{"id":2549,"date":"2006-07-10T00:00:00","date_gmt":"2006-07-09T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2549","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2549\/","title":{"rendered":"Cosa significa trovare un&#8217;ordine nella sequenza dei numeri primi? Quale implicazione avrebbe?"},"content":{"rendered":"<div>Un numero naturale <span style=\"font-style: italic;\">n<\/span> si dice primo se i suoi divisori sono<br \/>\nsolo <span style=\"font-style: italic;\">1<\/span> e <span style=\"font-style: italic;\">n<\/span> stesso. La divisione per qualsiasi altro numero naturale da&#8217;<br \/>\nun resto diverso da 0. <\/p>\n<p>La successione dei numeri prima inizia cosi&#8217;:<br \/>2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29 , 31, 37 (e fino a mille continua <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_prime_numbers#The_first_1000_prime_numbers\" target=\"_blank\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"><\/p>\n<p>cosi&#8217;<\/a>)<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Cosa vuol dire trovare un ordine in questa successione? Ovviamente<br \/>\ndipende dal significato che si da&#8217; al termine &#8220;ordine&#8221;. Parlando in<br \/>\nsenso generale, in questo contesto intendo la frase &#8220;trovare un ordine&#8221;<br \/>\ncome &#8220;trovare una qualche proprieta&#8217; interessante&#8221; nella successione<br \/>\n(oltre ovviamente a quella di essere numeri primi, che e&#8217; la<br \/>\ndefinizione stessa della successione). <\/div>\n<div> <\/div>\n<div>La prima proprieta&#8217; interessante dei numeri primi, e&#8217; sapere<br \/>\nquanti ce ne sono. E&#8217; intuitivo (e si puo&#8217; dimostrare rigorosamente)<br \/>\nche mano a mano che nella successione degli interi i numeri diventano<br \/>\npiu&#8217; grandi, si trovano meno numeri primi tra di essi, in quanto e&#8217;<br \/>\npiu&#8217; facile che un numero molto grande possa essere diviso senza resto<br \/>\nda un numero piu&#8217; piccolo. In linea di principio, sarebbe potuto<br \/>\naccadere che oltre un certo punto non ci fossero piu&#8217; numeri primi,<br \/>\nma che tutti i numeri fossero divisibili per altri piu&#8217; piccoli. Invece<br \/>\nle cose non stanno in questo modo: comunque si scelga un numero, esiste<br \/>\nun numero primo piu&#8217; grande, ossia esistono infiniti numeri primi. E<br \/>\n(sebbene sia una cosa facile da dimostrare e nota sin<br \/>\ndall&#8217;antichita&#8217;) si tratta di una proprieta&#8217; &#8220;non banale&#8221;, perche&#8217; vuol<br \/>\ndire che esistono dei numeri grandi quanto si vuole, che non possono<br \/>\nessere divisi per nessun intero piu&#8217; piccolo! <\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Appurato che ci sono infiniti numeri primi, sarebbe interessante anche trovare una &#8220;formula&#8221; utile a calcolare qual e&#8217; un<br \/>\ngenerico numero primo oppure a sapere come sono distribuiti i numeri<br \/>\nprimi tra gli interi. <\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Prendiamo per esempio la successione dei numeri pari, ossia di tutti i numeri divisibili per due:<\/div>\n<div>2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, &#8230;.<\/div>\n<div>in cui si vede per esempio che il terzo numero pari e&#8217; 6, mentre<br \/>\nil settimo e&#8217; 14. E&#8217; facile dimostrare che la formula per sapere qual<br \/>\ne&#8217; l&#8217;n-esimo numero pari e&#8217; 2n.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Esiste una formula per trovare l&#8217;n-esimo numero primo? Nel 1751 il<br \/>\ngrande matematico Eulero, dopo aver tentato inutilmente di trovare tale<br \/>\nformula, scrisse di &#8220;gettare un&#8217;occhiata alle tavole dei numeri primi.<br \/>\nCi accorgeremmo che non vi regna ne&#8217; ordine ne&#8217; legge&#8221;, ed in effetti<br \/>\nguardando <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_prime_numbers#The_first_1000_prime_numbers\" target=\"_blank\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\">queste tavole<\/a> non<br \/>\nsi puo&#8217; non dargli ragione: il ritmo e&#8217; irregolare, varia tra il <span style=\"font-style: italic;\">raro<\/span> ed il <span style=\"font-style: italic;\">frequente<\/span> in maniera apparentemente randomica.<br \/>\nPer esempio nella decade 307-317 ci sono ben 4 primi (307, 311, 313, 317) mentre<br \/>\nper avere i successivi 4 bisogna &#8220;attendere&#8221; ben 3 decadi (317, 331,<br \/>\n337, 347). <\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Come spesso accade nella scienza, i progressi arrivano<br \/>\nimprovvisamente quando qualcuno scopre che guardando le cose da un<br \/>\npunto di vista diverso, diviene evidente un nesso tra due campi della<br \/>\nconoscenza apparentemente lontani tra loro. Il cambio di prospettiva<br \/>\ninizio&#8217; a delinearsi nella mente di Gauss, probabilmente nel 1791<br \/>\nquando &#8211; quattordicenne &#8211; ricevette in dono un libro di logaritmi. In<br \/>\nquel tempo le tavole logaritmiche erano abbastanza diffuse tra i<br \/>\nmercanti perche&#8217; erano utili a rendere piu&#8217; veloci le operazioni di<br \/>\nmoltiplicazione dei numeri (mercanzie x prezzo). <\/div>\n<div> <\/div>\n<div>Il cambio di prospettiva merito di Gauss e&#8217; notevole: da sempre<br \/>\n(ed anche nella domanda che ho posto sopra sull&#8217;esistenza di una<br \/>\n&#8220;formula&#8221;) e si era cercato di trovare il valore di ciascun numero<br \/>\nprimo, ci si era fissati sul singolo. Gauss, invece, si focalizzo&#8217;<br \/>\nsull&#8217;insieme. Spesso nella scienza l&#8217;abilita&#8217; e&#8217; nel porre la domanda<br \/>\n&#8220;giusta&#8221; e la domanda in questione, piuttosto di quella riportata sopra<br \/>\n(&#8220;qual e&#8217; l&#8217;n-esimo numero primo&#8221;) fu: &#8220;quanti numeri primi ci sono tra<br \/>\n1 ed N?&#8221; Da questa prospettiva per Gauss fu relativamente facile, con<br \/>\nun ragionamento statistico (visto l&#8217;aspetto casuale descritto sopra),<br \/>\ntrovare una risposta approssimata alla domanda, ossia: <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">N\/log(N)<\/span>. <\/div>\n<div>Gauss sottolineo&#8217; l&#8217;importanza di tale formula, interamente basata<br \/>\nsui logaritmi, dichiarando: &#8220;<span style=\"font-style: italic;\">non avete idea di quanta poesia ci sia in<br \/>\nuna tavola dei logaritmi<\/span>&#8220;.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" align=\"middle\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/matematica\/primes.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\">La stima di Gauss confrontata con il valore l&#8217;esatto di primi fino a 100<br \/><br type=\"_moz\"\/><\/font><\/div>\n<\/div>\n<p>In seguito Gauss miglioro&#8217; la sua stima, sempre basandosi<br \/>\nsull&#8217;apparente casualita&#8217; della successione, ed anche questa stima piu&#8217;<br \/>\ncomplicata si fondava sul logaritmo. Ma si dovettero aspettare decenni<br \/>\n(ossia sino al 1859) per avere un altro significativo passo in avanti<br \/>\nnella comprensione della successione dei numeri primi. Tale passo fu<br \/>\ncompiuto da Riemann e fu pubblicato (parzialmente) in un saggio di 10<br \/>\npagine. Il passo di Riemann e&#8217; un nuovo ed ancora piu&#8217; radicale cambio<br \/>\ndi prospettiva i cui dettagli non possono essere approfonditi ora (si<br \/>\nveda per esempio <a href=\"http:\/\/plus.maths.org\/issue28\/features\/sautoy\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<br \/>\nRiemann trovo&#8217; dei nessi impressionanti tra lo studio di funzioni<br \/>\ncontinue di variabili complesse e somma delle serie, in particolare di<br \/>\nFourier (questi nessi stavano delineandosi in quegli anni anche grazie<br \/>\nad altri matematici) ed i numeri primi! In particolare Riemann mostro&#8217;<br \/>\nche si potrebbe calcolare la posizione dei numeri primi studiando<br \/>\nquando una speciale funzione (che prese il nome di zeta di Riemann) si<br \/>\nannulla. E&#8217; sorprendente che l&#8217;irregolarita&#8217; nella successione dei numeri primi, possa avere a che fare con le regolarita&#8217; di una funzione<br \/>\ncontinua di variabile complessa! Ancora piu&#8217; curioso e&#8217; il fatto che<br \/>\nRiemann riesca a dimostrare che la formula statistica di Gauss puo&#8217;<br \/>\nderivarsi da una ipotesi di &#8220;ordine&#8221; sulla posizione degli zeri della<br \/>\nfunzione zeta: l&#8217;apparente casualita&#8217; dei numeri primi puo&#8217; venir<br \/>\ngenerata dalla disposizione allineata degli zeri della funzione<br \/>\ncomplessa zeta! Ma tali zeri, sono effettivamente allineati? A<br \/>\ntutt&#8217;oggi ancora non e&#8217; noto&#8230;<\/p>\n<p>In realta&#8217; affinche&#8217; sia vera la formula di Gauss non e&#8217;<br \/>\nnecessario che gli zeri siano effettivamente allineati, ma e&#8217;<br \/>\nsufficiente un&#8217;ipotesi piu&#8217; debole, dimostrata indipendentemente da<br \/>\nHadamard e Vallee-Poussine alla fine dell&#8217; &#8216;800, circa cento (sic!)<br \/>\nanni dopo la formulazione dell&#8217;ipotesi di Gauss, che divento&#8217; quindi il<br \/>\nTeorema dei Numeri Primi.<\/p>\n<p>Come si vede di &#8220;ordine&#8221; nei numeri primi se n&#8217;e&#8217; gia&#8217; trovato ed allo<br \/>\nstato attuale il passo ulteriore sarebbe quello di dimostrare l&#8217;ipotesi<br \/>\ndi Riemann. Tale dimostrazione <span style=\"font-weight: bold;\">potrebbe <\/span>fornire un metodo che faciliti la scomposizione in fattori primi, che attualmente e&#8217; <span style=\"font-style: italic;\">difficile <\/span>(ossia<br \/>\nrichiede un tempo lungo, se vogliamo parlare dal punto di vista<br \/>\ncomputazionale), in quanto bisogna procedere a tentativi. Questa<br \/>\ndifficolta&#8217; e&#8217; alla base di molti sistemi di sicurezza criptati (di cui vialattea si e&#8217; gia occupata, vedi <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8456\" target=\"_blank\">qui<\/a>) che<br \/>\ndovrebbero essere modificati in caso si scopra tale &#8220;facilitazione&#8221;<br \/>\n(per la cronaca sistemi crittografici basati su altre tecniche sono<br \/>\nnoti &#8211; ed in parte gia&#8217; utilizzati).<\/p>\n<p>Ma potrebbero esserci anche implicazioni piu&#8217; profonde. Gia&#8217; Gauss, nei<br \/>\nsuoi appunti inediti, aveva trovato un nesso con l&#8217;idrodinamica di una<br \/>\nstella. Relazioni meno chiare sono state intuite con la fisica<br \/>\nquantistica dei nuclei atomici, con la teoria del caos, del caos<br \/>\nquantistico, con la struttura dei vetri ed addirittura con il<br \/>\nsequenziamento del DNA o con il calcolo delle probabilita&#8217; che il<br \/>\nsolitario Klondike riesca o fallisca! Allo stato attuale la maggior<br \/>\nparte di questi nessi sono ipotesi, ma in molti sperano che la<br \/>\neventuale dimostrazione (se esiste!) del <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Riemann_hypothesis\" target=\"_blank\">teorema di Riemann<\/a><br \/>\npossa far vedere nuova luce anche su questi campi, come e&#8217; successo in<br \/>\naltri momenti storici (per esempio lo sviluppo della matematica delle<br \/>\ngeometrie non euclidee ha consentito di sviluppare la teoria della<br \/>\nrelativita&#8217; generale).<\/p>\n<p>La storia della ricerca di ordine nella sequenza dei numeri primi e&#8217;<br \/>\naffascinante, cosi&#8217; come l&#8217;ingegno delle persone che ci si sono<br \/>\ndedicate. Ramanujan, per esempio, che &#8211; sebbene privo di educazione<br \/>\nmatematica &#8211; fu in grado di scoprire indipendentemente i risultati di<br \/>\nRiemann. O Siegel che fu l&#8217;unico in grado di leggere alcuni caotici<br \/>\nmanoscritti di Riemann, che rivelarono una formula incredibilmente<br \/>\nprecisa per il calcolo degli zeri della &#8220;sua&#8221; zeta. Questa storia<br \/>\nappassionante, condita con aneddoti e vicende personali dei<br \/>\nprotagonisti, e&#8217; descritta in un libro che ho letto tempo fa e che mi<br \/>\ne&#8217; molto piaciuto:<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\">Marcus Du Sautoy<\/span> <span style=\"font-weight: bold;\">L&#8217;enigma dei numeri primi<\/span> Rizzoli, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Speciale:Booksources&amp;isbn=8817000981\" target=\"_blank\">ISBN 88-17-00098-1<\/a><span style=\"font-style: italic;\"><br \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[],"class_list":["post-2549","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria-dei-numeri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2549\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}