \u00e8 una costante).<br \/>Infatti le equazioni che regolano il comportamento dei sistemi non inerziali sono le <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8182\"><span style=\"FONT-STYLE: italic\">equazioni di Einstein<\/span><\/a> che mettono in relazione la geometria dello spazio-tempo con le sorgenti del campo gravitazionale.<\/p>\n<p>La luce tende sempre a percorrere la linea d&#8217;universo pi\u00f9 breve tra i due punti, nello spazio-tempo piatto \u00e8 la retta, nello spazio-tempo curvo \u00e8 una <span style=\"FONT-STYLE: italic\">geodetica<\/span>, che, come nel caso dello spazio-tempo piatto, tende a massimizzare il tempo proprio.<br \/>Il tempo viene distorto e quindi il calcolo della velocit\u00e0 non \u00e8 lo stesso (gli intervalli di tempo dipendono dall&#8217;intensit\u00e0 del campo gravitazionale).<\/p>\n<p>Considerando riferimenti\u00a0 <span style=\"FONT-STYLE: italic\">localmente<\/span> inerziali, come se il moto accelerato del razzo fosse un susseguirsi di atti di moto a velocit\u00e0 costante crescente, potremmo provare ad utilizzare le trasformazioni della velocit\u00e0 dettate dalla cinematica relativistica<br \/><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/astronomia\/lorent8.gif\"\/><\/p>\n<p>In questo caso per\u00f2, viene solo ribadita la costanza della velocit\u00e0 della luce, proprio perch\u00e9 il riferimento \u00e8 inerziale.<\/p>\n<p>Se consideriamo questo parallelismo, per\u00f2, possiamo &#8220;indurre&#8221; che il comportamento sia lo stesso, e quindi la componente orizzontale deve diminuire per conservare il modulo della velocit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":178,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-2766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-astronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/178"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2766\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}