{"id":2577,"date":"2006-06-03T00:00:00","date_gmt":"2006-06-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2577","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2577\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se conoscete il libro &#8220;Le Bugie della Scienza&#8221; di Federico Di Trocchio [nel senso di imbrogli consapevoli degli Scienziati] e cosa ne pensate !"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"235\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/trocchio.jpg\" width=\"160\"\/><\/p>\n<p><em>Le bugie della scienza. Perch\u00e9 e come gli scienziati imbrogliano<\/em> \u00e8 un libro che analizza moltissimi casi di scienza deviante. Episodi tratti dalla storia della scienza in cui i ricercatori, per vari motivi, o hanno preso solenni cantonate o hanno deliberatamente imbrogliato. Quello della scienza patologica (espressione coniata dal chimico-fisico Irving Langmuir) \u00e8 un settore di ricerca epistemologico estremamente interessante. Esso consente infatti di comprendere le motivazioni psicologiche che possono indurre anche uno scienziato serio e competente a prendere abbagli o a barare volontariamente. <br \/>Dal punto di vista storico il libro di Di Trocchio, docente di Storia della Scienza presso l\u2019Universit\u00e0 di Lecce, \u00e8 ben documentato e contiene moltissime informazioni utili, anche se a volte certe interpretazioni sono un po\u2019 tendenziose. Non poche perplessit\u00e0 suscitano invece le considerazioni (puramente personali) che l\u2019autore esprime nell\u2019ultimo capitolo. La tesi di fondo \u00e8 che tutti gli scienziati barano. Tesi che non sembra affatto sostenibile in termini generali. Inoltre Di Trocchio, a mio parere, non sottolinea abbastanza uno dei requisiti fondamentali che caratterizzano la scienza: la sua capacit\u00e0 di correggersi continuamente sottoponendo a costante verifica ogni sua affermazione. Gli stessi episodi di scienza patologica illustrati da Di Trocchio sono stati smascherati grazie ai potenti strumenti autocorrettivi di cui la scienza dispone. <br \/>Le perplessit\u00e0 suscitate dall\u2019ultimo capitolo di <em>Le bugie della scienza<\/em> vengono purtroppo confermate dalla lettura di un secondo libro di Di Trocchio: <em>Il genio incompreso. Uomini e idee che la scienza non ha capito<\/em>. In questo secondo libro, l\u2019autore esamina l\u2019opera di molti ricercatori eterodossi che sono stati emarginati dalla comunit\u00e0 scientifica. L\u2019autore difende a spada tratta questi geni incompresi accusando la comunit\u00e0 scientifica di chiusura mentale e ostracismo. In realt\u00e0 moltissimi dei ricercatori difesi da Di Trocchio sono stati dei semplici <em>cranks<\/em>, ovvero sostenitori di teorie pseudoscientifiche prive di qualsiasi fondamento. Il presunto ostracismo manifestato dall\u2019establishment scientifico \u00e8 in realt\u00e0 un filtro che rientra nei meccanismi di autocorrezione di cui parlavamo prima. <\/p>\n<p>Per maggiori dettagli invito il lettore a leggere queste due recensioni: <\/p>\n<p><em>Le bugie della scienza<\/em>: <a href=\"http:\/\/www.cicap.org\/articoli\/at101783.htm\">http:\/\/www.cicap.org\/articoli\/at101783.htm<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<em>Il genio incompreso<\/em>: <a href=\"http:\/\/www.cicap.org\/articoli\/at100446.htm\">http:\/\/www.cicap.org\/articoli\/at100446.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-2577","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2577\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}