{"id":2746,"date":"2006-10-11T00:00:00","date_gmt":"2006-10-10T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2746","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2746\/","title":{"rendered":"Nella ricerca delle falde profonde prima di procedere con una prospezione geoelettrica che tipo di indagini \u00e8 opportuno fare. Qual&#8217;\u00e8 la morfologia del terreno che pu\u00f2 rivelare la presenza di una falda profonda."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"3\"><span style=\"font-family: Arial;\"\/><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\">Per dare una risposta \u00e8 doveroso analizzare alcuni aspetti<br \/>\nspecifici del campo.<br \/>\nIn primis la definizione di falda e acquifero ed in secondo luogo le<br \/>\nmetodologie di indagine per la ricerca delle risorse idriche.<span style=\"\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p>Acquifero: insieme di rocce permeabili del tutto o in parte sature d\u2019acqua e in<br \/>\ngrado di consentire il deflusso di quantit\u00e0 significative delle acque che<br \/>\ncontiene e la loro captazione. Una falda idrica \u00e8 costituita dalle acque che<br \/>\ncircolano attraverso la zona satura dell\u2019acquifero. Un sistema acquifero<br \/>\ncomprende tre parti principali:<span style=\"\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p>&#8211; la zona di alimentazione, nella quale avviene l\u2019infiltrazione di acqua<span style=\"\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><br \/>\n&#8211; la zona di deflusso<span style=\"\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><br \/>\n&#8211; la zona di sbocco, in cui le acque sotterranee confluiscono in un diverso<br \/>\nsistema idrogeologico<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\">\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/falda.jpg\"\/><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">La falde profonde sono caratteristiche di zone pianeggianti<br \/>\ne nelle pianure non si possiedono elemeti morfologici tali da mettere in<br \/>\nevidenza la presenza di una falda profonda. Di aiuto pu\u00f2 essere la<br \/>\nstratigrafia, infatti conoscendo le unit\u00e0 litologiche presenti nel sottosuolo<br \/>\npossiamo realizzare la presenza o meno delle condizioni necessarie a ospitare<br \/>\nl\u2019acqua nel sottosuolo. Tuttavia questo studio premette la conoscenza del sottosuolo,<br \/>\ne pu\u00f2 dare solo una idea indicativa.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">Le indagini necessarie a localizzare la presenza di una<br \/>\nfalda profonda sono di due tipi, indagini dirette (trivellazioni, escavazioni,<br \/>\necc) e indagini indirette (geoelettrica e sismica).<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">Per le\u00a0 prime non \u00e8 necessario spendere molte parole,<br \/>\nmentre le altre possono suscitare un certo interesse. <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\">\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">Per rispondere esaustivamente alla domanda spendiamo due<br \/>\nparole sulle indagini indirette di tipo geolettrico.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">Il principio \u00e8 quello di misurare la resistivit\u00e0 dei<br \/>\nterreni in funzione della porosit\u00e0, permeabilit\u00e0, contenuto ionico dei fluidi<br \/>\ndi ritenzione e mineralizzazione argillosa. Il metodo delle misure di<br \/>\nresistivit\u00e0 apparente consiste, in linea di principio, nell&#8217;immettere una<br \/>\ncorrente continua nel terreno per mezzo di due o pi\u00f9 elettrodi, detti appunto<br \/>\n&#8220;elettrodi di corrente&#8221;, e nel misurare la differenza di potenziale<br \/>\n(d.d.p.), creata dalla circolazione di corrente, a mezzo di due &#8220;elettrodi<br \/>\ndi potenziale&#8221;. <br \/>\nLa distribuzione del potenziale elettrico sul piano di campagna, ricavata dalle<br \/>\nmisure di d.d.p. eseguite, permette di ricostruire l&#8217;andamento della corrente<br \/>\nnel sottosuolo, e quindi la geometria delle varie strutture a differente<br \/>\nresistivit\u00e0 elettrica.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">La resistivit\u00e0 apparente (R.a.) viene calcolata dalle<br \/>\nmisure di intensit\u00e0 di corrente I che viene immessa nel terreno e dalla<br \/>\ndifferenza di potenziale DV misurata attraverso gli elettrodi di potenziale. La<br \/>\nrelazione \u00e8:<\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">R.a. = K x DV\/I<\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">dove K \u00e8 il cosiddetto fattore geometrico dello stendimento<br \/>\nelettrodico adoperato e dipende dalle distanze e posizioni reciproche dei vari<br \/>\nelettrodi.Gli elettrodi di corrente (A e B) e di potenziale (M e N) vengono<br \/>\ngeneralmente disposti in stendimenti lineari; tra i pi\u00f9 comuni<br \/>\n&#8220;array&#8221; utilizzati vi sono gli stendimenti Schlumberger, Wenner, dipolo-dipolo<br \/>\ne polo-polo. Le variazioni nella distribuzione della resistivit\u00e0 elettrica del<br \/>\nsottosuolo vengono indagate mediante l\u2019esecuzione di Sondaggi Elettrici<br \/>\nVerticali (SEV) che trovano la loro miglior applicazione in prospezioni<br \/>\nfinalizzate all&#8217;individuazione di discontinuit\u00e0 prevalentemente orizzontali<br \/>\nlungo un&#8217;asse verticale, mentre attraverso la tecnica dei profili di<br \/>\nresistivit\u00e0 (SEO) si indagano i cambi laterali di R.a. entro determinate<br \/>\nprofondit\u00e0 di indagine. <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\">\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Stendimento.jpg\"\/><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">In un SEO la spaziatura tra gli elettrodi attivi viene<br \/>\nmantenuta costante e si sposta lateralmente l&#8217;intera configurazione<br \/>\nelettrodica, mentre in un SEV , per indagare a profondit\u00e0 crescenti, si<br \/>\nmantiene fisso il punto centrale e si allontanano via via gli elettrodi A e B.<br style=\"\"\/><br \/>\n<!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><br style=\"\"\/><br \/>\n<!--Element not supported - Type: 8 Name: #comment--><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">I SEV vengono preliminarmente interpretati con metodi<br \/>\ngrafici e successivamente &#8220;affinati&#8221; ed ottimizzati al computer,<br \/>\nutilizzando programmi di inversione fino ad ottenere la migliore soluzione<br \/>\nsecondo i minimi quadrati. I dati ed i risultati vengono sempre controllati,<br \/>\nper una verifica del modello, tenendo in conto i possibili contatti laterali,<br \/>\ngli effetti elettrodici, la compatibilit\u00e0 stessa del modello con la situazione<br \/>\ngeologica.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\">\u00a0<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">I SEV risultano molto utili per la localizzazione e<br \/>\nvalutazione delle falde acquifere e negli studi geognostici in generale,<br \/>\nfornendo una elettrostratigrafia dei siti indagati, che, con un&#8217;opportuna<br \/>\ntaratura mediante perforazioni meccaniche, possono essere utilizzati per<br \/>\nricostruire l&#8217;andamento litostratigrafico delle aree di indagine.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"\/>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/StratGeoel.jpg\"\/><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">L&#8217;esecuzione di una serie di profili, accostati e continui<br \/>\ncon medesima spaziatura interelettrodica, consente la realizzazione di mappe di<br \/>\nresistivit\u00e0 apparente relative ad una determinata profondit\u00e0 di indagine. La<br \/>\nrealizzazione di tali mappe \u00e8 di ausilio per una valutazione qualitativa<br \/>\ndell&#8217;andamento spaziale delle strutture indagate e, permette di risolvere<br \/>\ndelicate problematiche (presenza di cavit\u00e0 superficiali, individuazione di<br \/>\npreesistenze architettoniche sepolte, rilievo di inquinamenti negli acquiferi<br \/>\nsuperficiali, etc.).<\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">Per rispondere meglio alla domanda: <\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\">Le indagini geoelettriche risultano il metodo pi\u00f9 efficiente<br \/>\ne nello stesso tempo economico per l\u2019indagine profonda degli acquiferi.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: windowtext; font-weight: normal;\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><br type=\"_moz\"\/><span style=\"font-size: 10pt; line-height: 150%; color: black; font-weight: normal;\"> <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":271,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/271"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2746\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}