{"id":266,"date":"2003-03-10T00:00:00","date_gmt":"2003-03-09T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"266","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/266\/","title":{"rendered":"Vorrei avere una breve classificazione dei numeri, o per meglio dire una lista delle tipologie di numeri con significato e caratteristiche e la loro collocazione per insiemi e sottoinsiemi."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il sistema di numeri pi\u00f9 semplice \u00e8 quello dei<br \/>\nnumeri <i>naturali<\/i>, che si possono pensare derivati dalla<br \/>\nnecessit\u00e0 di &#8220;contare&#8221; oggetti.\u00a0 I numeri naturali ammettono di essere<br \/>\nsommati (<i>m<\/i>\u00a0+\u00a0<i>n<\/i>) e moltiplicati fra loro (<i>mn<\/i>):<br \/>\nrimanendo nella metafora del contare, somma e prodotto esprimono<br \/>\nrispettivamente quello che accade mettendo assieme due gruppi di <i>m<\/i> e<br \/>\n<i>n<\/i> oggetti oppure disponendo degli oggetti in <i>m<\/i> file di <i>n<\/i><br \/>\noggetti l&#8217;una.\u00a0 Tali operazioni portano naturalmente alla definizione di due<br \/>\noperazioni inverse: la sottrazione e la divisione, che per\u00f2 non sempre<br \/>\nhanno significato all&#8217;interno dell&#8217;insieme dei numeri naturali: si pensi, per<br \/>\nesempio, alle scritture  5\u00a0&#8211;\u00a08\u00a0 oppure\u00a0 12\u00a0:\u00a05.\u00a0 Cercando<br \/>\ndi rendere in qualche modo (che forse non vale la pena di spiegare<br \/>\nrigorosamente in questa sede) possibili queste operazioni, si pu\u00f2<br \/>\nprocedere in due direzioni. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La prima direzione<br \/>\n\u00e8 quella dei numeri <i>interi<\/i>, che si ottengono essenzialmente<br \/>\nconsiderando i risultati di tutte le possibili sottrazioni tra numeri<br \/>\nnaturali.\u00a0 Cos\u00ec, il risultato dell&#8217;operazione 12\u00a0&#8211;\u00a037<br \/>\n\u00e8 un numero intero; il sistema di numeri viene costruito in modo tale<br \/>\nche (come \u00e8 logico supporre, visto il significato che vogliamo dare a<br \/>\nloro) tale numero intero sia anche risultato dell&#8217;operazione<br \/>\n41\u00a0&#8211;\u00a066 oppure 25\u00a0&#8211;\u00a050.\u00a0 Per ogni numero intero, allora,<br \/>\n\u00e8 possibile &#8220;diminuire&#8221; unit\u00e0 per unit\u00e0 le due cifre<br \/>\ndella sottrazione (per esempio: 12\u00a0&#8211;\u00a037\u00a0\u00a0&#8211;&gt;\u00a0<br \/>\n11\u00a0&#8211;\u00a036\u00a0\u00a0&#8211;&gt;\u00a0 10\u00a0&#8211;\u00a035\u00a0 e cos\u00ec<br \/>\nvia) fino a ottenere una sottrazione del tipo\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0&#8211;\u00a00\u00a0<br \/>\noppure\u00a0 0\u00a0&#8211;\u00a0<i>b<\/i>:\u00a0 i numeri del primo tipo vengono indicati<br \/>\nsemplicemente con\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0 (e in effetti si comportano esattamente come i<br \/>\nnumeri naturali) e quelli del secondo tipo vengono indicati con\u00a0 &#8211;<i>b<\/i>:\u00a0<br \/>\nil risultato dell&#8217;operazione\u00a0 12\u00a0&#8211;\u00a037\u00a0 si indica allora con\u00a0 -15.\u00a0<br \/>\nI numeri del primo tipo si dicono <i>interi positivi<\/i> e sono<br \/>\nessenzialmente confondibili con i numeri naturali; quelli del secondo tipo si<br \/>\ndicono <i>interi negativi<\/i> e si possono pensare come ci\u00f2 che si<br \/>\n\u00e8 &#8220;aggiunto&#8221; ai numeri naturali per ottenere i numeri interi. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La seconda direzione<br \/>\n\u00e8 quella dei numeri <i>razionali assoluti<\/i>, che si ottengono<br \/>\nessenzialmente considerando i risultati di tutte le possibili divisioni tra<br \/>\nnumeri naturali.\u00a0 (Rapida parentesi: \u00e8 molto dibattuta tra i<br \/>\nmatematici l&#8217;opportunit\u00e0 di includere o meno lo zero tra i numeri<br \/>\nnaturali.\u00a0 Se si decide che lo zero fa parte dei numeri naturali, allora per<br \/>\ncostruire i numeri razionali assoluti bisogna considerare soltanto le<br \/>\ndivisioni con divisore diverso da zero).\u00a0 Ancora una volta, si comprende che<br \/>\nmoltiplicando entrambi i termini di una divisione per uno stesso numero<br \/>\ndiverso da zero il risultato della divisione non cambia, cio\u00e8 che il<br \/>\nrisultato di 36\u00a0:\u00a024\u00a0 \u00e8 lo stesso di 12\u00a0:\u00a08.\u00a0<br \/>\nGrazie al fatto che ogni numero naturale pu\u00f2 essere fattorizzato in<br \/>\nmodo unico, all&#8217;esistenza del massimo comune divisore tra due numeri naturali<br \/>\ne a qualche altra propriet\u00e0 dei numeri naturali stessi, si ragiona<br \/>\nallora in questo modo.\u00a0 Data la divisione\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0:\u00a0<i>b<\/i>,\u00a0 si<br \/>\ncalcola il MCD\u00a0 <i>d<\/i>\u00a0 tra\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0 e\u00a0 <i>b<\/i>.\u00a0 Sar\u00e0 allora<br \/>\npossibile trovare due numeri\u00a0 <i>p<\/i>\u00a0 e\u00a0 <i>q<\/i>\u00a0 tali che\u00a0<br \/>\n<i>a<\/i>\u00a0=\u00a0<i>pd<\/i>,\u00a0 <i>b<\/i>\u00a0=\u00a0<i>qd<\/i>;\u00a0 in questa<br \/>\nsituazione, il MCD tra\u00a0 <i>p<\/i>\u00a0 e\u00a0 <i>q<\/i>\u00a0 sar\u00e0 per forza 1.\u00a0 Il<br \/>\nrisultato dell&#8217;operazione\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0:\u00a0<i>b<\/i>\u00a0 si indica allora<br \/>\n(in forma &#8220;ridotta ai minimi termini&#8221;) con\u00a0 <i>p<\/i>\u00a0\/\u00a0<i>q<\/i>:\u00a0<br \/>\nper esempio, il risultato dell&#8217;operazione\u00a0 36\u00a0:\u00a024\u00a0 si indica con\u00a0<br \/>\n3\u00a0\/\u00a02.\u00a0 I risultati delle divisioni il cui dividendo \u00e8<br \/>\nmultiplo del divisore sono del tutto confondibili con i numeri naturali:<br \/>\nanche se non hanno un nome particolare in quanto numeri razionali, le<br \/>\nfrazioni corrispondenti si dicono &#8220;frazioni apparenti&#8221;.\u00a0 Si pu\u00f2 quindi<br \/>\npensare ai numeri razionali assoluti e non &#8220;apparenti&#8221; come ci\u00f2 che si<br \/>\n\u00e8 &#8220;aggiunto&#8221; ai numeri naturali per ottenere i numeri razionali<br \/>\nassoluti. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Non \u00e8 difficile<br \/>\nverificare che procedendo nella prima direzione non si \u00e8 risolto il<br \/>\nproblema della divisione (12\u00a0:\u00a05\u00a0 continua a non avere significato<br \/>\nneanche nei numeri interi) e che, allo stesso modo, procedendo nella seconda<br \/>\ndirezione non si \u00e8 risolto il problema della sottrazione<br \/>\n(5\u00a0&#8211;\u00a08\u00a0 continua a non avere significato neanche nei numeri<br \/>\nrazionali assoluti).\u00a0 Per risolvere questo problema, si applicano ai<br \/>\nrazionali assoluti lo stesso metodo usato per costruire gli interi a partire<br \/>\ndai naturali, oppure agli interi lo stesso metodo usato per costurire i<br \/>\nrazionali assoluti a partire dai naturali: in entrambi i casi si<br \/>\nraggiunger\u00e0 lo stesso sistema di numeri, che viene detto insieme dei<br \/>\nnumeri <i>razionali<\/i> (o <i>razionali relativi<\/i>, per sottolineare la<br \/>\ndifferenza con i razionali assoluti).\u00a0 Tutte le sottrazioni e tutte le<br \/>\ndivisioni con cifre razionali (e divisore diverso da zero) hanno un risultato<br \/>\nrazionale.\u00a0 Ancora una volta potremo distinguere frazioni positive o negative<br \/>\n(a seconda che si possano scrivere come\u00a0<br \/>\n<i>p<\/i>\u00a0\/\u00a0<i>q<\/i>\u00a0&#8211;\u00a00\u00a0 oppure\u00a0<br \/>\n0\u00a0&#8211;\u00a0<i>p<\/i>\u00a0\/\u00a0<i>q<\/i>\u00a0 con\u00a0<br \/>\n<i>p<\/i>\u00a0\/\u00a0<i>q<\/i>  razionale assoluto)\u00a0 cos\u00ec come frazioni<br \/>\napparenti (quelle il cui risultato \u00e8 intero). <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Ai numeri razionali<br \/>\nmanca per\u00f2 ancora una caratteristica importante: la capacit\u00e0 di<br \/>\n&#8220;descrivere la realt\u00e0&#8221;, cio\u00e8 di misurare le grandezze fisiche.\u00a0<br \/>\n\u00c8 stato scoperto infatti gi\u00e0 dalla scuola pitagorica che la<br \/>\nmisura della diagonale di un quadrato \u00e8 un multiplo non razionale<br \/>\ndella misura del lato.\u00a0 Si rende quindi necessario costruire un nuovo sistema<br \/>\ndi numeri, i numeri <i>reali<\/i>, che contengano in qualche modo i numeri<br \/>\nrazionali e siano in corrispondenza biunivoca con i punti di una retta.\u00a0<br \/>\nAnche la costruzione dei numeri reali esula forse dallo scopo di questa<br \/>\nlettera; ci\u00f2 che basta dire \u00e8 che il sistema dei numeri reali<br \/>\nesiste e contiene al suo interno alcuni numeri particolari che possono essere<br \/>\nidentificati con i numeri razionali.  Si pu\u00f2 allora pensare che i<br \/>\nnumeri rimanenti siano quelli che devono in qualche modo venire &#8220;aggiunti&#8221; ai<br \/>\nnumeri razionali per ottenere i numeri reali: tali numeri vengono detti<br \/>\n<i>irrazionali<\/i> (cio\u00e8, appunto, <i>non razionali<\/i>). <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nei numeri reali non<br \/>\n\u00e8 per\u00f2 possibile risolvere tutte le equazioni polinomiali.\u00a0 Per<br \/>\nesempio, l&#8217;equazione <i>x<\/i><sup>2<\/sup>\u00a0+\u00a01\u00a0=\u00a00 non ha<br \/>\nnessun risultato reale.\u00a0 Si definiscono allora i numeri <i>complessi<\/i>, che<br \/>\nessenzialmente sono numeri della forma\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0+\u00a0i<i>b<\/i>\u00a0 dove\u00a0<br \/>\n<i>a<\/i>\u00a0 e\u00a0 <i>b<\/i>\u00a0 sono numeri reali e\u00a0 i\u00a0 \u00e8 un ente matematico<br \/>\nche si decide di considerare un numero &#8220;arbitrario&#8221; tale che \u00a0<br \/>\ni<sup>2<\/sup>\u00a0=\u00a0-1.\u00a0 \u00c8 possibile dimostrare che questo<br \/>\nsistema di numeri \u00e8 <i>algebricamente chiuso<\/i>, cio\u00e8 tale che<br \/>\nogni equazione polinomiale a coefficienti complessi ammette almeno una<br \/>\nsoluzione complessa (e quindi, per conseguenza del il teorema di Ruffini,<br \/>\nammette un numero di soluzioni complesse pari al suo grado).\u00a0 I numeri della<br \/>\nforma\u00a0 0\u00a0+\u00a0i<i>b<\/i>\u00a0 si dicono &#8220;immaginari puri&#8221;, mentre quelli<br \/>\ndella forma\u00a0 <i>a<\/i>\u00a0+\u00a0i0\u00a0 si dicono ancora &#8220;reali&#8221;.\u00a0 Si noti bene<br \/>\nche per\u00f2 i numeri immaginari <u>non<\/u> sono quelli che devono essere<br \/>\n&#8220;aggiunti&#8221; ai reali per ottenere i complessi, perch\u00e9 un numero come\u00a0 2<br \/>\n+ 5i,\u00a0 che \u00e8 senz&#8217;altro un numero complesso, non \u00e8 n\u00e9<br \/>\nreale n\u00e9 immaginario. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Esiste ora un&#8217;ulteriore<br \/>\ndistinzione, che non riguarda pi\u00f9 i sistemi di numeri ma soltanto una<br \/>\npropriet\u00e0 dei numeri stessi: quella tra i numeri <i>algebrici<\/i> e<br \/>\n<i>trascendenti<\/i>.\u00a0 Si dice <i>algebrico<\/i> un numero (reale o complesso)<br \/>\nche sia soluzione di un&#8217;opportuna equazione polinomiale a coefficienti<br \/>\ninteri.\u00a0 Cos\u00ec, per esempio, la radice quadrata di due o la radice<br \/>\nquinta di sette sono numeri algebrici, perch\u00e9 sono soluzioni<br \/>\nrispettivamente delle equazioni\u00a0<br \/>\n<i>x<\/i><sup>2<\/sup>\u00a0&#8211;\u00a02\u00a0=\u00a00\u00a0 e\u00a0<br \/>\n<i>x<\/i><sup>5<\/sup>\u00a0&#8211;\u00a07\u00a0=\u00a00; numeri come\u00a0 e\u00a0 o\u00a0 pi<br \/>\ngreco,\u00a0 invece, non sono soluzioni di equazioni a coefficienti interi (anche<br \/>\nse questa affermazione \u00e8 decisamente complicata da dimostrare; si<br \/>\nveda, per esempio <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8711\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8711<\/a>)<br \/>\ne quindi sono numeri trascendenti.\u00a0 Si noti in particolare che un numero<br \/>\nreale trascendente deve per forza essere irrazionale, perch\u00e9 ogni<br \/>\nnumero razionale della forma\u00a0 <i>p<\/i>\u00a0\/\u00a0<i>q<\/i>\u00a0 \u00e8<br \/>\nsoluzione dell&#8217;equazione\u00a0 <i>qx<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<i>p<\/i>\u00a0=\u00a00\u00a0 ed<br \/>\n\u00e8 quindi forzatamente algebrico.  In particolare, allora,  anche  e  e<br \/>\npi greco devono essere numeri irrazionali. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il lettore chiede poi se<br \/>\nesistono anche numeri &#8220;non complessi&#8221;, ma la risposta a questa domanda<br \/>\n\u00e8 tutt&#8217;altro che univoca, dato che dipende dal senso che si conviene<br \/>\ndi dare al concetto di &#8220;numero&#8221;.  In matematica esistono moltissimi insiemi,<br \/>\ndalle strutture pi\u00f9 varie, sui quali \u00e8 possibile definire<br \/>\noperazioni del tutto analoghe alla somma e al prodotto &#8220;ordinari&#8221;; alcuni di<br \/>\ntali insiemi (il campo dei quaternioni, per citarne uno) contengono i numeri<br \/>\ncomplessi e quindi potrebbero essere pensati in effetti come un&#8217;estensione di<br \/>\nquesti ultimi.  In generale, comunque, il concetto di &#8220;numero&#8221; \u00e8<br \/>\ncollegato al problema della misura delle grandezze e quindi alle scienze<br \/>\napplicate, a cominciare dalla fisica: da questo punto di vista, non \u00e8<br \/>\nnecessario adottare sistemi di numeri pi\u00f9 ampi di quello dei numeri<br \/>\ncomplessi, dal momento che questi ultimi (come abbiamo detto) bastano per<br \/>\neffettuare tutte le operazioni che sono necessarie. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":196,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-matematica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/196"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}