{"id":2750,"date":"2006-11-25T00:00:00","date_gmt":"2006-11-24T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2750","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2750\/","title":{"rendered":"\u00e8 vero che la cardinalit\u00e0 degli aperti di R \u00e8 la stessa cardinalit\u00e0 di R?e qual&#8217;\u00e8 la cardinalit\u00e0 f funzione definita nell&#8217;intervallo chiuso [a,b]a valori in R?e se f \u00e8 continua qual&#8217;\u00e8 la sua cardinalit\u00e0?grazie"},"content":{"rendered":"<p>La cardinalit\u00e0 di un insieme non \u00e8 una definizione ben data se l&#8217;insieme in questione non \u00e8 finito. Nel caso generale quindi si parla solo di equipotenza tra insiemi, dicendo se due insiemi &#8220;hanno la stessa cardinalit\u00e0&#8221; o no, ovvero se siano equipotenti oppure no.<br \/>Due insiemi A e B hanno la stessa cardinalit\u00e0 se esiste una funzione biiettiva f : A &#8594; B; moralmente stiamo dicendo che possiamo mettere in corrispondenza uno ad uno gli elementi di A con gli elementi di B.<br \/>Un fatto all&#8217;apparenza strano che pu\u00f2 capitare \u00e8 il seguente: A ha la stessa cardinalit\u00e0 di B, dove B \u00e8 un sottoinsieme proprio di A, ovvero non coincide con A. E&#8217; facile vedere, ed \u00e8 molto intuitivo del resto, che questo fatto non pu\u00f2 capitare se A \u00e8 un insieme finito (<span style=\"font-style: italic;\">il tutto<\/span> <span style=\"font-style: italic;\">\u00e8 maggiore della parte<\/span> come diceva Euclide), ma per gli insiemi infiniti invece \u00e8 di regola. Basti pensare all&#8217;insieme <span style=\"font-weight: bold;\">N<\/span> dei numeri naturali che \u00e8 in corrispondenza biiettiva con il sottoinsieme proprio <span style=\"font-weight: bold;\">P<\/span> dei numeri pari (f : <span style=\"font-weight: bold;\">N<\/span> &#8594; <span style=\"font-weight: bold;\">P <\/span>data da f(n)=2n).<br \/>Un intervallo in <span style=\"font-weight: bold;\">R<\/span> ha ancora la stessa cardinalit\u00e0 di <span style=\"font-weight: bold;\">R<\/span>, e questo mostra quanto richiesto; la seguente figura illustra quale sia la biiezione f che manda l&#8217;intervallo (x,y) sulla semiretta reale positiva, che ha la stessa cardinalit\u00e0 dell&#8217;intera retta reale:<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/matematica\/retta.GIF\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\">Basta infatti proiettare sulla semiretta dal punto P i vari punti del segmento dato (x,y).<\/p>\n<p>Quanto alla seconda parte della domanda, non \u00e8 definita la cardinalit\u00e0 di una funzione; l&#8217;equipotenza \u00e8 un concetto di tipo insiemistico, eventualmente si potrebbe parlare di cardinalit\u00e0 dell&#8217;insieme immagine della funzione data. Se questo fosse il quesito, allora \u00e8 presto fatto: se la funzione f fosse costante oppure assumesse un numero finito o numerabile (in biiezione con <span style=\"font-weight: bold;\">N<\/span>) di valori, allora l&#8217;immagine sarebbe finita o numerabile come insieme. Se la funzione f fosse invece continua e non costante su [a,b], allora per il Teorema dei valori intermedi l&#8217;immagine di f sarebbe un intervallo, chiuso e limitato per il Teorema di Weierestrass, e dunque un insieme che ha la stessa cardinalit\u00e0 di <span style=\"font-weight: bold;\">R<\/span>.  <br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[],"class_list":["post-2750","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-algebra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2750\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}