{"id":2629,"date":"2006-06-26T00:00:00","date_gmt":"2006-06-25T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2629","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2629\/","title":{"rendered":"In riferimento al fenomeno dell&#8217;aliasing, che \u00e8 comunemente visibile per esempio guardando le ruote di una bicicletta in corsa, Le chiedo: in che modo la frequenza della sorgente luminosa influisce sulla nostra percezione? L&#8217;effetto \u00e8 lo stesso che si otterrebbe campinando le immagini alla stessa frequenza della sorgente luminosa? Grazie anticipatamente"},"content":{"rendered":"<p>Leggete la precedente chiarissima risposta di Nicola Fusco su vialattea a proposito dell\u2019aliasing<br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=4655\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=4655<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;aliasing nella percezione visiva avviene quando\u00a0si osservano fenomeni periodici che vengono campionati\u00a0ad intervalli\u00a0comparabili con il loro\u00a0periodo, e comunque paragonabili al tempo di persistenza delle immagini nella retina (che \u00e8 dell&#8217;ordine dei decimi di secondo).<\/p>\n<p><strong>Se per frequenza della sorgente luminosa si intende la frequenza dell&#8217;onda elettromagnetica<\/strong> che la compone, allora questa non influisce sull&#8217;aliasing: il\u00a0tempo di campionamento di una ripresa televisiva (25Hz) o il periodo dei fenomeni di riflessione che causano l\u2019aliasing anche in una scena reale sono molto diversi dal periodo di oscillazione del campo elettromagnetico nel visibile (10<sup>15<\/sup> Hz = 1 milione di Gigahertz).<\/p>\n<p>Campionare una scena a queste frequenze sarebbe quasi come avere un &#8220;film&#8221; continuo; si potrebbe creare il fenomeno dell\u2019aliasing per eventi periodici con periodi confrontabili con quelli della luce. <br \/>Un esempio potrebbe essere dato da un atomo, ma allora entra in gioco la visione quantistica della luce e la frequenza assume il significato di energia. <\/p>\n<p>Quindi la frequenza della luce non influisce sul fenomeno dell\u2019aliasing, almeno per i fenomeni descrivibili nell&#8217;ambito della fisica classica.<\/p>\n<p>Inoltre la luce naturale \u00e8 composta di un gran numero di onde elementari, con diverse frequenze (colori), che compongono una luce bianca. Anche la luce colorata non \u00e8 veramente monocromatica, ed \u00e8 composta da onde elementari con diverse fasi. <\/p>\n<p>Un fenomeno che d\u00e0 luogo ad una luce monocromatica e coerente (tutte le onde elementari hanno la stessa fase) \u00e8 quello del LASER, che infatti viene utilizzato per misure di precisione con interferometri.<\/p>\n<p><strong>Se invece si intende la frequenza di una variazione dell&#8217;intensit\u00e0 luminosa<\/strong> (come lo sfarfallio dovuto all&#8217;andamento sinusoidale della tensione di rete), allora questa\u00a0potrebbe causare il fenomeno dell&#8217;aliasing,\u00a0con i limiti gi\u00e0 accennati sopra. Un tipo di illuminazione molto adatta per osservare fenomeni di aliasing senza ripresa video \u00e8 la luce stroboscopica. Questa di solito viene usata proprio per &#8220;campionare&#8221; pi\u00f9 fotogrammi di una scena reale in un&#8217;unica fotografia in genere per esperimenti di laboratorio. Se il periodo della luce stroboscopica (regolabile) viene scelto uguale (o simile) a quello di rotazione di una ruota quella apparir\u00e0 ferma (o sembrer\u00e0 girare pi\u00f9 lentamente).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda lo sfarfallio delle luci artificiali, alimentate a 50Hz, l&#8217;effetto di &#8220;campionamento&#8221; dovrebbe essere abbastanza modesto, anche perch\u00e9 l&#8217;intensit\u00e0 luminosa oscilla a 100Hz; le luci al neon inoltre non dovrebbero presentare oscillazione perch\u00e9 hanno un&#8217;alimentazione raddrizzata e filtrata (hanno un reattore o un alimentatore), quindi praticamente costante.<\/p>\n<p>I fenomeni di aliasing osservati in condizioni di illuminazione naturale o artificiale potrebbero essere causati da fenomeni di riflessione in una direzione preferenziale: immaginiamo una ruota di un&#8217;auto, con un cerchio sagomato, per esempio con dei grandi raggi con superfici piatte, e una sorgente luminosa; i raggi riflettono preferenzialmente in una direzione, e quindi l&#8217;osservatore li vedr\u00e0 bene quando sono in una posizione angolare, e meno bene per tutto il resto del giro; questo fenomeno potrebbe dare origine all&#8217;aliasing anche con luce continua.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":155,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"class_list":["post-2629","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria-dei-segnali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/155"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2629\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}