{"id":2554,"date":"2006-06-21T00:00:00","date_gmt":"2006-06-20T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2554","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2554\/","title":{"rendered":"in analisi matematica come si fa a determinare in quale punti una funzione \u00e8 continua o derivabile?"},"content":{"rendered":"<p>Tratter\u00f2 per semplicit\u00e0 il caso di funzioni reali di variabile reale, visto che nella domanda non \u00e8 specificato.<\/p>\n<p>Data una funzione f definita su (a,b) intervallo (chiuso o aperto non importa) a valori in R diciamo che f \u00e8 continua in x se per ogni intorno V di f(x) esiste un intorno U di x tale che per ogni y che sta in U, si ha f(x) &#8712;V. <\/p>\n<p>Sostanzialmente si sta chiedendo che se y \u00e8 vicino ad x, allora f(y) \u00e8 vicino a f(x), ovvero che f(y) tende a f(x) se y tende ad x. Infatti la definizione data di continuit\u00e0 equivale, nelle condizioni date, alla definizione di limite pari a f(x) per la funzione f. Ecco quindi il modo &#8220;pratico&#8221; per determinare se una funzione \u00e8 continua in un punto x del dominio; il limite di f(y) per y che tende ad x deve essere f(x). <\/p>\n<p>In realt\u00e0 quello che si fa \u00e8 applicare Teoremi gi\u00e0 noti; ovvero \u00e8 dimostrato che le funzioni elementari note (polinomi, funzioni circcolari, ecc&#8230;) sono continue ove definite. Inoltre componendo funzioni continue mediante operazioni &#8220;classiche&#8221; (somma, differenza, prodotto, ecc&#8230;) si trovano ancora funzioni continue, sempre limitatamente al dominio. <\/p>\n<p>La regola da verificare, in ogni caso, rimane la verifica del calcolo del limite, ricordando in proposito che il limite esiste se e solo se esistono e sono uguali limite destro e sinistro. In particolare ci\u00f2 pu\u00f2 tornare utile per studiare la continuit\u00e0 di una funzione definita a tratti, per esempio, f(x)=f<sub>1<\/sub>(x) per x&lt;x<sub>0<\/sub>, e f(x)=f<sub>2<\/sub>(x) per x&gt;=x<sub>0<\/sub>: per la continuit\u00e0 di f in x<sub>0<\/sub> basta quindi calcolare limite destro e sinistro di f per x che tende ad x<sub>0<\/sub>, e imporre l&#8217;uguaglianza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come la continuit\u00e0 \u00e8 un limite, anche la derivabilit\u00e0 lo \u00e8; f si dice derivabile in x se esiste il limite per h che tende a 0 di [f(x+h)-f(x)]\/h; tale limite, se esiste ed \u00e8 finito, si dice derivata prima di f in x. Si vede facilmente che tale valore ha il significato di coefficiente angolare della retta tangente al grafico di f nel punto di ascissa x. Dunque una funzione derivabile \u00e8 una funzione con il grafico &#8220;liscio&#8221;, senza angoli o spigoli. Anche per la derivabilit\u00e0 spesso la verifica si appoggia a risultati noti: la derivabilit\u00e0 delle funzioni elementari, e Teoremi che assicurano la derivabilit\u00e0 della composizione di funzioni elementari. La strada corretta, in ogni caso, \u00e8 la verifica diretta dell&#8217;esistenza e finitezza del limite del rapporto incrementale. Va aggiunto che non \u00e8 necessario che il limite del rapporto incrementale diventi infinito affinch\u00e8 la derivata non esista; potrebbe anche non esistere, ed \u00e8 il caso dei punti angolosi, per esempio per la funzione y=|x|, la quale in x=0 non ammette derivata, essendo diversi i limiti destro e sinistro del rapporto incrementale, ma finiti.<br type=\"_moz\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[],"class_list":["post-2554","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-analisi-matematica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2554\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}