{"id":2563,"date":"2006-04-26T00:00:00","date_gmt":"2006-04-25T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2563","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2563\/","title":{"rendered":"In molti libri ho letto che i cromosomi sessuali sono considerati cromosomi omologhi, in altri no. Qual \u00e8 la definizione corretta ? Grazie.\r\nMaria Ferrero"},"content":{"rendered":"<p>Cromosomi del sesso distinti si sono evoluti indipendentemente in molti taxa. Negli anfibi e nei rettili si ritrovano sistemi sia XX-XY (maschio eterozigote) sia ZZ-ZW (femmina eterozigote). Negli uccelli si trova solo il sistema ZZ-ZW mentre i mammiferi possiedono il sistema XX-XY. <br \/>I cromosomi omologhi vengono definiti come coppie di cromosomi presenti nelle cellule diploidi, simili per forma, dimensione e posizione del centromero e che portano informazioni, uguali o diverse, per gli stessi caratteri ereditari. Secondo questa definizione i cromosomi sessuali (X e Y o W e Z) non possono essere considerati omologhi. <br \/>In effetti, concentrandoci sul caso dei mammiferi, secondo la ricostruzione dell\u2019origine dei cromosomi sessuali, possiamo dire che X e Y erano cromosomi omologhi circa 300 milioni di anni fa. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/I11-35-Y1.jpg\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">I cromosomi X e Y. Immagine da <a href=\"http:\/\/universe-review.ca\/\">http:\/\/universe-review.ca<\/a><\/p>\n<p>Le prove di questa osservazione sono derivate principalmente dal sequenziamento completo del cromosoma Y che \u00e8 stato pubblicato nel 2003. Il cromosoma X \u00e8 costituito da 150 milioni di basi, mentre il cromosoma Y ne contiene solo 23 milioni. Tuttavia questi due cromosomi cos\u00ec diversi sembrano essere derivati entrambi dalla duplicazione di un cromosoma autosomico. In seguito X e Y si sarebbero differenziati e attualmente presentano solo due regioni omolgohe localizzate alle due estremit\u00e0 del cromosoma Y, le uniche regioni che possono subire crossing over durante la meiosi nella spermatogenesi. L\u2019esistenza di regioni non ricombinanti nel cromosoma Y o W implica che i geni presenti in questa regione saranno trasmessi in maniera clonale (cio\u00e8 inalterati) ai discendenti dello stesso sesso eterozigote. Nei mammiferi i geni presenti nella regione non ricombinante dell\u2019Y saranno trasmessi ai figli maschi, mentre negli ucceli i probabili geni nella regione non ricombinante del W saranno trasmesse alle figlie femmine. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/gb-2001-2-5-reviews1016-1.jpg\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">Ipotesi sulle modalit\u00e0 di evoluzione di X e\u00a0Y da un antenato comune, immagine da <a href=\"http:\/\/genomebiology.com\/\">http:\/\/genomebiology.com\/<\/a><\/p>\n<p>Il cromosoma Y contiene 156 unit\u00e0 trascrizionali, ma non tutte sembrano codificare per proteine realmente trascritte e tradotte. Una parte delle sequenze che costituiscono l\u2019Y sono derivate dall\u2019X per recenti trasposizioni. Altre porzioni assomigliano solo lontanamente\u00a0a quelle presenti sul cromosoma X (sequenze X degenerate). Queste ultime sono molto divergenti (e quindi antiche) e probabilmente erano comuni tra i due cromosomi sessuali all\u2019inizio della loro evoluzione e poi si sono diversificate. <br \/>La teoria dell\u2019evoluzione di X e Y prevede che X abbia mantenuto funzionanti quasi tutti i suoi geni, dal momento che poteva effettuare crossing over con il secondo X negli individui femminili e questo processo poteva limitare errori e mutazioni; Y invece non poteva scambiare con nessun altro cromosoma e quindi ha accumulato mutazioni ed errori, mantenendo funzionali solo pochi geni, tra i quali quelli legati alla determinazione del sesso maschile, alla spermatogenesi e ad alcuni caratteri sessuali secondari maschili. <\/p>\n<p>Ecco alcuni link sull&#8217;evoluzione dei cromosomi sessuali:<br \/><a href=\"http:\/\/www.sciencedaily.com\/releases\/2005\/02\/050201112231.htm\">link 1<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/cas.bellarmine.edu\/tietjen\/Ecology\/origin_and_evolution_of_sex_chro.htm\">link 2<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/books\/bv.fcgi?rid=hmg.section.1708\">human link<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/universe-review.ca\/R11-14-Ychromosome.htm\">evoluzione del&#8217;Y<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-2563","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}