{"id":2700,"date":"2006-09-25T00:00:00","date_gmt":"2006-09-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2700","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2700\/","title":{"rendered":"Salve a tutti. Mi interesserebbe approfondire un p\u00f2 di pi\u00f9 come agiscono le piante insettivore. Ovvero, soprattutto la Dionaea, in che modo riesce a chiudere cos\u00ec velocemente le foglie; e come riescono a digerire l&#8217;insetto e ad assorbire le sostanze nutritive?\r\nGrazie mille per la risposta e complimenti per il vostro lavoro.\r\nFilip"},"content":{"rendered":"<p>Consiglio di guardare i siti citati in fondo alla risposta,\u00a0perch\u00e9 sono molto completi. Ce ne sono\u00a0molti altri sul web: direi che le piante carnivore sono\u00a0tra gli argomenti\u00a0preferiti della rete. <\/p>\n<p>Le piante carnivore traggono nutrimento dall\u2019aria e dal suolo come tutti i vegetali.\u00a0In genere per\u00f2 vivono in suoli poveri e la loro &#8220;dieta&#8221; \u00e8 carente soprattuto\u00a0di azoto che si procurano\u00a0dagli insetti, per catturare i quali\u00a0vengono utilizzati diversi tipi di trappole:<\/p>\n<blockquote dir=\"ltr\" style=\"MARGIN-RIGHT: 0px\"><p>trappole a tagliola, tipiche solo della <em>Dionea muscipula<\/em><br \/>trappole a colla con ghiandole visibili o invisibili: <em>Drosera spp., Pinguicole<\/em><br \/>trappole ad ascidi: <em>Nepenthes spp<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p align=\"center\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"394\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Dionea_nepentes.JPG\" width=\"580\"\/><\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"326\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Pinguicula_drosera.JPG\" width=\"506\"\/><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pianta_carnivora\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pianta_carnivora<\/a> <\/p>\n<p>La Dionea \u00e8 uno dei pochi esempi\u00a0di un potenziale d\u2019azione utile per provocare un movimento delle foglie. La preda stimola dei peli epidermici sensori provocando la chiusura dei lobi. La risposta allo stimolo avviene in una frazione di secondo (0.08 sec). <br \/>La chiusura delle trappole \u00e8 un processo controllato con molta precisione. Il processo inzia quando la preda piega un pelo sensore. Di norma ogni trappola ha tre &#8211; quattro peli sensori per ogni lobo. Il requisito minimo perch\u00e8 la trappola si chiuda \u00e8 che lo stesso pelo sia stimolato due volte entro trenta secondi o che due peli siano stimolati allo stesso momento. La necessit\u00e0 di un doppio stimolo dovrebbe evitare scatti\u00a0a vuoto.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"183\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/DioniaTriggerHairs.JPG\" width=\"300\"\/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"185\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Pelo_venus.jpg\" width=\"280\"\/><\/p>\n<p>Nelle figure = una trappola ed un pelo sensore<\/p>\n<p>Ogni pelo sensore ha un diametro di 200 &#956; ed \u00e8 lungo 2 cm. La parte sensibile non \u00e8 la punta legnosa del pelo, ma la zona basale. La stimolazione del pelo genera un potenziale. La chiusura scatta dopo l\u2019azione di due potenziali.<\/p>\n<p>La sequenza \u00e8 la seguente <br \/>Stimolo meccanico adeguato &#8594; risposta superiore alla soglia &#8594; potenziale d\u2019azione che si propaga alle altre cellule <br \/>Per arrivare alla chiusura ci vogliono due sequenze complete come questa.<\/p>\n<p>Segue un periodo di circa due settimane, durante le quali la preda viene digerita dalle secrezioni delle ghiandole che si trovano\u00a0sulla superficie della trappola. Alla fine di questo periodo, la trappola si riapre per espellere lo scheletro chitinoso dell&#8217;insetto. Se per caso c&#8217;\u00e8 stato uno scatto a vuoto, bastano\u00a0poche ore perch\u00e8 ci\u00a0sia la riapertura. In media una singola trappola pu\u00f2 scattare fino a tre volte, prima di degenerare.<\/p>\n<p>Una delle teorie pi\u00f9 accreditate viene accennata nei disegni in basso. Alla base dei peli ci sono dei pulvini, strutture simili ad una articolazione, che contengono cellule motrici sensibili agli stimoli meccanici. Quando la foglia viene sfiorata le cellule motrici disposte su un lato del pulvino perdono ioni K+ e quindi perdono acqua subendo una diminuzione del turgore. L&#8217;acqua\u00a0viene catturata dalle celule epidermiche che si\u00a0 gonfiano.\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Schema.JPG\"\/><\/p>\n<p align=\"center\"\/>\n<p align=\"left\">Per concludere un paio di disegni riassuntivi ed una animazione\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"403\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Trap.JPG\" width=\"580\"\/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"300\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Sequenza.JPG\" width=\"580\"\/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/9_2006\/Venus_animaz.gif\"\/><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.aipcnet.it\/\">http:\/\/www.aipcnet.it\/<\/a>\u00a0 <br \/><a href=\"http:\/\/www.bio.unipd.it\/sarrazins\/home.html\">http:\/\/www.bio.unipd.it\/sarrazins\/home.html<\/a><\/p>\n<p>In Inglese<br \/><a href=\"http:\/\/hua.huh.harvard.edu\/FNA\/Outreach\/FNA_fsintro_carnivory.shtml\">http:\/\/hua.huh.harvard.edu\/FNA\/Outreach\/FNA_fsintro_carnivory.shtml<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/www.carnivorousplants.org\/\">http:\/\/www.carnivorousplants.org\/<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/www.botany.org\/carnivorous_plants\/\">http:\/\/www.botany.org\/carnivorous_plants\/<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Venus_flytrap\">http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Venus_flytrap<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/www.botany.org\/bsa\/misc\/carn.html\">http:\/\/www.botany.org\/bsa\/misc\/carn.html<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-2700","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2700\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}