{"id":272,"date":"2003-05-14T00:00:00","date_gmt":"2003-05-13T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"272","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/272\/","title":{"rendered":"perche&#8217; non si puo&#8217; superare la velocita&#8217; della luce (possibilmente in termini chiari perche&#8217; oggi e&#8217; solo un assioma per quasi tutti)e perche&#8217; la luce viene deviata dai campi gravitazionali pur essendo i fotoni privi di massa?"},"content":{"rendered":"<p>La domanda posta va evidentemente divisa in due parti:<br \/>\n<br \/>\nA. Perche&#8217; non si puo&#8217; superare la velocita&#8217; della luce?<br \/>\n<br \/>\nB. Perche&#8217; la luce viene deviata dai campi gravitazionali pur essendo i fotoni<br \/>\n<br \/>\nprivi di massa?<\/p>\n<p>\n  A. <b>Relativita&#8217; ristretta e velocita&#8217; della luce<\/b><\/p>\n<p>Alla prima domanda risponde la teoria della relativita&#8217; ristretta che ha<br \/>\n<br \/>\nsostituito i principi della meccanica classica, enunciati da Newton.<br \/>\n<br \/>\nLe previsioni piu&#8217; semplici della meccanica classica trovano riscontro nel<br \/>\n<br \/>\nnostro senso comune. Se ad esempio due corpi si muovono con velocita&#8217;<br \/>\n<br \/>\n<i>v<\/i> uno verso l&#8217;altro, la meccanica classica prevede che un osservatore<br \/>\n<br \/>\nposto sul primo corpo, veda l&#8217;altro muoversi con velocita&#8217; 2<i>v<\/i>, e viceversa.<br \/>\n<br \/>\nQuesto &#038;egrave un risultato in accordo con la nostra esperienza di tutti giorni.<br \/>\n<br \/>\nLa relativita&#8217; ha portato alla definizione di principi estranei alla fisica classica,<br \/>\n<br \/>\ne pertanto i suoi risultati sono spesso in eclatante contraddizione con<br \/>\n<br \/>\nl&#8217;esperienza quotidiana.<br \/>\n<br \/>\nUtilizzando la relativita&#8217; ristretta<sup>*<\/sup> nel caso citato di due corpi con<br \/>\n<br \/>\nvelocita&#8217; <i>v<\/i> (misurata nel <i>nostro<\/i> sistema di riferimento), l&#8217;osservatore<br \/>\n<br \/>\nposto sul primo corpo (si dice:<i> a riposo nel sistema di riferimento solidale al<br \/>\n<br \/>\nprimo corpo<\/i>), vede il secondo corpo muoversi con velocita&#8217;:<\/p>\n<p>   v<sub>2<\/sub> = 2<i>v<\/i>\/(1+<i>v<\/i><sup>2<\/sup>\/<i>c<\/i><sup>2<\/sup>),<\/p>\n<p>dove <i>c<\/i>= velocita&#8217; della luce. In particolare se <i>v<\/i> e&#8217; molto piu&#8217; piccola di<br \/>\n<br \/>\n<i>c<\/i> si ottiene<\/p>\n<p>      v<sub>2<\/sub> = 2<i>v<\/i>,<\/p>\n<p>esattamente come nel caso classico. Quindi la meccanica classica e&#8217; un caso<br \/>\n<br \/>\nlimite per <i>v<\/i> molto minore di <i>c<\/i>.<br \/>\n<br \/>\nCosa succede se la velocita&#8217; <i>v<\/i> si avvicina a <i>c<\/i>?<br \/>\n<br \/>\nL&#8217;osservatore vede il secondo corpo muoversi con velocita&#8217; <i>c<\/i>, e non<br \/>\n<br \/>\n2<i>c<\/i>, come ci si attenderebbe dalla meccanica classica.<\/p>\n<p>Ma per capire meglio perche&#8217; un corpo non puo&#8217; superare la velocita&#8217; della<br \/>\n<br \/>\nluce, si consideri l&#8217;energia del corpo. Per portare un corpo ad avere una certa<br \/>\n<br \/>\nvelocita&#8217; bisogna spendere energia. In meccanica classica questa energia va<br \/>\n<br \/>\na finire tutta in energia cinetica secondo la formula<br \/>\n<br \/>\nE<sub>cin<\/sub>=1\/2 mv<sup>2<\/sup>;<br \/>\n<br \/>\nma nella relativita&#8217; ristretta l&#8217;espressione che lega energia fornita e velocita&#8217;<br \/>\n<br \/>\nacquistata e&#8217;:<\/p>\n<p>   E<sub>cin<\/sub> = mc<sup>2<\/sup>(1\/(1-v<sup>2<\/sup>\/c<sup>2<\/sup>)<sup>1\/2<\/sup> -1)<\/p>\n<p>Si riportano di seguito alcuni valori di energia e la corrispondente velocita&#8217;<br \/>\n<br \/>\nacquistata da un corpo, calcolati secondo questa formula:<\/p>\n<p>        Velocita&#8217;                   Energia<br \/>\n<br \/>\n  (frazione di <i>c<\/i>)     (frazione di massa a riposo <i>mc<\/i><sup>2<\/sup>)<\/p>\n<p>\t   0.10000\t\t\t   0.005<br \/>\n<br \/>\n\t   0.25000\t\t\t   0.033<br \/>\n<br \/>\n\t   0.50000\t\t\t   0.155<br \/>\n<br \/>\n\t   0.75000\t\t\t   0.512<br \/>\n<br \/>\n\t   0.90000\t\t\t   1.29<br \/>\n<br \/>\n\t   0.95000\t\t\t   2.2<br \/>\n<br \/>\n\t   0.98000\t\t\t   4.0<br \/>\n<br \/>\n\t   0.99000\t\t    6.1<br \/>\n<br \/>\n\t   0.99900\t\t    21.4<br \/>\n<br \/>\n\t   0.99990\t\t    69.7<br \/>\n<br \/>\n\t   0.99999\t\t   222.6<br \/>\n<br \/>\n\t   &#8230;\t\t\t &#8230;<br \/>\n<br \/>\n\t   1.0  (<i>v=c<\/i>)\t  infinita\t\t<\/p>\n<p>\nSi vede che per avvicinarsi alla velocita&#8217; della luce e&#8217; necessaria una quantita&#8217;<br \/>\n<br \/>\nsempre maggiore di energia, al limite infinita per avere <i>v<\/i>=<i>c<\/i>.<br \/>\n<br \/>\nQuindi non e&#8217; possibile superare la velocita&#8217; della luce.<\/p>\n<p>&#8212;<br \/>\n<br \/>\n<sup>*<\/sup> <i>Nota<\/i><br \/>\n<br \/>\nL&#8217;espressione scritta della velocita&#8217; nel caso relativistico, e ogni altra<br \/>\n<br \/>\nespressione della meccanica relativistica, e&#8217; conseguenza dei due principi<br \/>\n<br \/>\nfondamentali su cui si fonda la teoria della relativita&#8217; generale:<\/p>\n<p>1. Le leggi della fisica sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali.<br \/>\n<br \/>\nNon esiste un sistema inerziale privilegiato.<br \/>\n<br \/>\n2. La velocita&#8217; della luce e&#8217; la stessa in tutti i sistemi di riferimento inerziali.<\/p>\n<p>Il fatto che corpi reali non possono superare la velocita&#8217; della luce e&#8217;<br \/>\n<br \/>\nconseguenza della costanza della velocita&#8217; della luce nel vuoto, stabilita <i>per<br \/>\n<br \/>\nprincipio<\/i>.<br \/>\n<br \/>\nQuesti principi (come tali non dimostrabili dalla teoria stessa) possono (anzi<br \/>\n<br \/>\nDEVONO) essere sottoposti a verifica sperimentale. La verifica puo&#8217; essere<br \/>\n<br \/>\ndiretta, o indiretta sulle previsioni della teoria che si basa su quei principi.<\/p>\n<p>Si vedano anche le altre risposte:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?numero=8193\" target=\"_blank\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?numero=8193<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8192\" target=\"_blank\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8192<\/a><\/p>\n<p>  B.  <b>Relativita&#8217; generale e deflessione della luce<\/b><\/p>\n<p>\nLa deflessione della luce in un campo gravitazionale e&#8217; conseguenza della<br \/>\n<br \/>\nteoria della relativita&#8217; generale.<\/p>\n<p>Questa teoria si fonda sul <i>principio di equivalenza<\/i> che afferma che un<br \/>\n<br \/>\nesperimento condotto in un sistema di riferimento uniformemente accelerato<br \/>\n<br \/>\n(ovvero che si muove con accelerazione costante) e&#8217; indistinguibile dallo<br \/>\n<br \/>\nstesso esperimento condotto in un sistema di riferimento <i>non<\/i> accelerato<br \/>\n<br \/>\nposto in un campo gravitazionale.<\/p>\n<p>In base a questo principio la traiettoria di un fotone in un campo<br \/>\n<br \/>\ngravitazionale puo&#8217; essere descritto in maniera del tutto equivalente<br \/>\n<br \/>\npensando al moto del fotone in un sistema di riferimento in moto<br \/>\n<br \/>\nuniformemente accelerato. Se un corpo si muove di moto rettilineo, in un tale<br \/>\n<br \/>\nsistema di riferimento accelerato il moto del corpo apparira&#8217; curvato. <\/p>\n<p>Possiamo trovare un&#8217;analogia con le tracce lasciate dalle gocce di pioggia<br \/>\n<br \/>\nlateralmente ad un automobile. Se l&#8217;auto e&#8217; ferma (sistema di riferimento in<br \/>\n<br \/>\nquiete) queste appariranno rettilinee e dirette verso il basso. Se si muove con<br \/>\n<br \/>\nvelocita&#8217; costante (sistema di riferimento in moto uniforme), allora le tracce<br \/>\n<br \/>\nsaranno sempre rettilinee ma inclinate. Infine se la macchina accelera, ad es.<br \/>\n<br \/>\nin partenza o durante una frenata (sistema di riferimento in moto<br \/>\n<br \/>\nuniformemente accelerato), allora si vedranno le tracce curvarsi. <\/p>\n<p>Questo effetto e&#8217; difficile da ottenere con la luce, la cui velocita&#8217; e&#8217; ben piu&#8217;<br \/>\n<br \/>\nelevata di quella della pioggia. Per osservarlo e&#8217; necessario muoversi con<br \/>\n<br \/>\naccelerazioni estremamente elevate, ovvero, in base al principio di<br \/>\n<br \/>\nequivalenza, sotto campi gravitazionali intensi.<br \/>\n<br \/>\nLa deflessione osservata della luce delle stelle prossime al Sole e&#8217; di soli<br \/>\n<br \/>\n1.75 secondi d&#8217;arco. <\/p>\n<p><b>Riferimenti, approfondimenti<\/b><\/p>\n<p>Un&#8217;introduzione divulgativa alla teoria della relativita&#8217; ristretta si puo&#8217; trovare<br \/>\n<br \/>\nsu:<br \/>\n<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.geocities.com\/CapeCanaveral\/Lab\/2155\/relativita.html\" target=\"_blank\">www.geocities.com\/CapeCanaveral\/Lab\/2155\/relativita.html <\/a><\/p>\n<p>Anche Einstein ha scritto un libro divulgativo sulla sua teoria:<\/p>\n<p>&#8220;La relativita&#8217;: esposizione divulgativa&#8221; di A. Einstein, casa editrice Boringhieri<\/p>\n<p>\nUn sito in inglese sulla teoria della relativita&#8217; generale:<br \/>\n<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ucsd.edu\/public\/tutorial\/images\/EinsteinCross.jpg\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ucsd.edu\/public.tutorial\/images\/EinsteinCross.jpg<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":277,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-272","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-relativita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/277"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/272\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}